BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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23 ottobre 2008

Live at Marmaja Club (Cusano Milanino)

Direttamente dall'Headbanger's Party II, recente trasferta milanese del Combo.
Nella prima foto un Juan Venganza goffamente alle prese con l'"aggeggio" (uno djembé, per i precisini).
Nella seconda il suddetto Juan assieme a Jan Thore Grefstad, l'impressionante voce dei Saint Deamon (band con membri di Sinner e Primal Fear cui facevamo da spalla), nonché degli Highland Glory. Non è proprio un bell'uomo, ma ci ha letteralmente spettinato durante il soundcheck. Grandissimo. E pure simpatico mentre ci parli dei Grim Reaper tra una birra e l'altra, il che non guasta mai.
Ringrazio sentitamente Riccardo di Bologna che ha scattato le foto, chiedendogli ancora una volta se valesse davvero la pena farsi tutta quella strada per vedere il Combo. Convincetelo voi che, con quello che costa la benzina oggigiorno, aveva mille alternative! :-)
Peccato non essere rimasti anche il giorno dopo, perché gli headliner erano i Cripple Bastards. Che il prossimo 13 dicembre faranno tappa al Siddharta, quindi stiamo in campana.

P.S.: Proprio a proposito della serata, ecco cosa ho appena trovato in rete: "Li aspettavamo: una delle sorprese più interessanti dell'anno in assoluto, i Combo De La Muerte non hanno tradito le aspettative. Certo il loro 'voodoo latin jazz' era più rockeggiante del solito, ma vederli esibirsi davanti a un pubblico in gran parte ignaro è puro spettacolo: immaginate una band da varietà, con due coriste ammiccanti, un cowboy ai bonghi e un tastierista incravattato, tutti quanti in un covo di metallari. Immaginate poi la sorpresa negli occhi del pubblico quando, in versione salsa/jazz/cubana, vengono snocciolate "Breaking The Law", "Defender", "Highway To Hell" e "Mama I'm Coming Home" suonate da piano, Rhodes, marimba, theremin e bonghi...la simpatia del frontman fa il resto. Vogliamo rivederli: invitateli (e invitateci) al vostro matrimonio." (MetalItalia)
Insomma, se vi sposate sapete chi chiamare!

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13 ottobre 2008

Oplà

Da che parte si comincia quando si riappare come per magia dopo eoni? Da dietro.
Un po' di dietrologia, quindi.

Potevo scrivere qualcosa quando è passato a miglior vita Gianfranco Funari, ed ho visto/letto/sentito galloni di lacrime di coccodrillo, versate da chi non lo ha fatto lavorare mai (o da chi, per par condicio, lo ha sempre stroncato per partito preso dall'altra parte della barricata: la parte "seria" della stampa).

Potevo scrivere qualcosa pochi giorni fa, quando è passato a (spero) peggior vita quel microcefalo di Jörg Haider. Per chi non l'avessse notato, il governatore carinziano ha chiuso degnamente la sua esperienza su questa terra: schiattato superando una vecchina all'ariana velocità di 142 chilometri l'ora. Una parola di cordoglio la spendo ora: "bravo".
E un plauso alla terza età, che sa tornare socialmente utile quando meno te l'aspetti.

Quelli estivi non sono stati però solo mesi di decessi più o meno naturali. A volte gli uomini prendono le redini del destino e si baloccano con le vite altrui, vuoi per petrolio, vuoi per accanimenti terapeutici benedetti dall'acqua santa, terminandole o mostrandosi più caritatevoli (limitandosi quindi alla tortura o allo stupro). E qui mi viene in mente un altro episodio estivo notevole, il tipico caso dei due pesi e delle due misure.
Mi riferisco al famoso podestà di Roma e alle simpatiche vicessitudini cittadine tanto sfruttate in campagna elettorale. La mancanza di "sicurezza", emergenza creata apparentemente dal precedente sindaco (che comunque disistimo profondamente) pareva sparita all'indomani delle elezioni. Mai più quartieri insicuri, mai più stupri.
Al primo episodio di cronaca il sogno littorio si infrange ed emerge lo stile romanissimo del gerarca dagli occhietti a bottone, nella più classica delle difese: se vieni violentata per strada ed il sindaco si chiama Veltroni la città è insicura, se vieni violentata nella stessa strada ma il sindaco si chiama Alemanno allora sei tu che sei una fava, perché sì, insomma, che ci facevi in quel quartieraccio di notte?
Strano che nessuno abbia suggerito che lo stupratore fosse un democratico in vena di ripicche o un più rassicurante brigatista. O che si trattasse di un caso di stupro isterico da mitomania.
Potevo scrivere qualcosa, ma capite bene che una parola è poca e due sono troppe, quando si leggono giustificazioni come quelle addotte dal cognato di Rauti. Cognato di Rauti. No, non c'è molto da dire, alla fin fine.

Quanto ai lieti eventi, leggi scuola, vacanze, Combo De La Muerte, qualcosa qua e là è successo: vacanzina di fine estate in Calabria con la bimba (notevole la figura del nonno peperoncino-dipendente, che cerchi di fermare mentre ti versa il vino con un timido "basta, grazie" e lui replica impassibile "basta pieno". Come contraddirlo?), due corsi estivi nel mese di luglio (uno dei quali con dei liceali americani: l'equivalente a stelle e strisce degli exogini, ma con meno iniziativa), un paio di concerti del Combo in cui mi sono arrangiato a strimpellare uno djembé e qualche maraca.
All'inaugurazione del Siddharta volevo sotterrarmi (il modo peggiore di festeggiare il mio compleanno), la settimana dopo a Milano volevo scavare un altro po'. Ma nel complesso mi sono divertito.

E come in tutti i giornali, tranne quelli stampati su carta rosa, alla fine ci sono sport e spettacoli. Spettacoli meno del previsto, perché una volta tanto sono riuscito a leggere diversi libri, cercando invano di ostentare un certo intelletto. Invano, perché le profonde letture in cui mi sono immerso rispondono a titoli come "L'isola di cemento", "Il condominio" e "Un gioco da bambini" di Ballard, "Monster island" di Wellington, "L'estate dei morti viventi" di Linqvist. Sarà per questo che non ho fatto progressi in società, non mi fido più di nessuno e vedo zombie dappertutto.
Da annoverare tra gli spettacoli i concerti visti. Due su tutti sono tra migliori in assoluto cui abbia assistito: Municipal Waste a Pinarella di Cervia e Puppini Sisters a Poggibonsi. Letali i primi, con stagediving d'altri tempi, semplicemente perfette le seconde, in una cornice carina e disimpegnata. Il Gods (solo la giornata con gli Slayer, ovviamente) mi è invece scivolato addosso senza lasciare gran che. Molto meglio i Twisted Sister a Milano, sempre in forma. E sostanza. Quella dell'84, quindi tanta e gradita.
Per lo sport mi sento di citare le Olimpiadi, con i suoi ori rubati e bambine in playback, e gli Europei. Già, gli Europei. Ma credevamo davvero di poter compicciare qualcosa con i surreali commenti televisivi da toccata scaramantica dell'uomo-lagna Bagni (e poi dicono che sono gli statali a rubare gli stipendi) e quelle facce in campo? Pirlo pareva un membro -triste- degli Exploited e Toni si è piazzato primo nel torneo di salto in alto a vuoto con smorfia. Gli altri erano troppo brutti, e non solo esteticamente, per essere veri. Tanto che Cassano, alla resa dei conti, pareva quasi un essere umano. Solchi d'aratro sul viso a parte.
Ah, mi è ricominciato anche il campionato di fantacalcio, tanto per ribadire che passata la trentina i neuroni bruciano più velocemente, che tu fumi o no.

