BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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28 febbraio 2006

Do di petto o di stomaco

I soliti vecchi e i soliti giovani. Il solito Sanremo.
Panariello non fa ridere un pubblico di gesso che comunque non merita nulla (fosse altro perché è lì). Victoria è un pesce fuor d'acqua e Ilary basta guardarla e sentirla per capire come sia entrata nel mondo dello spettacolo. John Travolta invitato per fare i soliti balletti e cantare "Nel blu dipinto di blu" (misere banalità da sagra di paese che ospita un artista di città)...
Oh, c'è anche della musica, tra una lungaggine di copione e l'altra. La Oxa osa e propone un brano difficile. Britti è l'unico che offra musica italiana ma non "italiota". Gli altri vecchi fanno quello che hanno sempre fatto per la rassegna musicale meno musicale che ci sia. E infatti, Nomadi a parte, c'è tanta accademia autofaga.
Senza dimenticare i numerosi giovanotti cresciuti a pane e "Amici", tra smorfie telegeniche e testi prefabbricati. A casa. Anzi: a scuola. Siete sottoprodotti televisivi.
Il "culmine" artistico è però rappresentato dalla bassezza delle due offerte della premiata ditta Mogol/D'Alessio. Non finirò mai di dire grazie alla camorra per aver agevolato la carriera del pagliaccio partenopeo, sempre fonte di buon umore con le sue litanie adolescenziali in copia carbone. Mogol, da par suo, ha un gran passato alle spalle e ci tiene molto a distruggerlo ogni anno che passa.
I due capolavori della malsana coppia sono "Essere una donna", cantata da Anna Tatangelo, e "Musica e speranza" dei Ragazzi di Scampia con Gigi Finizio (il regolamento di Sanremo non prevedeva testi in italiano? Sì, sono sarcastico e gratuito.). Pseudo-femminismo di plastica nel primo caso, pizza-pizza-marescia' nel secondo, terzomondismo musicale in entrambi. Leggetevi i rispettivi testi.
E ieri ho solo dato un'occhiata fuggevole. Spero di avere più tempo e più pazienza stasera.

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27 febbraio 2006

Comprare meno, comprare tutti

Meno male che ieri non sono andato alla Mostra Mercato del Disco al Saschall (tolgo un sassolino dalla scarpa: c'era bisogno di chiamarlo così? "Teatro Tenda" suonava peggio? Perché le marche devono appropriarsi, oltre che di persone e cose, anche dei loro nomi?).
"Meno male", perché mi è stato riferito che gli strozzini chiedevano SETTE euro per entrare in un posto dove l'unica cosa che puoi fare è spendere ancora. Foraggiando altrettanti strozzini che ti spacciano discacci metal di quart'ordine per rarità assolute. Non credo che il collezionismo "uccida" il mercato, ma che lo plagi sì. Devi concorrere con i cosiddetti "collezionisti" (che alzano le valutazioni già alte decise dagli avvoltoi bancarellari), disposti a buttare soldi nel cesso per dischi che non ascolteranno mai, quando tu li vorresti comprare per quello che valgono e perché, fondamentalmente, sei curioso di ascoltarli. E loro se li accaparrano a cifre esose, per disporli su una mensolina, imbustati per sopravvivere a chissà che cosa.
Bah. Anche stavolta non rimpiango di non esserci andato. Se la rete serve a molte cose, questa è decisamente una di esse: bypassare i furbini e comprare a prezzi ragionevoli. All'estero, s'intende.
UPDATE (28-02-2006): Pare che l'informazione sul biglietto d'ingresso fosse errata. Quattro euro e mezzo la cifra esatta (comunque troppo e per le stesse motivazioni). Rimangono inalterate le mie convinzioni sul fenomeno-collezionismo e sull'opportunità di ignorare le fiere per comprare di più e meglio altrove.

