BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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30 dicembre 2005

Buon 2006

Con un giorno di anticipo, visto che domani passerò diverso tempo davanti ai fornelli, alle prese con tramezzini, peperoncini, burritos e una torta al cioccolato.
Il proposito per l'anno imminente è quello di spegnere la TV ed accendere il cervello. Almeno non dovremo lamentarci per il palinsesto.
Buon anno.
Foto: Jenny Holzer
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E chi se ne frega

Sono soddisfatto. I miei accidenti arrivano, eccome.
Tarja Turunen ed i Nightwish si sono separati, con conseguente codazzo di gossip da giovanotti brufolosi quali sono i loro fans medi. Ora una dichiarerà la sua intenzione di proseguire la sua carriera "non disdegnando il metal ma aprendosi a nuovi orizzonti", gli altri dichiareranno la loro intenzione di proseguire la loro carriera "non disdegnando nuovi orizzonti ma rimanendo legati al metal". Separatamente non venderanno neppure la metà di quello che hanno fatto insieme fino ad oggi e probabilmente ci sarà una "reunion-shock" in capo a qualche anno, evento che farà felici discai e metallari romantici. Quale clamore.
Siamo ancora in tempo per rendercene conto: un baraccone in meno = stiamo più larghi.
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28 dicembre 2005

Neve

Uno dei temini delle elementari ai miei tempi era il classico "Mi affaccio alla finestra e vedo...".
Svolgimento:
"Neve."
Un piccolo e sorridente JonVendetta, Via San Donato, ore 22:39.
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Apatia

Ci sono giorni, a volte settimane, in cui mi sento più vuoto del solito. Una pellicola di apatia (il Domopak del mio scontento?) mi avvolge nel sonno, si insinua fingendo un abbraccio. E appena mi sveglio eccomi lì, già stanco.
Sarà la consapevolezza (con conseguente invidia) che gli unici che fanno ancora le vacanze di Natale sono quei reietti di Boldi e De Sica. Campioni d'incassi anche quest'anno con il solito melange di smorfie e culi, dimostrazione inoppugnabile che occupiamo il posto che meritiamo.
In campagna le cose non sono migliorate gran che, anche perché l'unico proposito "culturale" che avevo era visitare il labirinto etrusco di Chiusi, puntualmente trovato... chiuso. Niente pranzi, nonna in tilt, zia e mamma che fanno quello che possono per star dietro alle rispettive famiglie. E viste le circostanze non è cosa da poco.
Coi miei cugini ho visto il buon "The Brood" di Cronenberg ed il surreale "Appuntamento a Belleville" (Chomet). Ascolto quotidianamente il CD più bello dell'anno ("Rest in sleaze" dei Crashdiet), pensando a che concerto mi devo esser perso in quel di Stoccolma. Continuo a leggere a spizzichi e bocconi tre libri che mi danno un minimo di conforto: "Trattato di ateologia" (Onfray), "Neo-conf" (Pugliese) e "Il libro nero del Cristianesimo" (Fo, Tomat, Malucelli). L'odio è una pianta che va curata.
Ogni volta che accendo la TV becco disastri, incidenti, finti dibattiti politici, Berlusconi che sfoggia una copia dell'Unità (dimentico di certi suoi compagni di coalizione e di merende) o sostenitori di Di Canio che manifestano per la libertà d'espressione (scenderò in piazza anche io un giorno, per difendere i pedofili e la loro libertà di accoppiamento?).
Quanto a capodanno, sarò sincero: più si avvicina e meno mi interessa.
Visto che mi sono prefisso di sentire campane diverse prima di dirmi depresso, per voi come procedono le cose?
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23 dicembre 2005

Buon Natale e a presto

Stacco la spina (alla nonna ancora no: potrebbe accorgersene) e scappo in campagna per qualche giorno. Tanti auguri a chi crede ("E' nato! E' nato!") e a chi no ("Possibile? Un panettone a due euro?"). Dovrei essere di ritorno in un momento imprecisato prima di capodanno. Rimango disponibile via cellulare per trattative legate al 31. Se non salta fuori niente di che opterò per il classico cena-film-spumantino a due.
Siccome sono buono vi faccio anche un regalo: ben tre wallpapers di JonVendetta's R'n'R Hell solo per voi, siòre e siòri. Formato: 1280x1024. Uno per i blacksters autoironici (ve ne saranno?), uno per i fans del papa più antipatico del secolo e l'ultimo dedicato ai fedeli clienti della Nike.
Non è ancora l'ultimo dell'anno, ma tanto vale ricordarlo, casomai pensaste di avere di che gioire: OGNI ANNO E' UN ANNO IN PIU'. E UN ANNO IN MENO.
Rejoice!
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22 dicembre 2005