Vista l'assenza, mia ma anche vostra, posso chiedervi come state o suona troppo banale?

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13 giugno 2008

E io chiamo i gendarmi

Prima è finito il semestre di spring a scuola, e dovendo correggere le solite caterve di compiti e compitini avevo le mie buone scuse per non postare niente.
Poi ho avuto ancora di che incazzarmi con Tiscali. Storia mooolto lunga: bollette riscosse due volte e non rimborsate, nuovo piano tariffario richiesto a febbraio e mai divenuto attivo, call center allucinante con i soliti ceffi sardi che ti attaccano in faccia, ecc.. Anche qui, sgomento e poco più.
Volevo almeno prendermi un po' di pausa per il mese di giugno, subito arginato nei miei propositi dalla tipa a cui do ripetizioni, che ha deciso di ciccare un compito e fare scena muta all'ultima interrogazione, incorrendo nell'inevitabile debito (traducendo: devo ancora darle lezioni e due volte a settimana anziché una).
Quindi volevo fare il punto della situazione con il Combo De La Muerte, ma gli impegni dei vari membri hanno fatto sì che, a parte qualche intervista in radio e su Internet, niente di nuovo si muovesse per il prossimo CD. Quantomeno stiamo pianificando delle sortite live e pare che abbiamo trovato un batterista. Non credo che farò parte dell'assetto dal vivo, ma sono contento per gli altri.
Insomma, tra un nulla di fatto e l'altro non ho mai niente che abbia senso liquidare in due righe. Quando finalmente mi decido, ovvero ora, mi accorgo che è arrivato il momento di preparare le classi che avrò a luglio (due al giorno tutti i giorni) e mi viene un nodo alla gola. E no, non è una romantica emozione, ma bile che sale.
Peccato, perché di cose da commentare ce n'erano. Rimandavo sempre per futili motivi, ma volevo dire due parole sulle quotidiane tristezze che mi è capitato di leggere, commentare e sentir commentare ultimamente. Di tutto un po'. Squadristi in pettorina in giro per Firenze in preda all'euforia post elettorale, nani che fanno sparire l'immondizia partenopea con la bacchetta magica, ospedali che finiscono quello che le malattie hanno iniziato, prevedibile clima di epurazione in Rai (vedi caso Travaglio) e via dicendo.
Ecco, almeno la scemata (perché questo è, e minimizzando) dei vigilantes fascistoidi assoldati da Nuova Destra Sociale che minacciano di pattugliare Firenze per arginarne il degrado merita forse una riflessione. Breve, perché a dare importanza ai babbei si fa solo danno.
Riassumo così: "essi" sostengono di espletare il loro dovere di onesti cittadini andando in giro a squadre ("gruppi di almeno 4 persone", parole loro) per la città in cerca di malfattori (chiaramente non ariani). Cosa fanno, in caso avvistino il furfante? "Avvisiamo le forze dell'ordine", dichiarano pomposi presumendo di mettere in fuorigioco i massimalisti "fronti del no". Bravi. Minchia, dei geni. Allora fatemi capire, camerati della domenica: per chiamare il 113 se assistete ad uno scippo c'è bisogno di fare le squadre? Uno regge il cellulare, uno compone il numero e uno parla?
Si parano il culo -programmaticamente parlando- con poche parole vaghe a chiosa rassicurante: le squadre "potranno occuparsi, anche della pulizia di parchi pubblici e giardini, della salvaguardia di opere e luoghi d'interesse artistico, eccetera.". Passi per la virgola posta a casaccio. "Potranno", "anche", "eccetera": imperativi inderogabili e studiati evidentemente al millesimo! Mamme, tranquille: i vostri figli sono fuori a spazzare il cortile, non a pestare magrebini.
Innumerevoli volte ho avvertito le forze dell'ordine, perché ritengo di avere un senso civico e di avere a cuore il posto in cui vivo: scazzottate in Piazza dell'Unità, un ubriaco che danneggiava le auto in sosta sotto casa mia, un camionista impazzito sui viali, un cretino in scooter che tentava di piazzare un portatile -evidentemente rubato- fermando i passanti uno ad uno e altri casi ameni. Ho composto i tre numeri magici e ho fatto il mio dovere. Che non è un dovere "di destra" e non necessita arditi reggimenti (ma sarebbe meglio dire "branchi", perché la logica che sta trionfando, dalle scuole alla politica alle strade, è quella dell'individualismo sfrenato da una parte e del gruppo visto solo come "branco" -con cui imporre, non creare o discutere- dall'altra). Punto.
Che viviate a Firenze o no, cosa ne pensate voi di queste estemporanee boutade repubblichine? Provocazioni fini a se stesse o concrete risposte al problema (innegabilmente presente)?

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05 aprile 2008

News sul Combo

La trasferta promozionale milanese è stata un'esperienza troppo veloce per poterla apprezzare appieno. Mi è costata come un Gods of Metal e non ho fatto in tempo a godermela, fatta eccezione per la simpatica cena con Julio e Valeria (Halidon) e una puntata da Mariposa e FNAC (vedere foto).
In più Milano mi odia. Non so di preciso perché, visto che io non le ho fatto niente. Ma tra l'antipatia della gente incrociata in centro e gli allucinanti spostamenti notturni a fianco di tipi da film noir (o nazi-porno, a seconda delle ore e della zona) credo che tornerò lassù solo per la reunion degli Abba. Che sappiamo tutti non avverrà mai; specie ora che è schiantato il batterista.
Varie news le trovate sul nostro MySpace (presto aggiungeremo dettagli sulla distribuzione in due/tre paesi europei), ma le cose più recenti e più soddisfacenti le potete leggere qui:

- VIRUS: (rivista di cinema horor tedesca) recensione (voto: 9/10) ed intervista.
- ROCK HARD (Italia): recensione (voto: 10/10, "Dynamit Album") ed intervista.