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26 febbraio 2006

Pera a 360°

Le pere cotte sono buone. Si fanno al forno. Sono davvero molto dolci e risultano ottime a fine pasto. Brindando e chiudendo in bellezza il bivacco della seconda repubblica, temendo di passare inosservato nel carrello dei bolliti governativi, Marcello Pera si è accorto che il menù lamentava ancora quel piatto che ti fa pensare "caspita, questo mi mancava". E si è rimboccato le cristiane maniche.
Proprio ieri ho notato l'accostamento tra il manifesto di "difesa dell'Occidente", pubblicato dall'acuto Presidente del Senato, e quello per la difesa della razza (1938). Tale accostamento, operato da Liberazione, non è solo provocatorio, ma dannatamente preoccupante.
Poco potevo aspettarmi dall'amichetto di Ratzinger, ma ammetto che ha superato le mie più lugubri previsioni, suscitando ampi consensi tra le solite pecore smarrite. Miracolino italiano dell'ultim'ora, trova riscontro nel sempre più vasto fenomeno del "cavoli, mi accorgo solo ora che sono un fervente cristiano e ho voglia di Dio e di Occidente: fermiamo il demone islamico a randellate", possibile assioma del teo-con della domenica (tra una pizza surgelata e un gol di Del Piero).
Benzina sul fuoco, prosciutto sugli occhi e baionetta in mano. Bel futuro quello di noi occidentali che del mondo crediamo di sapere tutto, forti di una supremazia culturale basata su smodata autostima e scarsa lungimiranza.
Grazie, presidente del mio stivale (e sottolineo "mio").
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24 febbraio 2006

Zarkorr

Film acquistato ma ancora da vedere. Confidando nelle doti trash del produttore Albert Band, che assieme a Charles Band ha sfornato più di un gioiellino "scult" ("Kraa! The Sea Monster", "Terrorvision", "Cannibal Women in the Avocado Jungle of Death", "Ghoulies", "Demonic Toys", "Hideous!" e l'immortale "Robojox", tanto per dare un'idea).
Alcune frasi dei film della ditta Band sono entrate in pianta stabile nel mio prontuario dialettico. Penso al metallaro stupido di "Terrorvision" e alle sue uscite: "Ehi bamboccio, ti sconvolge il metal? Dai, bacia il mio stivale!" e "Avete visto? Il mostro si è fermato quando ha visto i miei bracciali! E' la forza del metallo!". Oppure penso ai protagonisti di "Robojox", che passano tutto il film a salutarsi con un cretino "Colpisci e spara!", battendosi vicendevolmente i pugni col pollice alzato, tipo autostop. Con tanto di piglio autoironico: il cattivo di turno freme all'idea della morte del protagonista, auspicando che "così finalmente nessuno dirà più 'colpisci e spara'!".
"Zarkorr! The Invader", come dicevo, non so ancora com'è. Ma ho sempre avuto un debole per i mostri di gomma e non potevo lasciarlo sullo scaffale. Metto il DVD nel lettore per vedere scaramanticamente se funziona e becco la seguente scena. Un tipo tiene in ostaggio una tipa dentro una stanza, impugnando due pistole; poliziotti accorrono e si appostano fuori dalla porta; il tipo inveisce con le solite frasi di circostanza; la polizia gigioneggia (che sarebbe anche un buon titolo per un poliziottesco all'italiana: "Cinisello Balsamo rovente, la polizia gigioneggia", NdJV). Al che entrano in ballo i "grandi copioni" del cinema... La ragazza grida disperata ai poliziotti: "E' un postino: state attenti!".
NON PUO' non essere un capolavoro.

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23 febbraio 2006

Tra il Mi-Re e il Fa-Re c'è di mezzo il La-Re

Una chitarra che si accorda da sola, proprio come vuoi tu, musico poco incline allo spippolìo manuale. Il sogno di una vita. Non la comprerò mai, visto che "accordare" e "suonare" rimangono comunque due concetti un tantino differenti, ma fa piacere sapere che esiste.
Chissà, forse tra poco apparirà su quegli assurdi cataloghetti di D-Mail, l'unico mailorder specializzato in accessori brutti ed invenzioni inutili (mai vista la paletta pulisci-lingua? Ed il gattino asciuga-unghie?).