L'invasione degli ultraspinaci

Nel post "Sassi a colazione" Beppe Grillo chiarisce alcuni punti sulla recente polemica riguardo alle particelle di metallo presenti in molti prodotti alimentari. Curiosamente poco professionale la posizione assunta dai tipi dell'Unione Nazionale dei Consumatori.
Come puntualizza Beppe, "Meno male che siete dalla parte dei consumatori…"!
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GrottanGo online

Finalmente attivo il sito sul robot più controverso del cosmo.
Un saluto a Perno e ai simpaticissimi paladini di SigleTV!
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21 dicembre 2005

Barbiere di fiducia

Dieci minuti fa. Protagonista lo storico Maurizio, mio barbiere da sempre (p.s.: un calcio in culo a tutti quelli che vanno dall'acconciatore o dall'hair stylist!). Tifoso della Fiorentina, accanito fumatore, ex dandy fai-da-te e oramai visibilmente corpulento. Mentre finisce di spuntare quello che rimane dei miei capelli, entra un omino che non ha fissato e chiede se ha un buco libero nel pomeriggio. Al che lui replica candido: "C'è un po' da aspettare: devo fare un bambino".
Capisco prendersela comoda, ma nove mesi mi paion tanti per un taglio.
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Avvoltoi RIAA spolpano un altro osso

Altra vittima P2P mietuta dalla RIAA (Recording Industry Association of America). Avrete notato che già da tempo il software di WinMX non funziona più: i server sono giù ed il sito dichiara il programma morto. Ci sono al momento alcune prospettive di tornare online. Tenetevi informati qui per gli sviluppi.

Ecco come è andata:

Addio WinMX? Vince la RIAA? Sembra di sì
Potrebbe essere la fine di un'era. La rete P2P di WinMX non è più accessibile. I server della Peer Cache come pure il sito web della compagnia non sono più raggiungibili. La notte scorsa i server sono stati chiusi e gli utenti non sono più in grado di collegarsi alla rete. Sarebbe una grande perdita per la community P2P, ma in qualche modo le cose si aggiusterebbero. Gli utenti di WinMX potrebbero migrare verso altre reti e ce ne sono molte in grado di assorbire il carico. La FrontCode aveva nei giorni scorsi ricevuto una lettera di 'cessa e desisti' dalla RIAA che forte della sentenza Grokster minacciava gli sviluppatori del software di adire le vie legali se non avessero fermato il loro servizio P2P che secondo loro non era conforme alle direttive della Corte Suprema. Secondo altre indiscrezioni e voci di corridoio sembrerebbe che qualcosa si sia mosso invisibilmente durante questo tempo di inattività del team di sviluppo. Proprio quando iniziò il beta testing della versione 3.5x del software il whois sul dominio winmx.com informava che il proprietario era la FrontCode e che il sito era localizzato in Canada. Oggi invece il whois mostra che winmx.com è localizzato in Port Vila, Vanatu una piccola isola nel sud del Pacifico. Non è + registrato alla FrontCode ma ad un certo WinMX Technologies. Potrebbe allora trattarsi di un trasloco per proteggere le loro operazioni dalle controversie legali. Potrebbero prepararsi a lanciare un nuovo WinMX che sostituirà quello attuale con un nuovo protocollo. Quello però che è sicuro è che al momento la WinMX Peer Network è morta. Vedremo nei prossimi giorni come evolverà la cosa e se la notizia della fine di WinMX sarà definitivamente confermata oppure se assisteremo ad una sua rinascita. Notevole la preoccupazione in tutto il mondo.

Fonte: www.p2pforum.it

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Gambero Rozzo

Buona idea-regalo per chi comincia ad odiare la "cucina" come la intendono in TV. Speriamo che lo stesso destino di riscoperta genuina e non modaiola venga riservato, un giorno, anche ai vini (preda di visionari e parolai, ubriachi sì ma di se stessi, comunemente conosciuti col nome di "sommelier"):