Tiratina d'orecchi a Rock Hard, che prima ti fa ventimila domande e poi trancia via le risposte più personali, in favore di quelle di routine. Essendo questo uno spazio libero senza problemi di impaginazione mi prendo la libertà di riportare alcune delle risposte a cui tenevo (perché sono campione intercondominiale di polemica):

(ROCK HARD) Com’è stato accolto il singolo dal pubblico metal? Credete che ci voglia un po’ di apertura mentale e di ironia per accettare queto progetto?
(J.V.) Per ora benissimo. E sì, il “doppio pubblico” pone questa necessità su entrambi i fronti. Bisogna essere un po’ smaliziati, anziché chiudersi a riccio e tacciare di “demenzialità” qualunque cosa non rientri immediatamente negli schemi precostituiti dei “generi”. Credo sia fattibile, visto che di base nessuno nasce col paraocchi.
Io stesso mi sono trovato quasi per caso a cimentarmi con stili che per anni ho detestato, per mia stessa chiusura mentale: più di vent’anni di metallo da ascoltatore (e da strimpellatore quando suonavo nei Tombstone) avevano lasciato il segno. Ma più andavo avanti più ci credevo e mi divertivo. Per citare un noto filosofo occidentale, oggi sfigurato dal botulino, “se io posso cambiare, tutto il mondo può cambiare”.
Scherzi a parte, l’apertura mentale era un fattore di preoccupazione per me, soprattutto all’inizio. Poi ho scoperto con gioia che la gente capisce, sta al gioco ed apprezza se fai le cose con dedizione e rispetto. Talvolta le frange di metallari più estremi sono state quelle più “avanti” in questo, ai danni di sparuti “defenders” tali solo nel nome. Un rapporto di cento ad uno che mi ha confortato, essendo cresciuto a pane e thrash/death…
Nel pubblico metal, guardandomi intorno, vedo tante contraddizioni a volte divertenti: un gruppo “si ripete inutilmente” se non ti piace, mentre se ti piace diventa “coerente”; se ti metti il rossetto e ti gonfi i capelli sei un “poser”, mentre se ti fai fotografare nudo, con un’ascia in mano in mezzo ai boschi sei “true”; se fai assoli e cambi di tempo a razzo puoi essere un “funambolo” (il solito caso del gruppo che ti piace) oppure un “esibizionista senz’anima”; dici che il metal è la musica più bella del mondo ma la vuoi ascoltare soltanto tu, e se succede il contrario è perché quel gruppo si è venduto; dici che la scena va supportata e poi l’unica musica che hai in casa è l’hard disk del tuo lettore MP3; dici che ti piace solo il “true evil black metal” e la tua band preferita è il progetto di un nerd con gli occhiali dal nome impronunciabile e cattivo, che scopiazza temi di musica classica con la tastierina midi (però abita in Lapponia); ti lamenti della scarsità di concerti e poi esci di casa solo per andare al multisala di zona; rifiuti l’uniforme della giacca e della cravatta per indossare quella delle toppe e della cartucciera; critichi la scarsità di nuove uscite di livello ma spendi miliardi in ristampe di gruppi anni ‘80 (che allora facevano pena a tutti, ma ora diventano “di culto” se tuo fratello maggiore non li ha mai sentiti nominare e sei nato dopo il loro scioglimento); ami le bands “progressive” ma pretendi che suonino sempre allo stesso modo; detesti le etichette ma non ti puoi far mancare l’ultimo capolavoro di “ritual dark post-apocalyptic pagan grim minimal-electro folk” che la casa discografica “giusta” strombazza sui giornaletti. Visti dal di fuori siamo buffi, dai.
Io stesso non so quante volte mi sono accorto di cadere in questo errore dei due pesi e delle due misure. E’ un misto di ingenuità e mancanza di obiettività, e in fondo è bello anche così. Non siamo macchine programmate per il pensiero unico, almeno.
L’apertura mentale e l’ironia potrebbero comunque risolvere anche queste ambiguità più generali ed insegnarci a prendere le cose per quello che sono, senza atteggiamenti integralisti seriosi quanto immaturi. Ci vuole Dis-Impegno…

(ROCK HARD) Avete deciso di proposito di mantenere gli stessi testi originali perchè i brani fossero riconoscibili o a volte avreste voluto cambiare qualcosa?
(J.V.) Beh, i brani sono quelli ed i testi sono importanti quanto la musica. Non avrebbe avuto senso stravolgerli, anche se qualche piccola licenza ce la siamo presa in fase di arrangiamenti. Ribadisco quanto ha detto Paco: è capitato anche a me di leggere frasi del tipo “prendono spunto da brani metal” o “qui non c’è niente di metal”… Dio mio, “sono” cover di brani metal e “sono” adattamenti ad altri stili, quindi è OVVIO che “non ci sia metal” in senso strumentale/esecutivo, quanto è OVVIO che le canzoni siano però sempre quelle.
A “tutela” di chi non ha nemmeno riconosciuto la paternità di certi pezzi stranoti, forse per via di un orecchio poco allenato (o semplice ignoranza), è bene che almeno i testi rimangano quelli che sono. Magari canticchiandoli a oltranza riescono a capire la differenza tra “spunto” e “canzone”.

(ROCK HARD) Dovendo fare un altro album continuerete a scegliere delle cover o scriverete del materiale originale? Nel caso sceglieste delle cover ancora per che cosa optereste?
(J.V.) Mai dire mai, però al momento mi trovo bene così. E’ la distanza tra il materiale di partenza e quello di arrivo ad essere interessante, per cui mettersi (di nuovo, per alcuni di noi) a fare metal vero e proprio o suonare brani latin jazz originali sarebbe un po’ come tornare indietro e rinunciare a questo gioco di contrasti che, ci tengo a precisarlo, esula dalla logica tipica della cover band messa su solo per poter suonare qualche data.
“Cover” per me significa “reinterpretare e ricontestualizzare”, non “copiare ed incollare”, quindi non è un termine di cui mi vergogno, né mi spaventa l'essere etichettati come “cover band”. A patto che si sappia distinguere una fotocopia da un ritratto (che ha uno stile sempre diverso, a seconda della sensibilità e delle capacità dell’artista), ovvio.
Alcune bands partite con un’idea concettualmente simile alla nostra hanno fatto scelte che non so se farei: gli Apocalyptica ad esempio. Per bravi che siano mi piacquero di più all’esordio, quando suonavano solo cover dei Metallica (ed alcuni magazines ortodossi fino alla nausea li stroncarono per partito preso, perché il “sacro metallo” non si tocca…). Quattro violoncellisti che scapellano suonando classici thrash: per me il bello stava lì. Da quando hanno optato per lo scrivere brani propri non mi pare abbiano fatto nessun salto di qualità; anzi, in certi casi mi sono sembrati meno efficaci ed interessanti.
A parte i Judas, che saranno protagonisti della prossima uscita, proveremo a dare un fratello a “Tropical Steel”. Varieremo la gamma degli arrangiamenti e magari prenderemo in considerazione anche bands minori, come Fastway, Riot e Grim Reaper (non smetterò finché non avrò convinto Paco a rifare “Trick Or Treat”, “Thundersteel” e “Fear No Evil”), o i pionieri del metal estremo: Hellhammer, Possessed, Autopsy e compagnia insanguinata.

Giustizia fatta per il mio ego belluino.

...Hasta la Muerte!