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22 febbraio 2006

Youth gone wild

Segnalo data interessante per questo sabato:
SABATO 25 FEBBRAIO
Rock Evilution Act IV:
THE BIG GUNS (Tribute to Skid Row)
MULLIGANS SINGING PUB Via Volterrana Ortimino - Montespertoli (FI)
A Seguire Dj set: Rock/Pop/Crazy area & Hard N' Heavy Area
Ingresso libero - Infoline: 3490812997 - 3496415801
Per maggiori informazioni:
http://www.metalmillennium.net/ e info@metalmillennium.net

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21 febbraio 2006

Mala tempora

Luca Coscioni è morto.
Marcello Pera no.
Strana democrazia, la nostra.
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20 febbraio 2006

Tardo mesozoico

E se la Terza Repubblica fosse fallocratica?
Già che si chiacchiera di nomine più o meno socialmente accettabili a destra e a sinistra, questa settimana "affiliamo" Mr. Salvatore Marino, già candidato AN, impegnato in "importanti" battaglie ed ospite nostro malgrado di diversi media (se Cronaca Vera e Maurizio "P2" Costanzo si possono definire tali). Basta leggere cosa scrive:
VOTA SALVATORE MARINO - UN SENATORE MASCHIO 100% CRISTIANO INTEGRALISTA, ALLE ELEZIONI POLITICHE DELL'APRILE 2006; CANDIDATO AL SENATO IN BEN 8 REGIONI ITALIANE. E CON DIO, GESU' CRISTO E MAOMETTO, UNITI VINCEREMO CONTRO IL NAZI-FEMMINISMO SATANICO.
Visitate il suo sito (organo d'informazione della lista "Maschio 100%"), in un italiano tutto da ridere e ricco di perle di prima grandezza, e ditegli da parte mia: "Uomo, sai di buono".
Brutta cosa avere spermatozoi al posto dei neuroni: per un'emicrania ti tocca andare dall'andrologo!
O dall'esorcista.
..................................................................................
Glossario:
"mesozoico" (o "era mesozoica" o "era secondaria"): agg. - parola di origine greca che significa (età della) "vita intermedia" e indica la fase della storia della Terra dominata dai grandi rettili prima dell'imporsi di mammiferi e uccelli.
"tardo": agg. - sinonimi: "di scarsa intelligenza", "stupido", "duro di mente", "limitato", "corto", "ottuso", "gonzo", "scemo", "idiota" (vedi anche: "credulone", "grullo", "ingenuo", "scervellato", "sciocco", "sempliciotto", "stolto", "stordito", "boccalone", "fessacchiotto", "fesso", "ottuso", "tonto", "addormentato", "lento").

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19 febbraio 2006

Return Trip

Monumentale prestazione degli Electric Wizard ieri allo Zero Circus: notevoli le rese di "We Kill" e "Return Trip", sempre e comunque volume a palla, massa sonora melmosa ed adattissima al contesto (complimenti ai ragazzi di MetalMillennium).
Cathedral bravi, credo. Dico "credo" perché, tranne rare incursioni, mi sono fermato al loro debutto e non so quanto la loro esibizione li rappresentasse veramente per quello che sono. Mio cugino, che li aveva già visti, dice che non sono stati male. Mi fido.
Grand Magus non pervenuti. Fortunato chi li ha visti, visto che hanno dovuto attaccare alle SETTE E QUARANTA, causa pressioni del Comune di Sesto. Impossibile saperlo visto che lo slittamento è stato forzato proprio ieri e (qui rimprovero lo staff) l'info-line che ho chiamato tutto il giorno è stata totalmente inutile: che senso ha dare un numero di telefono al quale è collegata una segreteria telefonica che ti invita a lasciare un messaggio (seh, figurati se ti richiamano) e accorrere numerosi al "Party di Halloween"??? Siamo a fine febbraio, ragazzi!
Comunque il tipo di MM che all'uscita mi ha dato spiegazioni in merito è stato molto chiaro e (soprattutto) cordiale, cosa che ha addolcito la delusione di ritrovarsi a serata finita prima ancora delle undici, con un gruppo visto in meno...
P.S.: Per evitare delusioni, mi raccomando: chi volesse andare a vedere prossimamente Dark Funeral, Naglfar e compagnia bella sappia che il concerto in quella data comincerà alle sette!