Anno: 2005
Autore: Carlo Cambi
Editore: Newton & Compton
Collana: Guide insolite
“Non c’è alcuno spleen da tagliatella o da cacio e pepe disperso in ciò che io, e una pattuglia di volenterosi mangioni, siamo andati cercando. Semmai c’è un intento di rivalutazione, di recupero e, sotto traccia, di verità riguardo alla nostra cucina”. Con queste parole Carlo Cambi, uno dei massimi critici enogastronomici d’Italia, ci introduce alla lettura di questa guida gastronomica volutamente non commerciale, vera e propria risposta a quel “festival delle pentole” che inonda le nostre case con numerosissime trasmissioni televisive. Carlo Cambi, invece, opta per l’autenticità della tradizione culinaria italiana e narra delle mille trattorie e osterie dove si possono gustare piatti genuini, dove in tavola c’è sostanza, quelle che servono il vino del posto, con modi magari un po’ spicci ma familiari e nelle quali si riscopre il rito e il piacere dello stare a tavola. Il cuore dell’Italia, l’area tosco-umbra-marchigiana, è quella più ricca di trattorie che fondano la loro cucina sul legame col territorio. Sono vere “locande” che hanno scelto la continuità rispetto al valore del cibo consolidato nel tempo. Sono le preferite dall’autore che ha scritto questo libro anche per contrapporsi alle rivisitazioni costosissime di pietanze popolari (di una “pasta e fagioli”, per esempio), o a certa “cucina di ricerca” dai prezzi stellari che si fa nei templi della nuova gastronomia. Nelle osterie di questa guida, invece, si torna a mangiare con consapevolezza. Capendo che la cucina d’Italia è regionale e sub-regionale, perché delle diversità territoriali ha fatto di necessità virtù e perché le ricette furono elaborate nel corso dei millenni nelle cucine di casa e non a corte, come in Francia. Una cucina il cui tempo veniva, e viene ancor oggi, scandito dall’agricoltura, che segue i percorsi agricoli e commerciali dei prodotti della terra e di quelli pescati dal mare. Sfogliando le pagine e gli indirizzi del libro ci addentriamo in queste belle trattorie d’Italia, scoprendo che anche nelle città del Nord ci sono posti dove la pasta non è completamente liscia e industriale ma fatta in casa, ci muoviamo tra i seicento tipi di salame e altrettanti di formaggi, le trecento varianti di pasta ripiene e i cento formati di pasta di grano duro. E non è che domestico significhi di basso profilo, anzi. Non è necessario essere delle stelle di prima grandezza ai fornelli per soddisfare l’appetito e questo dovrebbe poi essere il fine ultimo dell’oste, del “cuciniere”: mettersi al servizio di chi mangia, pensando al suo bene (oltre che al proprio guadagno).

Carlo Cambi

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Grande abbuffata?

Eventualità Capodanno. Chi ha una casa da mettere a disposizione per ritrovarsi dalla mattina e passare tutta la giornata a cucinare e mangiare, guardando film (o cartoni, o video musicali, o home video di altra natura) ed ascoltando musica?
Politicamente corretto, poco pericoloso e decisamente sobrio, vista la recessione che ci colpisce senza distinzioni di sorta.
Servirebbero:
  • Una casa.
  • Persone compatibili.
  • Spirito di adattamento (si cucina e si pulisce).
  • Niente "amici di amici", sennò si sa come va a finire.
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20 dicembre 2005

Non c'è due senza quattro

...Mai provato ad accostare citazioni, decontestualizzando e ricostruendo sensi inediti?
"Benedetto XVI è il segno che i postumi della Seconda Guerra Mondiale sono davvero alle nostre spalle."
Cardinale Camillo Ruini
"World War III will be a guerrilla information war, with no division between military and civilian participation."
Marshall McLuhan
"Io non so con quali armi sarà combattuta la Terza Guerra Mondiale, ma so che la Quarta sarà combattuta con pietre e bastoni."
Albert Einstein
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18 dicembre 2005

Una cella per due

"Attaccamento alla maglia". Solo così posso definire il vergognoso commento di Emilio Fede sul caso Di Canio. Nel TG4 di stasera il lecchino per antonomasia ha liquidato a modo suo tutte le polemiche, "inutili" e su un caso "inesistente". Perché, a detta sua (e citando le parole di La Russa, chiaramente "super partes"), "in quel saluto non c'è nessun richiamo al fascismo", che è una "questione ormai superata e dimenticata (FORSE QUESTO E' IL PROBLEMA), mentre vivi e pericolosi sono gli orrori dello stalinismo".
Nello stato democratico della mia fantasia ora c'è posto per due, nella cella di Di Canio. Con l'ardito Emilio avrà buona compagnia.
Annuncio quindi con sommo gaudio il nome del secondo ospite della rubrica "Affilatrice al 66" (nessuno ha ancora identificato il riferimento cinematografico... male-male-male...): EMILIO "MinCulPop" FEDE.
Buona visione.
P.S.: A proposito di orrori dello stalinismo: pare abbiano pestato Borghezio. Qualcuno ha fatto delle foto?
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17 dicembre 2005