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12 marzo 2008

Presentazione CD

...E venerdì io e Julio Infierno (a.k.a. Sonic) ce ne andiamo a Milano a presentare "Tropical Steel" in un posto strano. Non chiedetemi niente, perché ne so meno di voi. Il volantino parla di foto di frigoriferi, di "danza del mentre" e "guarigioni a sorpresa"...
Qualunque cosa sia non posso farmi scappare l'occasione di andare finalmente da Mariposa a fare un po' di spesa. E soprattutto, di farmi sette ore di treno, tra andata e ritorno, ragionando con Julio dei capelli di Lizzy Borden e del perché Marc Storace sarebbe stato una scelta molto migliore di "Andy Capp" come voce degli AC/DC, dopo la morte di Bon Scott. I massimi sistemi insomma.

Altre news sul Combo sono le prossime recensioni (sto monitorando le uscite di Metal Hammer e Flash) e un'altra intervista confermata per Rock Hard.
In più Combisti vari (Rodrigo in questo caso, di passaggio al Ricordi Mediastore di Palermo) mandano simpatiche foto di negozi con il disco nelle colonnine di ascolto. Il che fa ben sperare.
Ho sempre sospettato che per concludere qualcosa nel mondo musicale avrei dovuto mettere su un karaoke o una boy band.
Sentendomi più vicino intellettualmente alla seconda, chiamatemi pure Gianfranzo (oppure Giuso, Sugo, Geppo o Dado).

"Ciao, io sono Gianfranzo
Sono il vuoto che c'è dentro di te
Se mi accosti l'orecchio alla bocca senti solo il mare
E basta."

(il punto d'arrivo resta obiettivamente Dado: "La mia donna ideale sono io.")

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06 marzo 2008

Primi responsi su "Tropical Steel"

Piccole soddisfazioni col Combo De La Muerte: ieri ci hanno passato a Radio Montecarlo, il CD pare stia vendendo bene e alcune recensioni del nostro dischetto sono comparse ultimamente sia in rete che in edicola:

- Metal Maniac
- Rumore
- Babylon Magazine
- TrueMetal.it (quanti commenti "true"...)
- Metal-Zone.it

Presto fuori le interviste con foto su Shock Magazine (Colombia), Virus Magazine (Germania, vedere sopra e apprezzare la vicinanza tra Combo e Kreator...) e Metal Maniac.

Hasta la Muerte!

Un gaudente Juan Venganza

UPDATE 8 MARZO: Proprio oggi è uscito Rock Hard, con pagina pubblicitaria del disco e un brano ("Peace Sells", uno dei peggiori a mio avviso) inserito nella CD compilation allegata alla rivista!
Ci sarebbe anche una recensione-stroncatura appena comparsa in rete, ma vale la pena cercarvela da soli per gustarla appieno. La chiave di ricerca è "autogrill". Buona caccia al tesoro. Attenti a non farvi contagiare dall'astio, mi raccomando: pare che gli abbiamo messo sotto un parente, a quello lì.

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09 febbraio 2008

Esce "Tropical Steel"!

Dai e dai ce l'abbiamo fatta.
Il 22 febbraio esce "Tropical Steel". Fondo del CD nero, confezione in spocchiosissimo digipak e una bonus track esclusiva (presente "solo" su tutte le copie, tanto per insistere con il situazionismo).
E' possibile già da ora prenotarlo sul sito della Halidon ad un prezzo davvero conveniente.
Per maggiori informazioni visitate il nostro MySpace.

In realtà stiamo già lavorando al secondo CD e a un progetto "monografico", ma intanto godiamoci questo.

...Metal hasta la Muerte!

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30 gennaio 2008

Parole sante

Da lunedì si ricomincia. Un centinaio di yankee cresciuti ad omogeneizzati di testosterone, con gli infradito anche sotto la neve, che credono che il permafrost sia un marca di surgelati, che bevono il cappuccino a fine pasto e metterebbero il ketchup anche sui pomodori, invadranno la mia vita per i soliti quattro mesi. Dopodiché spariranno, lasciando qualche soddisfazione, una punta di astio e sempre più solidi stereotipi.

Ma va bene così. Basta farsi la barba col decespugliatore, basta ore piccole, basta mandare proiettili a Mastella (ho finito la cartucciera), basta bestemmiare sugli arrangiamenti del Combo ("ragioni come una one man band", mi è stato detto... ed è vero! Per fortuna entro febbraio il CD sarà fuori e non se ne parlerà più.), basta delazioni.
Anno nuovo, vita vecchia. Sorriso Durbans -perché l'immagine è tutto-, entrata dinoccolata -perché la prima impressione è quella che conta- e retorica lobbistica da competizione -perché sai sempre la risposta giusta, e se non la sai dai fondo alle nozioni imparate guardando Start Trek-. Si va in scena.

Avendo appena finito l'album di figurine del Manifesto mi permetto di augurarmi buon semestre con delle sagge parole "in tema".

Anche se si riuscissero a fondare scuole in grado di offrire ai propri allievi l’istruzione e l’educazione più perfette immaginabili, riuscirebbero a creare degli uomini giusti, liberi? No, perché uscendo dalla scuola, essi si troverebbero in mezzo ad una società che è diretta da princìpi del tutto opposti. I maestri, i professori, i genitori, sono tutti membri di questa società e tutti, sebbene in misura differente, vengono da essa istupiditi o demoralizzati: come potrebbero dare agli allievi quel che manca a loro stessi?

(“L’istruzione integrale”, M. Bakunin)

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24 gennaio 2008

Tutti giù per terra

Crisi di governo? Mastella nei guai? La sua famiglia pure? Mezza popolazione di Ceppaloni anche? La Chiesa all'attacco della legge 194?
Non capisco. Io di novità non ne vedo.
L'osmosi mafiosa del primo e la sfrenata corsa al Medioevo dell'ultima non sono un'eccezione, ma la regola di quest'Italietta sempre più ipocrita e vecchia. Tanto da far sembrare la notizia dell'inizio del nuovo Grande Fratello un fresco vento di primavera intellettuale.

Il minimo comun denominatore dentro e fuori casa mia sembra comunque essere il calamitato punto di arrivo di tutti quanti. Chi esce sbattendo porte, chi le porte le chiude in faccia per diritto naturale, chi (come me) alla porta di casa non ci è arrivato per giorni. In effetti ho battuto il mio record personale: dalla befana non ho più fatto vita regolare e ultimamente mi sono stati letali quattro giorni da topo, murato vivo e con viveri selezionati "dall'alto", da buon bamboccione... Tutti, dicevo, finiscono con le chiappe per terra.

- Il governo entro breve, e se l'è cercata. Impossibile però non apprezzare le notevoli doti istrioniche di chi, come un Cuffaro qualunque, è sempre stato un inciucione vergognoso e ha anche il coraggio di lamentarsi per non essere stato difeso dai propri "amici".
Come è impossibile difendere gli amici stessi, non fosse altro per esserselo tirato dietro un anno e mezzo, azzerando tutti gli impegni presi con l'elettorato della sinistra reale e per quattro voti di mafiosi baciapile come lui.
Gli amici cascheranno; lui risorgerà il terzo giorno e sarà ministro di centrodestra, perché i quattro voti (uguale trenta denari) non fanno schifo a nessuno.
L'unico passaggio che mi sfugge è di tipo tempistico: perché uscire dalla maggioranza prima di farsi un indultino ad Mastellam per se stessi ed i parenti più prossimi? Mistero della fede.