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Operazione simpatia

Ministro Calderoli fuori dai coglioni: è ufficiale.
Fuori uno.
Chissà che ora non trovi il tempo di andare agli UNDICI FUNERALI che ha causato con le sue spensieratezze televisive ("strumentalizzate", si ostina a dire il cavernicolo). Lo attenderanno tutti con gioia, impazienti di dimostrare solidarietà alla sua civile crociata per il diritto di satira.

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17 febbraio 2006

Curling o Subbuteo?

Mi sto astenendo dalla kermesse dei Giochi Invernali. Non tanto per allergia al freddo (che amo) o solidarietà coi nuclei anti-TAV (che hanno errato mischiando due battaglie giuste ma totalmente scollegate).
E' che non reggo di fronte a discipline che fanno del ridicolo il proprio cardine. Esteticamente, atleticamente e televisivamente improponibili, anche solo come passatempi da settimana bianca. Mi è in tal senso tornata in mente una lista che avevo redatto ai tempi degli ultimi Giochi Olimpici. Tuttti sport che, spingendo all'estremo il concetto per cui "dove c'è agonismo c'è dignità sportiva", potrebbero essere inclusi in sede olimpica. D'altronde, se vi divertite a vedere omini che camminano sugli sci e ogni tanto sparano a qualcosa, o altri omini che spingono palle di granito sul ghiaccio (mentre due scellerati gli spazzano la strada davanti), pensateci: non avete che l'imbarazzo della scelta.
Ecco la lista di pratiche da proporre:
Forza 4, Nascondino, Calcinculo, Gioco Della Bottiglia, Uno, Merda, Pedalò, Salto Del Pasto, Corsa In Bagno, Lancio Del Moccolo, Ombre Cinesi, Scala 40, E Se Fosse, Schiaffo Del Soldato, Autostop, Pagliuzza Più Corta, Indominando, Raccolta Differenziata, Volantinaggio, Mano Morta, Taccheggio, Danza Del Ventre, Spogliarello, M'Ama Non M'Ama, Carri Allegorici, Origami, Filetto, Indovina Chi, Calcio Balilla (testimonial Paolo Di Canio), Sosia, Balbuzie, Buonismo, Finanza Creativa, Ritardo, Scuse, Karaoke, Spallucce, Girotondo, Cluedo, Monopoli, Shampoo, Castelli Di Carte, Brindisi A Squadre, Lavoro Flessibile, Flipper, Wrestling, Barbecue, Scrocco, Cocktail Acrobatico, Birra E Salsicce, Attaccabottone, BMX, Hula Hop, Formula Carrettino, Imbrocco, Solitario A Squadre (uno sport d'élite), Lotta Nel Fango, Lotta Nello Yogurt, Tarocchi, Partenze Intelligenti, Parcheggio Abusivo, Zoppino, Campana, Campo Minato, Tetris, Risiko, Pirateria Stradale, Uncinetto, Punto Croce, Bricolage, Giardinaggio, Decoupage, Rinfaccino A Squadre, Ostacoli A Ostacoli, Biglie, Morto, Castelli Di Sabbia E Formine, Autoscontro, Spelling, Improvvisazione Teatrale, Rutti, Palla Avvelenata, Critica Costruttiva, Tappini, Lippa, Pallacorda, Edilizia Abusiva, Smaltimento Eternit, Shangai, Braccio Di Ferro, Intimidazione, Balle, Aereoplani Di Carta, Dattilografia, Telegramma Cantato, Squadrismo A Squadre, Bolle In Vasca, Cerbottana, Hockey Su Pattìne, Mercante In Fiera, Vuotatura Pozzi Neri, Morra Cinese, Furto Con Destrezza, Giostra Del Saracino, Pari O Dispari, Testa O Croce, Lotta Coi Cuscini, Mosca Cieca, Corsa Nei Sacchi, Bandierina, Dadi, Tombola, Montagne Russe, Corsa Di Lumache, Sputi, Solletico, Combattimento Di Galli, Biscotti Della Fortuna, 1-2-3 Stella, Salto Con La Corda, Zapping, Figurine.