Tedoforo fascista, sponsor assassino

OTTIME premesse per le imminenti Olimpiadi. Non solo lo sponsor (Coca-Cola) è quanto di meno abbinabile eticamente alla manifestazione sportiva per eccellenza (una corporazione basata sullo sfruttamento e responsabile di omicidi di sindacalisti, minacce, sequestri, aggressioni -vedi caso Colombia-), ma anche i tedofori sono stati scelti con GRANDE oculatezza. Il 9 dicembre a Roma è andato in scena un bel siparietto: TOTTI e DI CANIO (capitani delle due squadre della città) hanno svolto il nobile compito. Senza dubbio DEGNISSIMI esponenti della sportività, non è vero? Forse al balilla Paolino è stato detto che la "fiamma" era tricolore, altrimenti non so davvero con che faccia abbia potuto portarla...
A chi interessasse il boicottaggio dell'infame sponsor comunico che il 14, al passaggio fiorentino, c'è stato qualche timido risultato (anche se il 16 a Pisa i manifestanti sono stati un po' più combattivi). Non abbastanza però, soprattutto in una città, come la nostra, che si fregia di essere di centro-sinistra e di fatto lo è solo quando c'è da sventolare le bandiere della pace. La nostra amministrazione non solo non ha avuto niente da ridire sull'importante e controversa tappa toscana, anzi: se ne è fatta vanto (un po' Don Camillo e un po' Peppone, come al solito).
Per leggere in pdf l'"Anti-Coke Manifesto" andate qui. Vi lascio col toccante articolino sull'ardito fascista più amato d'Italia. Avvilente.
...Prossime Olimpiadi a Salò?
Di Canio, emozione olimpica: "Amo gli sport dai grandi valori"
Ven 09 Dic, 8:06 PM
E' arrivato correndo sotto una pioggia battente. La tuta dell'evento e il berretto della
Lazio. Le note erano quelle di Braveheart, il suo film preferito. Paolo Di Canio era quasi piu' emozionato stasera con il tedoforo olimpico in mano che al suo esordio in serie A o nel giorno del suo ritorno alla Lazio. Ha percorso gli ultimi metri, e' salito sul palco e con un sorriso ha acceso la fiaccola olimpica.
"E' un ricordo che mi portero' dietro per tutta la vita - ha detto - Sono emozionato perche' si celebra l'inizio di un'Olimpiade, manifestazione dove si simboleggia al massimo il rispetto per l'avversario, un valore che andrebbe portato anche nel calcio"
(...LA FACCIA COME IL CULO! NdJV).
Soddisfatto della partecipazione anche il presidente del Coni Petrucci: "Di Canio in questo momento ha rappresentato tutto lo sport italiano. Questa sua emozione va al di la' di qualsiasi altra esperienza sportiva abbia vissuto".
(Marco Liberati, http://it.sports.yahoo.com)
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Benni e la modernità

La finta modernità della Tav (10-12-05)
Si dicono moderni, ma in realtà vogliono riportare il mondo indietro di milioni di anni. Sono gli uomini delle caverne, gli estremisti del nuovo potere economico. La loro mentalità è paleolitica: il mondo è del più forte, la clava è il profitto, e la terra è una preda.
Si distinguono perché si battono minacciosamente il petto gridando lo slogan: "Grandi lavori". Amano scavare nuove caverne e gallerie per farci passare un supertreno superveloce ma non sanno costruire un normale, decoroso treno per i pendolari. Perché una delle loro paleobugie è questa: una cosa fatta male che va più in fretta è meglio di una cosa fatta bene che va più piano. Sono eiaculatori precoci, che non ce la fanno a godere del mondo.
Stupidi e avidi, pitecantropi e pidueantropi, insistono in un progetto ormai fallito, un modello di sviluppo che non riesce più a progredire, ma solo a riportare indietro la qualità della vita di tutti. Grugniscono: "non ci lasceremo intimidire", si dicono moderni e chiamano gli altri arretrati.
Togliamogli dalla bocca questa bugia.
Arretrato è chi sceglie il progetto che piace agli affaristi e ai mafiosi. Moderno è chi sceglie il progetto migliore. Arretrato è chi fa propaganda a ciò che ha già deciso, come tutti i vecchi dittatori. Moderno è chi lo fa discutendone prima.
Fare il ponte di Messina è una cazzata ducesco-neroniana. Mettere a posto le ferrovie dei pendolari, la Salerno-Reggio Calabria, lo svincolo di Mestre e la tangenziale di Milano, rifare gli acquedotti, gli argini e i porti, questo sarebbe moderno.
Vendere un biglietto dove è segnata un'ora in meno da Milano a Napoli e poi fare tre ore di ritardo, è un vecchissimo trucco. Arrivare in orario da Milano a Napoli sarebbe una trovata modernissima.
Emmenthal Lunardi non è moderno, gli appalti agli amici sono vecchi come il mondo. Ed è vecchio opportunismo essere un giorno europeista e un giorno devoluzionista. I valsusini non solo contestano la Tav, ma fanno anche proposte. Hanno dell'economia una visione molto più moderna e complessa rispetto agli uomini delle caverne.
Saper riconoscere i punti critici della storia, quella dove il progresso si incrina e si rompe, è opera di alta ingegneria.
I vecchi cavernicoli almeno avevano un alibi: dovevano imparare tutto ogni giorno. Questi invece non hanno imparato e capito un c***o.
Continuano a fare miliardi con la spremuta di dinosauro, il petrolio preistorico, e non glie ne frega niente di pensare a cosa accadrà quando sarà finito. Per questo gli uomini delle caverne sono furibondi: perché hanno di fronte una civiltà superiore. Gente che sa vedere il mondo come un organismo vivo, non come a una materia prima, e sa pensare a un futuro. Perciò mille volte più moderni e realisti di loro.
E adesso, pitecantropi onorevoli e/o affaristi, andate pure nel vostro ristorante preferito a mangiare la tartare di mammuth, a parlare di dividendi, a far bancarotte e speculazioni. Ma dalla manica della giacca blu spunta il pelo.
Chiamatevi col vostro nome: siete uomini delle caverne quotati in borsa, negli ultimi anni avete scavato un tunnel, e adesso non sapete come uscirne. Usate pure la clava e il manganello, ma non dite che è in nome del progresso.