- La chiesa tra qualche anno. Impossibile con l'attuale Papa, con la congiuntura economico-culturale che ci rende "bruti trascendentali" (un delirante mix di disperazione terrena e capacità visionaria. Per compensare.) e con una società femminile che non vota i referendum che la riguardano per paura di spezzarsi le unghie (salvo poi svegliarsi un mattino e trovare un lenzuolo insanguinato esposto alla finestra della propria camera, senza saperne il perché).
Post scriptum: ricordate la vicenda del matromonio tra Sandra e Fortunato? La Chiesa ha poi davvero risposto picche. Le loro nozze non verranno celebrate. Perché, sì, "magari si amano davvero, ma noi dobbiamo tutelare (parole loro!) la verità". L'amore è dunque ufficialmente falsità.
Ora che lo so posso odiarvi con maggiore serenità.

- Io qualche giorno fa, in "fase topo". Preso giorno e notte dalla grafica e da un brano da chiudere a rotta di collo per il CD del Combo (in uscita a febbraio, finalmente), da cosette per la scuola (in arrivo quattro classi poco promettenti) e dalle ripetizioni (due insufficienze consecutive come frutto dei miei sforzi), ho praticamente collassato. Avevo già sfasato i miei cicli circadiani non riuscendo più a dormire nemmeno 4 ore a notte e non chiudendo mai occhio prima delle 6; dai e dai, giunto al sospirato momento del bagno caldo (ci si piega, quando misteriosamente credi di non indossare più i calzini e scopri invece che ti si sono cicatrizzati addosso) il mio corpo ha detto "basta". Esco dalla vasca con la pressione evidentemente a meno tre, inizio a barcollare e sento di stare per svenire.
Raggiungo miracolosamente il letto. Un quarto d'ora e tre cioccolatini dopo inizio a riprendere colore e vita. Ma la cosa bizzarra è che in quei secondi in cui stavo per perdere conoscenza riuscivo a pensare solo ad una cosa: "il letto, il letto, il letto...". Ero allucinato dall'idea di svenire e cadere lì, in bagno. E fracassarmi la testa sul bidet o sulla tazza. E non mi passava davanti la storia della mia vita, che sarebbe poi un cortometraggio pieno di pubblicità di merendine e coadiuvanti sessuali, ma la scena del crimine: due carabinieri stile Rai che si lamentano perché non riescono a circoscrivermi col gesso ("Mannaggia a 'sti pavimenti lisci, marescia'..") e un tizio dalla testa ciondolante, col taccuino, che prepara sbadigliando il trafiletto per Metro del giorno dopo: "La tazza della morte - Capellone precario 34enne trovato con la testa spaccata sul water. Rinvenuto in casa della vittima materiale pornografico, sovversivo e occulto. Si indaga sulla pista dei Bambini di Satana.".
Per la gioia di Porta a Porta. Il che sarebbe stato anche peggio del decesso in sé.

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28 settembre 2007

News varie

Innanzitutto grazie per gli interventi su Grillo e per i messaggi di auguri (sono finalmente fuori rischio crocifissione). Per festeggiare, dopo cinque ore di monologo in inglese davanti a 54 iposenzienti, mi sono accaparrato l'ultimo album degli Hanoi Rocks. Non ho ancora capito se ho fatto bene, ma sono andato sulla fiducia (impossibile per loro incidere qualcosa di più loffio del precedente "Another Hostile Takeover"...).
Proseguono come avrete capito le lezioni, idem per le ripetizioni (aggiunta una nuova alunna), la grafica è ferma, ho molto sonno e subisco ingiuste batoste al fantacalcio.
Spero di rifarmi presto alla sagra autunnale di Caldana, con un po' di ciccia di quella buona e zero pensieri per la testa.
Ecco alcune cose da fare o segnare sui classici fogliettini che perderete subito dopo:

1) Venerdì 28 settembre -praticamente oggi-, ore 22:00, Metallo Fuso all'Ambasciata di Marte (Via Mannelli 2): RATTLESNAKE + VICE DOLLS. Ingresso gratuito con tessera FENALC.

2) Sabato 29 settembre, ore 22:3o, riapre il SIDDHARTA. Serata di inaugurazione: Sala 1 - The Hall, Rockoteca con DJ André + DJ Mr. Ferri; Sala 2 - The Hole, a cura di Metamorphosis - Dark, Goth, Electro, EBM (ma anche no... NdJV) con DJ Egodrom + DJ Nemor. Ingresso libero.

3) Giovedì 4 ottobre, ore 22:00 MESSER CHUPS dal vivo, sempre all'Ambasciata di Marte. Duo surf/psycho/b-movie/elettronico da San Pietroburgo (in Russia si surfa alla grande, no?) "sponsorizzato" da Mike Patton. Finalmente riuscirò a farmi autografare quel maledetto CD.

4) Sabato 6 ottobre Metal Fest al Royal Pub (Piazza Nobili 9/R, angolo Via Marconi): Varg & Maniac rock&metal DJ set. Regali e buona musica.

5) Sul fronte radio, il prode Toscana Jones ci comunica le coordinate per seguirlo su Radio Studio 54, la domenica dalle 13:00 alle 15:00 e dalle 17:00 alle 19:00.
Due le opzioni:
- In FM: 96.0 - 96.5 MHz
- In streaming: http://www.radiostudio54.it/radio/stream54.htm

6) Per quanto riguarda il COMBO, stiamo lavorando (coi "nostri" tempi) a Ozzy e Motorhead. Per contentare i più esagitati è stata uploadata giorni fa la cover di "Wrathchild" degli Iron. Non mi fa impazzire, ma meglio di niente...

7) Anche se con tremendo anticipo, ricordo la prossima Mostra-Mercato del Disco Usato e da Collezione: domenica 11 novembre, Palaconsiag (Prato, Via di Maliseti), dalle 10:00 alle 19:00.

Credo sia tutto.
Domanda: qualcuno di voi ha poi visto il film dei Simpson?

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08 settembre 2007

A volte ritorno

Fine del mese (black)sabbatico che mi sono giustamente preso. Vuoi per la svogliatezza, vuoi per il caldo, vuoi l'erba vuoi. Tante cose sono accadute ed in fondo nessuna. C'è chi è in dolce attesa, chi ha annunciato la data del matrimonio (altra piaga sociale mica da nulla), chi quella del licenziamento. Storie belle, semplici, talvolta agrodolci, ma che vivo tutte allo stesso modo: come se stessi dall'altra parte di un recinto dal quale mi affaccio e basta.
Sarà l'overdose di hip-hop astioso che ho fatto nell'ultimo mese (ho approfondito la conoscenza degli Uochi Toki e so finalmente che in fatto di cinismo e dissociazione c'è chi mi dà le paste). Oppure il semestre che mi è letteralmente ricominciato sotto i piedi, più le ripetizioni, più impegni extrascolastici.
Fatto sta che la routine è risalita sul podio, tronfia e severa come d'uopo, ed io sto al gioco.