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Gioca jouer

"Una canzone per un vip".
Parte la grande iniziativa no-profit lanciata da me medesimo per pensare con meno scorno a celebri fanfaroni. Ogni abbinamento canzone-personaggio di un certo prestigio farà devolvere un euro all'INPS a mio nome, sperando di avere un giorno un assegno mensile che si attesti almeno tra il sussidio di disoccupazione e la pensione sociale. Si vota telepaticamente (cioè con gli stessi potenti mezzi di archiviazione e gestione dati di cui dispone l'INPS attualmente).
Inizio io, poi sfogatevi voi, acuti nomadi psichici. Va da sé che Papotto e Berlusca ne meritano almeno due, di dediche.
Mario Borghezio - Pietre (Antoine)
Clemente Mastella - Una sedia a ruote (Renato Zero)
Padre Fedele Bisceglia - Nuns have no fun (Mercyful Fate)
Giulio Tremonti - Viva Las Vegas (Elvis Presley)
Roberto Calderoli - A cena dar trucido (Piotta)
Flavia Vento - Senza un briciolo di testa (Marcella Bella)
Papa Ratzinger - Demoni e Dei (Contropotere)/To our martyrs (Samael)
Paolo Di Canio - Nessuno allo stadio (Elio e le Storie Tese)
Silvio Berlusconi - Il mio show (Decibel)/Disconnetti il potere (Frankie Hi NRG MC)
Vanna Marchi - You suffer (Napalm Death)
Gianfranco Fini - Volevo un gatto nero (Piccolo Coro dell'Antoniano)
Romano Prodi - Rosso relativo (Tiziano Ferro)
Sandro Bondi - Azzurra malinconia (Toto Cutugno)
Emilio Fede - Vengo dopo il tiggì (Renzo Arbore)
Bobo Craxi - 44 Gatti (Piccolo Coro dell'Antoniano)
Gigi D'Alessio - Orrore (Kandeggina Gang)
Marco Pannella - W la pappa col pomodoro (Rita Pavone)
Rocco Buttiglione - Che cosa posso fare di erotico (I Refuse It!)
Cardinal Ruini - Crisi di valori (Disciplinatha)
Lapo Elkann - Porta 'na donna (Kurnalcool)
Loredana Lecciso - L'età dei figuranti (CapaRezza)
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No Pasarán

Casi, casini e casotti. Caso di censura, casino saperlo (vista la mancanza di spazi giornalistici contemporaneamente liberi e di dimensioni degne), casotto delle Libertà.
Anni fa mi capitava di leggere "Avvenimenti". Lo trovavo interessante al di là dell'orientamento politico. Mi piaceva il fatto che una rivista potesse proporre visioni geograficamente consistenti di problemi e contesti conosciuti altrove solo per sentito dire. Guardavi Studio Aperto e sapevi che c'era una guerra in corso, leggevi Avvenimenti e cominciavi a renderti conto che in realtà i conflitti erano venticinque, con venticinque background differenti. Ma per fare un americano, giornalisticamente parlando, ci vogliono cinquantamila cinesi. E il fango non è petrolio.
Ecco perché sfogliavo volentieri un magazine che poi, colpa mia, ho perso di vista.
Ora Avvenimenti diventa "Left", e scatta la censura del Casotto delle Libertà, avviluppato come un pitone sulla carcassa di una par condicio strizzata fino in fondo, finché potrà fare comodo. Non lo fa direttamente, ma tramite i consueti organi preposti al Controllo delle Menti (dai ministri alle meteorine, dalle commissioni parlamentari alla Sipra). E blocca lo spot radiofonico*, affatto discutibile. Sia mai che a qualcuno salti in mente di rinunciare a una copia di ControCampo in favore di un giornale che ti parla del mondo reale.
Come sempre il sito Articolo21 riassume chiaro e semplice il fatto. Disponibile in mp3 lo spot censurato, tanto per rendersi conto. Riprendendo l'equazione americano-cinese, già che navigate il sito, potrete leggere (magari sorprendendovi) che in Congo muoiono 38mila civili al mese. Ogni mese. Non ogni 11 settembre.
"I won't eat anything that has intelligent life, but I'd gladly eat a network executive or a politician." (Marty Feldman)
..................................................................................
* Per la cronaca, su Controradio lo spot è passato. Il veto riguardava, a quanto ho capito, solo le stazioni a copertura nazionale.