Stefano Benni
(da http://www.beppegrilllo.it/)
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14 dicembre 2005

Nani

Ok, ho un caratteraccio.
Ora rifacciamoci la bocca col M.A.L.A.G. (Movimento Autonomo per la Liberazione delle Anime da Giardino, da non confondere col Fronte di Liberazione dei Nani da Giardino...). C'è tutto un mondo, là fuori, che si occupa e preoccupa dei nani e sputa veleno contro Biancaneve (!).
Se volete potete aiutarli a liberare le anime dei nanetti di gesso imprigionati dall'uomo.
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12 dicembre 2005

Ma perché non t'ammazzi?


Bel gesto atletico del balilla Paolo Di Canio, ieri a Livorno. Non il primo e neppure l'ultimo. Fintanto che tutti guarderanno dall'altra parte, almeno.
"Non ce la faccio a non salutare così. Se sperano che io saluti come sperano loro hanno sbagliato di grosso. Vadano a rivolgersi altrove" sono le plausibili reazioni del povero Paolino, sgomento di fronte a tanta indignazione EVIDENTEMENTE COMUNISTA. "Un'ultima cosa: se dovessi essere perseguito con un'altra ammenda o qualsiasi altra cosa, se siamo veramente in mano alla comunità ebraica, allora è davvero la fine. E mi aspetto - conclude - una difesa agguerrita da parte della società, anche perché non c'è niente. Sia chiaro, questa volta non accetto accomodamenti, esigo che il mio presidente e la società mi difendano con rabbia, altrimenti stavolta mi incazzo". Ha pure pretese, il figlio della lupa (non a caso il "figlio della lupa" è storicamente "figlio di nn"). Da buon parà chiede aiuto ai camerati.
Si sa: calciatori, politici e sommelier possono tutto in questo Paese. E proprio la politica interviene con un fermo "monito"... "Se anche avesse fatto un saluto romano, è ora di piantarla con queste esagerazioni", ha detto La Russa, intervenendo a 'La politica nel pallone-GrRai'. "Ognuno saluti come vuole - ha aggiunto - Non mi pare sia un gesto violento, e non c'é nulla di drammatico. Se poi è vietato dai regolamenti lo puniscano ma non facciamone un dramma." (Ignazio La Russa, presidente dei deputati di Alleanza Nazionale).
Nell'immagine accanto a quella dell'irrevocabile e littorio Paolo potete ammirare il perentorio e romanissimo duce, nel suo fulgido ruolo di "uomo del destino".
A voi il giudizio.
A noi... Addis Abeba?
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Morto Richard Pryor

Un piccolo ma sentito pensiero al "bad muthafucka", deceduto il 10 dicembre.
L'immagine è tratta da "Stir crazy" ("Nessuno ci può fermare", 1980), in coppia col grandissimo Gene Wilder.
R.I.P.
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11 dicembre 2005