Ecco alcune cose che mi sono accadute intorno e addosso ultimamente:

- Sì, mi vergogno ma lo ammetto: ho ricominciato a giocare al fantacalcio, a dieci anni dal mio ultimo tracollo (se hai grigio e nero come colori sociali e Firenze Spurghi SpA come sponsor è naturale che non vai lontano).

- Spulcio spesso la stampa "da fermata dell'autobus" e mi attirano i titoli secondari. City mi ha anche fornito un modo per rompere il ghiaccio in classe alla prima lezione: "Scarlett Johansonn: mi colpiscono i tipi sicuri di sé. Quando ho incontrato Bill Clinton sono rimasta folgorata, non riuscivo ad aprire bocca.". Visto il curriculum del tipo forse è stato meglio.
Non male anche Metro: "Fa la pipì a letto. Gli ustiona il pene.".

- Ho visto "Hot Fuzz". Il minimo che si può dire è che il trailer, come spesso accade, non gli rende giustizia. Pareva un clone all'inglese di "Kops" e invece è un capolavoro, degno successore di "Shaun Of The Dead". Aspetto comunque gli autori al varco con la prossima uscita, sperando non rimangano intrappolati dal/nel citazionismo, pericolosa "sindrome di Tarantino" che temo come la peste.
Nota: il film al cinema costa 7,70 euro. Bell'affare, considerato che tra sei mesi lo si potrà comprare a 9,90 in DVD. E soprattutto se teniamo conto che nei 7,70 euro sono inclusi venti minuti di pubblicità.

- Ho letto con estremo piacere le recensioni positive del Combo su Metal Hammer e Rock Hard. Un grazie spaventosamente grande all'amico Niccolò, sperando che non abbia avuto remore o tentazioni di autocensura dovute alla reciproca stima. Grazie, grazie, grazie, da parte di tutto il Combo!
Un'altra recensione buona, stavolta su web, la potete trovare sull'interessante Orrore a 33 Giri. Già che passate di lì, non potete perdervi le trasmissioni della Orrore a 33 Giri TV!

- Non mi stupisco più per le malefatte di Domenici e la sua gestione della città una volta conosciuta col nome di Firenze.
Lavavetri o no, Firenze continua ad essere una città di merda: sudicia, caotica, approssimativa, bottegaia. Facile e populistico simulare un attivismo sul territorio con provvedimenti-farsa come questo, buttato là per raccattare consensi (più che altro a destra, poi) senza spendere soldi e spostando l'attenzione dai numerosi scandali cantieristici che affliggono la città.
Contrario al provvedimento in sé? Assolutamente no. Ma tutto quello che c'è intorno ad esso ha del ridicolo, se non fosse che la voglia di ridere i fiorentini l'hanno persa da un pezzo. E' stata solo una (la sola?) cosa giusta al momento sbagliato. Il resto sono chiacchiere, promesse e palliativi di un'amministrazione cialtrona.

- Sto testando le prime puntate di Kotetsushin Jeeg (il nuovo Jeeg Robot). Tra mechadesign "giovane", personaggi un po' stupidotti e sigla nu-metal non so se piangere o ridere. Proverò ad arrivare fino in fondo prima di esprimere un giudizio che non risenta della mia nostalgia per Hiroshi&Co.

- Grande libro sull'hardcore quello di Steven Blush: "American Punk Hardcore" (Edizioni Shake) è una fonte essenziale per farsi un'idea invero molto approfondita sul genere.
Dettagliatissimo, piacevole e privo di autoindulgenze. Qualche errore di stampa, ma chissenefrega.

- Proseguono faide di condominio alimentate da un nanerottolo palestrato col macchinone (quando per avere qualcosa di lungo devi anche accettare che sotto ci siano quattro ruote, insomma) che si sente in diritto di parcheggiare dove vuole e senza pagare, alla faccia di chi lo fa. Glielo fai notare e lui ti urla dietro, poi ti fa mandare una lettera dal suo avvocato (che vale quanto una banconota da tre euro) nella quale si sostiene che il tipo è vittima di calunnie e si intima di non protrarle oltre. Uno che per fargli smettere di parcheggiare lo scooter dove non doveva siamo stati costretti a metterci un vaso enorme. Uno che è andato alle riunioni di condominio una sola volta e stava per saltare addosso all'amministratore. Uno che di fronte alle proprie irregolarità ti risponde a tono che la tua è solo invidia, perché tu la moto non ce l'hai. Uno che evidentemente ha un alto concetto dell'ordine e delle regole.
E infatti è un attivista politico di AN.

- L'unico svago nel mese di agosto è stata una tre giorni con la bimba tra Toscana e Umbria, a suon di pici, pecorino, castelli e fotografie più (le sue) o meno (le mie) belle. Abbiamo anche inconsapevolmente mangiato nella stessa trattoria di San Casciano dove due giorni dopo si è recato Prodi. Spero che il suo conto sia stato un po' più ragionevole. Anzi, ripensandoci spero di no.
Mi premio da solo quale "miglior soggettista" per alcune immagini immortalate di prim'ordine: un cartello singolare trovato al bar dell'Isola Maggiore del Lago Trasimeno ("coioni di mulo"), un ragno peloso ripreso da sopra e da sotto (non avevo mai visto il pancino di un ragno e mi si è spalancato un mondo nuovo), un ramo di vite che strangola un ramo d'ulivo (sibillina allegoria enopolitica), un uccellino caduto dal nido e divorato dalle formiche con la testa rossa (quelle che ti mordono per principio).
Tornato nel mio quartierino di furbetti, nei ritagli di tempo scendo sotto casa e fotografo i motorini parcheggiati nei posti condominiali non di loro proprietà. Raccolgo prove.
Ho il dente avvelenato.

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16 luglio 2007

Grazie

Ci sono momenti in cui proprio non riesco a fare ciò che dovrei. Tipo adesso.
Se non mi rimetto sui libri entro i prossimi venti minuti domani non so proprio che farò, ma volevo staccare il cervello un attimo. Approfitto per dire grazie a due persone speciali.

In trent'anni suonati ho conosciuto gente di tutti i tipi. Ho fatto e disfatto amicizie, mi sono innamorato ed isolato, ho avuto periodi di autocommiserazione e giubilo immotivati. Talvolta ho creduto che la felicità di una persona fosse proporzionale agli interessi coltivati o alle conoscenze acquisite, alla profondità dei propri dolori o alla longevità delle proprie gioie. Sono passato con ributtante naturalezza dalla fase "consideratemi o non esisto" a quella "se non imparo ad essere felice da solo non posso esserlo con nessuno". Ho avuto amici, buoni amici, amici occasionali (mutui opportunismi), amici splendidi ed immortali nella loro naturalezza, nel loro "non dover essere niente di più che se stessi". Ho avuto pochi nemici; se per scarso valore mio o per insospettate capacità diplomatiche non so.

Ho avuto ed ho persone a me vicine a cui non chiedo niente (e forse di loro so veramente poco), presi come siamo dal recitare parti non nostre, confortanti, escapiste, divertite. Il gioco degli "amici miei", dei "picari", dei "Bud e Terence", dei "Celentano e Pozzetto". Chi non ne ha?
Ho avuto donne che capivano ed alimentavano questo mio aspetto leggero e un po' da Peter Pan. Ne ho avute altre che invece lo compativano. E questo non mi ha impedito di amare entrambe, perché un po' fesso lo sono sempre stato.