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16 febbraio 2006

Rock'n'Roll Weekend

Date estratte dalla newsletter della Repvbblica Popolare Del Rock'n'Roll:
>> SABATO 18 febbraio RAW POWER (!!!) @ CPA FI-sud - Firenze
>> VENERDì 24 febbraio IRIS @ Sicurcaiv - Grassina, Firenze
>> SABATO 18 marzo FUZZTONES @ Auditorium Flog - Firenze
>> SABATO 25 marzo MUTZHI MAMBO @ Baribal - Calenzano, Firenze
La Repvbblica ricorda inoltre che il "Fake Rocker Show" va in onda tutti i lunedì sera dalle 21:00 (più o meno!!) alle 22:30 sulle frequenze di Novaradio (FM 101.5o) ed in streaming su http://www.novaradio.fol.it/.
Rock as fuck!
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Essere pastafariani

Stanchi di vecchie ideologie e falsi Dei, avviciniamoci all'unico vero Supremo.
Egli ha sembianze familiari e rassicuranti.
Egli non chiede tangenti per un posto in paradiso.
Egli non ti forza alla sua venerazione, ma ti invita al suo desco.
Egli non ti nega i piaceri, ma ti guarda soddisfarli.
Egli è e sempre sarà.
Se lo vuoi conoscere (ma Lui ti conosce già), il suo nome è FLYING SPAGHETTI MONSTER.
Questo il sito per iniziare il tuo cammino ascetico da pastafariani. Troverai storia, verità e parola (con succose varianti artistiche, merchandising degno di ogni culto che si rispetti, ed una cattedrale in Lego da paura).
Gli stolti guarderanno le polpette. I saggi vedranno "His Noodly Appendage" e capiranno.
Hasta pasta, fratello.
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15 febbraio 2006

Gesù R.P.G.

Qualcuno mi aiuterebbe a sviluppare quest'idea?
"Gesù - Il Gioco Di Ruolo".
Frase di lancio:
Impersona anche tu l'eroe lungocrinito che si fa beffa di bimbi e centurioni. Combatti i nemici più insolenti e pavoneggiati con gli amici al bar, ghignando beffardo "Lei non sa chi sono io!". "Gesù - Il Gioco Di Ruolo". Nelle migliori fumetterie.
Previste le espansioni "Aderenze in alto" e "Giuda, incorreggibile guascone", nonché l'avventura "Pani e Pesci a costo di produzione".
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14 febbraio 2006

Twisted Sister cover band

Segnalazione da Cagliostro:
"Venerdì 17 (chi si tocca è bischero) ore 22.30 al Koriboroo di Calenzano: THE SNIDERS (TWISTED SISTER Cover Band) in concerto. Ingresso: 3.50 euro."

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13 febbraio 2006

Teatro e musica

Sarò conciso, causa mole di lavoro insostenibile.
Il Puccini offre le seguenti amenità per quanto riguarda febbraio/marzo:
venerdì 17 e sabato 18 febbraio: DANIELE LUTTAZZI - "Come uccidere causando inutili sofferenze"
mercoledì 15 marzo: ANTONIO REZZA - "Pitecus"
giovedì 16 marzo: ANTONIO REZZA - "Io"
...Proprio così: Rezza avrà due spettacoli diversi in due giorni consecutivi! E' matto da legare: surreale, violento, nudo e caustico. Obbligatorio vederlo in almeno una delle due performance programmate (info: www.teatropuccini.it).
Sempre sabato 18 febbraio ricordo la tris CATHEDRAL/ELECTRIC WIZARD/GRAND MAGUS allo Zero Circus di Sesto Fiorentino. Doom or be doomed!
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10 febbraio 2006