Missione di pace

Nassiriya, agosto 2004 (ma perché supporre che sia un episodio isolato?):
"Luca, annichiliscilo!"
Per chi CONTINUA a sostenere che la nostra "è una missione di pace".
Per chi sostiene che "però se ti sparano ti devi difendere".
Per chi sostiene che "i media hanno sempre riportato i fatti per quel che erano".
Per chi, infine, continua a credere che in guerra ci siano i "buoni" (portatori di democrazia e garanti della ricostruzione) da una parte e i "cattivi" (terroristi dalla lingua buffa con cinque paia di mutande) dall'altra.
Cercate informazioni sulla rete, perché solo RAI TRE e RAI NEWS 24 hanno trasmesso le squallide immagini dei nostri "eroici" caramba che si sollazzano a fare il tiro al bersaglio con i feriti (dovranno pur divertirsi un po' in un Paese senza discoteche).
La democrazia continua. Non chiamatela guerra: suona male e non porta voti.
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L'Olandesina ha detto no

Giacomo, che è "sul posto", può forse aggiornarci su questa vicenda. Reazioni a caldo, copertura stampa del caso, opinioni personali...
L'Olanda dice addio ai coffee shop
"Violano le convenzioni internazionali"

Brutte notizie per i consumatori abituali di Cannabis. I famosi coffee shop olandesi, infatti, presto verranno chiusi. La decisione è stata presa direttamente dal governo olandese. Secondo quanto ha riferito Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell'Ufficio delle Nazione Unite contro la droga e il crimine, l'attenzione proibizionista ora verrà puntata anche sugli smart shop.
Dopo quindici anni di commercio e consumo legale di derivati dalla Cannabis, chiude dunque l'eldorado arancio della droga. L'esecutivo olandese, stando anche a quanto anticipato dal ministro italiano della giustizia Roberto Castelli, è stato costretto a uniformarsi a una decisione presa dall'Unione Europea nel corso del semestre di presidenza italiana. "I coffee shop violavano le convenzioni internazionali - ha spiegato Costa - e il rifornimento della merce avveniva attraverso canali illegali".
Ma non è tutto qui. Nel mirino degli organismi internazionali, infatti, ci sono anche i cosiddetti smart shop, negozi specializzati nella vendita di prodotti di erboristeria che talvolta sconfinano in sostanze farmacologiche con effetti allucinogeni. Il paradiso delle libertà olandesi da oggi sarà un po' meno libero. Nel frattempo, ad Amsterdam, tremano già le altrettanto famose "vetrine hard". La prossima volta potrebbe essere il loro turno.
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10 dicembre 2005

Renegade live

Con largo anticipo ecco la prima essenziale data live dei Renegade.
Lasciate a casa trombette, tastiere e draghi e recatevi a un concerto di puro e semplice hard'n'heavy! Si accettano donazioni volontarie (in natura) all'imprescindibile grafico...
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Chiavi(che) di ricerca

Capita che uno si chieda "come arriverà su questo sito la gente?". Eclusi volenterosi amici, sostenitori et parenti, quale è il caso, lo sbaglio, che trasporta altri ignari utenti su R'n'R Hell?
Con il monitoraggio di ShinyStat ho scoperto come taluni fortunelli siano passati di qua digitando le seguenti chiavi di ricerca (la classifica è personale):
  1. cosa succede se insulto la polizia
  2. costo del sabato a dress code a ponsacco
  3. i capelli di danny cecati
  4. morte eddie ciccio valenti
  5. armani cioccolatini per halloween
  6. tre signore a cosce larghe
  7. foderare cassetti

Adoro i randagi... :-)

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09 dicembre 2005

Magari

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08 dicembre 2005

Violenza chiama violenza

TAV come il G8? Speriamo di no.
Che alla violenza di stato corrispondesse perentoria la violenza cieca dei "soliti ignoti" (mio padre li chiama "quelli che cercano buio") penso fosse prevedibile, in questi tempi (appunto) bui.
Solo un governo miope e tronfio come il nostro può arrivare ad ottenere queste fantastiche performances di guerrilla urbana. Dimentico del G8, dimentico dei fatti di Parigi, dimentico di un popolo che, mele marce comprese, è stufo di stare a guardare e venire aggredito se dissente.
Peccato solo che la violenza non solo chiami altra violenza, ma delegittimi la manifestazione pacifica che l'ha ospitata.
Così vinceranno sempre i burocrati mafiosi che ci governano.
In the meantime a Napoli dei "tifosi" (lo Zanichelli dissente stizzito) mostrano il lato bello del calcio devastando tutto quello che credono. La loro unica colpa è di tifare per undici pippe. E di non avere un cervello. Ma almeno LORO non sono anarchici, quindi perché pestarli?
ELEZIONI 2006. UN IMPEGNO PRECISO: costruire stadi con l'amianto e l'uranio che verranno estratti dalla Val di Susa per far viaggiare i grandi cittadini degni di grandi opere. Mi consenta.
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Peggior capodanno a memoria d'uomo