Ci sono persone che sono entrate nella mia vita quasi per sbaglio, e magari allo stesso modo tra due mesi spariranno. Se posso cerco di evitare epiloghi simili: prova ne sia il matrimonio di un'amica del mare che non vedo da 8 anni, al quale presenzierò il prossimo sabato...
Ci sono, dicevo, persone che tutto a un tratto ti trovi accanto e sai che in realtà sono sempre state là: bastava accorgersene. Bastava distogliere lo sguardo dalla superficiale quotidianità, dalle chiacchiere vuote, dalle grandi cazzate che fanno da piedistallo a piccoli uomini.

Mangiare, bere, guardarsi dentro e fuori, farsi un po' di complimenti e prendersi in giro, scherzare come se ci si conoscesse da una vita, guardare le stelle a pancia in su e vedere per la prima volta la via lattea, ospitare ed essere ospitati dentro una casa ma fuori dal mondo. E più piccole sono le finestre più grande appare, il mondo. Piccole come tutte le cose davvero rilevanti. Piccolissime, a pensarci.
Eppure di questo vivo, quando ho la fortuna di rendermene conto. Di pochi giorni, diversi, semplici, vivi.

Hijacker
, Manitou (per una volta: Claudia, Martino)... grazie di cuore a tutti e due per il bel tempo trascorso assieme.
Ad maiora.

P.S.: Scusate la melassa che mi gronda dai tasti: un fine settimana nel grossetano a mangiare, bere e dormire da Dio, con i Node che suonano gratis e accanto a tre persone a cui sento di volere veramente bene mi rende più appiccicoso dei Beatles. Per tornare "seri" ricordatevi che giovedì alle 21:30 proiettiamo "Airheads" all'Urban Park di Prato.
Per la serie "boia chi molla"...

P.S.2: Sul fronte Combo annuncio che la lavorazione del CD sta subendo dei ritardi, ma "Breaking the Law" compare già su due compilation: "Acoustic Summer" (in "buona" compagnia: Incognito, Puppini Sisters, Bob Sinclair) e "Suave - Obsesion Latina". Estate caliente, insomma. Oltretutto -e lo dico con una certa soddisfazione- ci sono buone probabilità che il debut abbia anche una tiratura limitata in vinile. Certo, se esce...

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27 giugno 2007

C'è pupazzo e pupazzo

Mi sto godendo (tra grappoli di virgolette) la settimana di buco prima del prossimo mese di tortura a scuola. Cerco di leggere, vedere film, ascoltare musica e "vedere gente". Non riesco invece a dare contributi significativi al Combo: ogni pezzo su cui metto le mani finisce (in)spiegabilmente nel dimenticatoio e anche sul fronte grafica il CD praticamente non esiste ancora. Come sempre, arriveremo al 30 di luglio e qualcuno mi telefonerà dicendo che tutto deve essere pronto per il giorno dopo, altrimenti non si va in stampa. Poco male. Tanto avevamo annunciato l'uscita per marzo-aprile, ergo dovremmo già essere in tour dalle parti di Ibiza. Anche fosse, sarei comunque l'ultimo a saperlo, no?

Non so e non voglio commentare recenti fatti di cronaca. Da buon italiano spengo il cervello appena il sole si accende. Realizzerò l'abisso in cui stiamo sprofondando attorno ai primi di ottobre. O alle prossime elezioni anticipate. Come sempre.

In questo non-periodo ecco quanto di meglio posso fare: darvi dei consigli dalla regia. Comprate qualcosa che non vi serve, fatene motivo di futile orgoglio con gli amici e continuate così. Il sito a cui potete attingere è www.entertainmentearth.com. Troverete gadget e oggettistica varia, il più delle volte ispirata a film, serie TV e cartoni. L'inutile reso icona ed istituzionalizzato. Il prototipo di tale pratica di merchandising è l'action figure. Come mi è capitato di dire in una classe di Intercultural Communication durante una discussione sui gender roles, "non è completamente vero che da bambini i maschi vengono incoraggiati a giocare coi soldatini e le femmine con le bambole, instradando entrambi verso i ruoli che avranno nella società da adulti. In realtà anche i maschietti giocano con le bambole. Solo che quei bambini hanno trent'anni, vivono coi genitori e chiamano le bambole action figures, dilapidando in esse i loro stipendi da precari".
Potere della lingua. Cambi un nome ad una cosa e cambia anche la cosa. Un negro diventa afroamericano e subito si sente albino, un cieco diventa non vedente e già recupera diottrie, un fosso nel marciapiede diventa barriera architettonica ed ecco frotte di giapponesi a fotografarlo, un venditore diventa commerciale e la sua valigetta ci parrà piena di spezie, seta e caramelle esotiche, la forza di gravità diventa disegno intelligente e tutti a gettarsi dalle scale sperando in un diploma. Potere precluso a certi strati sociali, purtroppo. Totti ad esempio. Sono sicuro che avrà provato almeno una volta a tradurre centromediano metodista, approdando ad un inefficace mezzeria post-anglicana. E' il femminile a non convincerlo.

Cazzate a parte, dicevo "action figures". Acquistate e godetevi, sul sito indicato, quelle di Albert Einstein, Jane Austen, Beethoven ed altri che non credereste mai di trovare. Ovviamente c'è dell'ironia, ma credo sia salutare avere almeno un Van Gogh su uno scaffale pieno di Gundam e della solita spazzatura di Guerre Stellari. Tra l'altro quella di Van Gogh è ben accessoriata: cavalletto e tele, due teste intercambiabili (una normale e l'altra fasciata, post-amputazione dell'orecchio...). E cultura di plastica sia.

Per i più frivoli ma tecnologici segnalo un eroico auricolare per cellulare, fatto come una vecchia cornetta del telefono (e dallo stesso ingombro: vedere foto in alto).
Per chi ha già prole e non vuole mandarla all'asilo con un anonimo e quindi squallido panierino consiglio invece il cestino della merenda del verme solitario. Tratto alla Keroppi, messaggio amichevole ed inequivocabile: "Grandi amici all'estremità noi siam. Amami, verme solitario".

Abbiamo tutti trent'anni, dentro o fuori. Perché non approfittarne?

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17 maggio 2007

Combo FM

Dimeticavo. Il promo di "Breaking The Law" per le emittenti radio sta circolando ed oggi p... ehm... ieri pomeriggio hanno passato il Combo De La Muerte a Radio Deejay. Pare che Nikki (ve lo ricordate?) fosse entusiasta.
Incredibile. Non siamo nemmeno usciti nei negozi e siamo già alla fase "sputtanamento commerciale da secondo album di fine anni '80"...
Come dico spesso, così avanti che ci doppiamo da soli.

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12 aprile 2007

Combo De La Muerte qua e là

Continua la lavorazione del CD. Previsto il lancio del singolo apripista "Breaking The Law", riveduto e corretto, prima dell'estate.
Tra le ultime segnalazioni su web (escludendo i forum francesi -che paiono inspiegabilmente i più entusiasti-) degne di nota le recensioni di METAL ZONE, METAL STORM, PIVOTAL RAGE e l'intervista per STEREO INVADERS. Forse in arrivo anche una recensione su Rock Hard.
Un beso a todos.

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12 febbraio 2007

Corpi e ultracorpi

Lo so, non scrivo quasi più.
D'altra parte è iniziato il semestre e ho classi non numerose: di più. Alla media di 25 zombie per aula sono alla seconda settimana di lezioni e non mi raccapezzo più. Sapevo che la quantità è spesso inversamente proporzionale alla qualità, ma qui si esaspera il concetto. Ho quasi un centinaio di baccelli (vuoti) che nell'arco della prima lezione, solitamente quella in cui si cerca di far bella figura, non hanno dimostrato il benché minimo entusiasmo. La domanda più intelligente che mi è stata rivolta è "Ma il libro va portato in classe?". La risposta è stata "Beh, fai tu, ma se ti chiedo di dare un'occhiata al grafico a pagina 43 ti tocca andare a casa a vedere.". Nessuna reazione. Come se avessi detto "Sono le 3 e un quarto" o "Bel tempo per i fagioli". Certa gente non capisce che la stai prendendo per il culo nemmeno in mondovisione.
Oggi ho provato a pensare di essere altrove, o quantomeno di avere davanti altra gente. Niente. Vedo 25 sedie con adagiati altrettanti baccelli. Fossero ultracorpi sarei almeno certo che, prima o poi, qualcosa ne verrà fuori.
Sempre America, sempre corpi (ma senza ultra), una scheggia di passato catodico mi si è conficcata in un occhio. Ragionavo con chi di competenza, cioè tra me e me, di vecchie serie TV e mi sono soffermato su "Ralph Supermaxieroe". Titolo scemo, rifatevela con Merdaset. Mi chiedevo quanti anni avesse oggi e che fine avesse fatto la corvina Connie Sellecca, parte del cast, e l'ho ritrovata qui. Promuove una linea di prodotti per la pelle, fantasiosamente battezzata "Sellecca Solution". Classe 1955, la mora dall'occhietto malandrino nasconde un segreto molto "nostrano": di origine italiana, il suo vero nome è Concetta Sellecchia. Concetta. Già pare meno attraente, vero?
Nel tempo libero, ovvero tra le 2 e le 3 di notte, cerco di fare qualcosa per il Combo. Dobbiamo chiudere il CD nel più breve tempo possibile e c'è ancora tanto da fare. Per ora abbiamo raggiunto il piccolo obiettivo di avere più visibilità su MySpace: se cercate tra i gruppi metal italiani, ordinati per riproduzioni, ci trovate in quinta pagina, intenti a dare l'assalto a Extrema, Death SS e Luca Turilli. Mica male per una band che ancora non ha inciso niente. :-)

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30 gennaio 2007

ApocalypSo

Poche novità in questi giorni.
Mi vengono in mente solo "Apocalypto", le ripetizioni di inglese e gli sviluppi del progetto Combo De La Muerte.
Il primo è un film che, se preso per quello che è (NON un documentario, NON un'attendibile ricostruzione storica), si lascia guardare e non è neppure girato male. Ho sentito dire tante sciocchezze riguardo alla violenza contenuta e alla necessità di vietarlo ai minori. Beh, credo che il 90% della TV andrebbe vietato ai minori, piuttosto. La violenza di "Apocalypto" è né più né meno quella che la storia richiedeva. A meno che delle tribù di Maya che combattono non lo debbano fare a male parole, per non indispettire i moralissimi censori del terzo millennio. L'unica "violenza" visiva che mi ha turbato è stata quella della scena finale: barchette piene di civilizzati conquistatori crocifisso alla mano (ecco il principale errore storico, ma in fin dei conti chi se ne frega: stiamo ragionando di Mel Gibson, non di Orson Welles). Chi volesse accostare, in negativo o in positivo, il film di Mr. Arma Letale alle opere di Herzog (ne parlavo giorni addietro col Nuti) chiaramente non coglie la sostanziale differenza tra un prodotto hollywoodiano ed un'opera autoriale. Logicamente ciò diviene poi pretesto per il solito snobismo bipartisan: chi stravede per i pop corn non tollera film dai dialoghi ermetici e dai movimenti di camera inusuali, chi si sbrodola addosso quando vede un mattone russo del '23 non concepisce che un film possa voler parlare ad un pubblico vasto in modo chiaro ed universale. Si dice che la verità stia nel mezzo. In realtà no. Nell'arte non c'è verità, ma solo interpretazione. Se ti capita di incuriosirti e in "Apocalypto" trovi un film "d'accesso" per, che so, "Aguirre furore di Dio" o "Cobra verde", tanto meglio. Ma non è il "salto di qualità" il punto. Non si può sempre e comunque fare i puzzoni e bollare tutto quello che esce da Hollywood come una cacata da botteghino e dedurre che la qualità sta solo altrove, non importa dove.
Le ripetizioni di inglese sono ufficialmente iniziate oggi. La tipa sembra sveglia e credo che ce la faremo tranquillamente ad arrivare a fine anno senza rischi.
Il Combo sta dando grosse soddisfazioni. Mentre la lavorazione dei pezzi prosegue (riuscirò un giorno ad imporre la rilettura in chiave calypso di "Low" dei Testament?) appaiono qua e là recensioni molto positive. A tal proposito vedere anche Stereo Invaders e trovare parole adatte per ringraziare quel bell'uomo e fine intenditore musicale che è Admiral... La grande novità è comunque la trattativa avviata per un contratto discografico. Se la cosa va in porto si comincia finalmente a fare quello che abbiamo tutti scritto nela carta d'identità alla voce "professione": le buche per terra ("fare le buche per terra" è un'espressione fiorentina analoga a "spaccare tutto", NdJV). Chi vivrà vedrà.
Chiudo segnalando due sitini, brutti come la morte ma graziati da qualche chicca, dedicati al modernariato televisivo: Rimpianti Televisivi e il Fan Club dei Ragazzi della Terza C.
Abbiate ora una pietas Romeriana: sparatemi in fronte e non ci pensiamo più.

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24 gennaio 2007

I Wanna Be Somebody

Uploadata quest'oggi sul MySpace del Combo De La Muerte la cover di "I Wanna Be Somebody" (W.A.S.P.).
Se voleste fare un confronto all'americana, eccovi il videoclip dell'originale. Certo, non ci serviamo dal ferramenta di fiducia di Blackie (foriero di pratici bracciali e comodi sospensori a sega), ma facciamo quello che possiamo!
Suerte...
(un giubilante Juan Venganza)

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08 gennaio 2007

Combo De La Muerte su Metallized.it

Altra recensione! :-)

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14 dicembre 2006

Free COMBO DE LA MUERTE mp3!

Free Christmas song download! Rejoice!
BUON NATALE dal Combo!
So che è un po' in anticipo, ma siamo così "avanti" che da noi è già Santo Stefano...

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