Quale è stato il vostro peggior capodanno in assoluto e perché?
Morbosa curiosità fine a se stessa. Dovendo ancora trovare qualcosa da fare ed essendo diventato VEGETARIANO il mio unico compagno di grigliate, temo il peggio e preferisco divagare...
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07 dicembre 2005

"A" come ignoranza

Aggiunto link nella sezione "Ridendo ridondo", alla vostra destra. Che poi è anche la mia destra.
A pensarci bene la destra in sé per sé non è il posto più adatto per ridere, ma rifatevela con chi ha impaginato i template.
Trattasi del sitino di un tipo i cui fumetti minimalisti e surreali mi hanno già causato una commozione cerebrale ieri notte. "A" come ignoranza il promettente titolo.
Conoscerete personaggi imprescindibili del calibro di P.I. e Sbranzo, nonché l'importanza di "detenere un dottorato"...
Ringraziate per il servizio il sempre lascivo Antani!, prodigo di consigli utili e soluzioni stupefacenti nella loro illogicità.
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06 dicembre 2005

Grandi opere a manganellate

STATE VIOLENCE, STATE CONTROL, cantavano i DISCHARGE...

E mentre il Cardinal Tonini, schiavo di Dio, redarguisce Chiambretti in diretta e cerca di raccogliere le sue pecore per proteggerle dai nudi televisivi e non, scorrono su altre reti le immagini del pestaggio notturno degli sbirri. Guai a toccare le OPERE. Sono così GRANDI che chi vive lì e non le vuole DEVE essere pestato.

In entrambi i casi, è "evidente", il fine giustifica i mezzi.

Abbiamo imparato davvero bene la lezione yankee sull'esportazione di democrazia.

HANNO SCELTO LA VIOLENZA

A Venaus la notte del 6 Dicembre le "forze dell'ordine" hanno brutalmente aggredito i presidianti che stavano riposando nelle tende e nelle baracche. Non c'è stata reazione. Ai sindaci veniva strappata la fascia tricolore, poi erano manganellate anche per loro. Con le ruspe hanno demolito le installazioni del presidio. (http://www.notavtorino.org/)

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05 dicembre 2005

Ed ecco le foto

Come promesso da Sergione, trovate qui e qui gli zip con le foto della serata.
Enjoy 'em!
P.S.: Chi volesse organizzare qualcosa di simile sotto le festività natalizie (giorni nei quali anche il Degre dovrebbe essere di nuovo da queste parti) è cordialmente invitato a sobbarcarsi l'onore e l'onere di iniziare la catena dei contatti, anche partendo da qui. Io ho già dato...
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04 dicembre 2005

Resoconto 3 dicembre...

Luogo di bivacco: pub in Piazza Signoria.
Affluenza medio-bassa e prettamente maschile: io, Antonio, Sergio, Michelone, Ieia, la Romani, Beppe, Mannu, Martelli, Risto, Bazzo, Nerd, Noce, Gianmarco, Mezzo (prima di andare a girare dischi è passato a salutare). Lode ai convenuti, per quanto un paio di loro hanno presto optato per il distacco (niente donne = nessun motivo per restare. Meglio allora chi ha rifiutato da subito. O no?).
Le "intrigance" si sono rese irreperibili.
Ozzo ha cambiato numero di telefono.
Annamaria convive con uno che, a quanto pare, non le ha neppure riferito il messaggio.
Martina&Co hanno risposto con entusiasmo all'invito; e infatti nessuno le ha viste (cui prodest?).
Michelino non poteva.
Altri non volevano.
C'è pure stato chi doveva uscire col partner (sai, due che stanno insieme non si vedono mai) e non poteva certo fare un'eccezione. Dire la verità costa tanto? Io ADORO le scuse, ma almeno mi sforzo di trovarne di più credibili... Oppure seguo la filosofia di Antonio: "Perché dire la verità quando una bugia è più divertente?"...
Nota di colore: i "promotori" dell'iniziativa sono stati i primi a ringambare... Cosa aspettarsi, infatti, da elementi come Pangaro, Gaia e Sara? Uno in Calabria, un'altra a Sesto e senza mezzi di locomozione (sue testuali parole via sms: "Ah, ma vi siete ritrovati davvero?"), un'altra ancora desaparecida. Grazie della collaborazione e a(non)rivederci.
Chi se ne frega. Io sono stato bene. Chi aveva di meglio da fare l'avrà fatto e sarà stato/a bene pure lui/lei.
Presto qualche foto, su gentile concessione di Sergione.
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03 dicembre 2005

Poll 2005

Dischi, demo, videoclip e concerti da ricordare (a mio umilissimo parere) dell'anno che se ne va.
Dicembre garantisce sempre qualche scossa di assestamento, ma il più è ormai fatto. Io il 2005 l'ho visto, ma soprattutto sentito, così:

CD - METAL:

KAYSER – Kaiserhof
MUNICIPAL WASTE - Hazardous mutation
BLACK LABEL SOCIETY – Mafia
HAVOC HATE - Cycle of pain
BIOMECHANICAL - The empires of the worlds
BEHOLD… THE ARCTOPUS - Nano-nucleonic cyborg summoning
DESTRUCTION - Inventor of evil
HYPOCRISY – Virus
NON-HUMAN-LEVEL - Non-Human-Level
DEATHCHAIN - Deathrash assault
SUICIDE WATCH - Global warning
HORRORSCOPE - The crushing design
KREATOR - Enemy of God
NECROPHAGIA - Harvest ritual - Volume I
GOREFEST - La muerte
OPETH - Ghost reveries

CD - METAL FLOP:
CRYPTOPSY - Once was not

CD - STREET/GLAM/R’N’R:

CRASHDIET - Rest in sleaze
ZAN CLAN - We are Zan Clan… Who the f**k are you??!
VVAA - Boobs - The junkshop glam discotheque
L.A. GUNS - Tales from the Strip
HARDCORE SUPERSTAR - Hardcore Superstar
CRUCIFIED BARBARA - In distortion we trust
HANOI ROCKS - Another hostile takeover
SWEDISH EROTICA - Too daze gone…

CD - STREET/GLAM/R’N’R FLOP:
BEAUTIFUL CREATURES - Deuce

CD - ALTRI SUONI:

FANTÔMAS - Suspended animation
MESSER CHUPS - Crazy price
UNSANE - Blood run
YOB - The unreal never lived
MELT BANANA - 13 Hedgehogs (MxBx singles 1994-1999)

DEMO ed AUTOPRODUZIONI:

JAWS OF FATE - Descent
ALFREDO GARCIA & HIS BIKINI VOODOO DRUMS - Demo 3005 A.D.

VIDEOCLIP:

BEHEMOTH - Slaves shall serve
CRASHDIET - Riot in everyone
MOTLEY CRUE - If I die tomorrow

CONCERTO:

MÖTLEY CRÜE ed ANTHRAX (Gods Of Metal 2005)

PERSONAGGIO:
NIKKI SIXX

COSA RICORDARE: La visita alla Hellion Records (Itzehoe), dove l'uomo con più tic nervosi che io conosca (il cantante dei Ritual Steel) mi ha venduto un sacco di bei dischini!

COSA DIMENTICARE: La SCMF ("Suprema Community Metal Fiorentina"): ignoranza, presunzione, spacconaggine e diktat catto-squadristi che poco hanno a che vedere sia col concetto di "metal" che di "community". Inutile dire loro "bravi". Se lo dicono da soli.

L'OCCASIONE PERSA: Vedere CRASHDIET e ZAN CLAN dal vivo il 9 dicembre. Avendo investito in computer e vacanzetta ad Amburgo ho dovuto rinunciare all'evento glam. Sai com'è: il concerto era a Stoccolma...

SPERANZE PER IL 2006:
Dalla vita: più lavoro e più tranquillità.
Dalla musica: più metal e meno pischellame!

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02 dicembre 2005

Nessuna nuova, buona nuova

Oddio, a dire il vero ho rivisto oggi un mio vecchio amico di Asti, e il nostro ultimo incontro risale al 1990. E' stato difficile riassumere quindici anni in due ore e mezza di conversazione, ma è stato davvero bello vedere e sentire come siamo cambiati. Salvo poi sentirsi dire "Sei sempre lo stesso". E non sai mai se è un complimento o no...
Avrei voglia di sparare un po' (a salve, ma con turgida cattiveria) contro Ruini e le sue ennesime idiozie medievali. Oppure, tanto per restare nel medioevo, dire qualcosa sugli ormai consueti tafferugli fuori dallo stadio durante Fiorentina-Juve. Ma ho sonno. E sono entrambe situazioni che continueranno finché avranno dei proseliti, sordi alla ragione e al buon senso. Che ci restino, quindi, nel fango dove si trovano.
Confidando nella riuscita del ritrovo di domani sera, chiudo baracca e burattini e me ne vado a nanna. Chi c'è c'è. Chi potevo avvertire l'ho avvertito. Chi mi ha risposto è il benvenuto. Chi non l'ha fatto lo farà la prossima volta, se ci sarà una prossima volta e se ne avrà voglia.
Buonanotte e sogni d'oro.
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