Tutta invidia

Lascio in sospeso la ripubblicazione della "Trilogia dell'Astio", comparsa originariamente sulle pagine della rivista "Il Duro", nella rubrica "Frange". Approfitto per salutarne la redazione. Ovunque essa sia nell'allora impensabile 2006.
Domani sarò sull'impegnato andante, quindi provvedo adesso ad alimentare la personale macchina dell'odio che ospito nella colonna di destra: l'Affilatrice al 66 questa settimana ha l'imbarazzo della scelta. Resisto all'ormai banale "opzione Berlusca" perché di cazzate in settimana ne ha sparate a tappeto (mediatico), ma tutte più o meno nella sua media di McCarthysta con l'acqua alla gola ("D'Alema è il vero direttore dei TG RAI" ed altre piacevoli stucchevolezze). Non sapendo davvero scegliere tra la ghiottoneria Moratti ed il ricercato spuntino Calderoli, ce li infilo tutti e due. In fondo li accomuna una simile visione del mondo. La prima porta a termine in extremis la demolizione della Scuola Pubblica, regalando alle elementari private la liberazione dal "pesante" fardello degli esami di idoneità, compreso quello finale. Il secondo non perde occasione per fare il simpatico (a Matrix, dando di "quella signora abbronzata" alla giornalista Rula Jebreal) e titillare l'indole germanica del Papa (invocando scenari da crociata contro l'Islam). Tempismo ineccepibile in ambo i casi.
Cosa li accomuna? L'invidia del pene, è ovvio. Pene nordico, cristiano, abbiente.
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L'ineluttabile angolo della prosa 2

"TRILOGIA DELL'ASTIO" (parte seconda)
"DUE PER UNO"
21-22 settembre '02

Sudo un po', ma ne valeva la pena. L'importante è che nessuno veda.
(Vi ho fregato, figli di baldracca.)
Copro il fagotto che rischia di sciogliersi sulle mie gambe dopo la brusca frenata del 2B.
(Due idioti in motorino che tagliano la strada a un bestione come questo. Idioti.)
Le due gemelle salite due fermate fa continuano a guardarsi e sghignazzare come oche giulive ad ogni minimo avvenimento all'interno del bus: gente che scende, che sale, che barcolla, che spinge ed urta, che scambia due chiacchiere.
Sono le una e quarantaquattro. Piemme, dicono quelli con la puzza sotto al naso.
Gamba anchilosata. Fantastico. Sopprimo il formicolio concentrandomi sul pulsante per prenotare la fermata.
(Ancora due passi e ci siamo.)
Le due porte cigolanti mi rilasciano ineluttabilmente nella strada fatta di cose e case che so già. Posso riprendere a respirare. Guardingo.
Li rivedo tutti e ripasso il nemico con lucida acrimonia.
Vedo l'ufficio e le note stonate di una segretaria a mala pena riconducibile al novero degli esseri umani (Non si guarda. Da nessuna angolazione.).
Vedo gli occhi di mia madre. Due giudici verdognoli senza memoria né prospettive.
Vedo le scuse pietose e le pantomime azzardate di quella che credevo essere l'unica diversa da tutti questi bipedi appaiati dal caso e dalle circostanze. Ho fatto bene a far sì che se ne andasse. E che credesse di essere stata lei a deciderlo. Due rotture; una ogni due anni. Andata.
Vedo le coppie che non si pongono il problema di esser troppi o troppo pochi per definirsi felici.
Vedo gli stivali che ho risuolato Dio solo sa quante volte (sicuramente più di due), ma che imperterriti mi portano di sventura in sventura, tra chiacchiere, ghigni, sigarette, gambe, fumo, colori, gente.
Odio la gente.
(Bivio. La seconda a destra e ci siamo per davvero.)
Il sudore non imperla più la fronte ormai. Pelle fredda e unta. (Gran cosa la seborrea, se devi attaccare un francobollo e sei sprovvisto di spugnetta; ma per il resto…)
Un po' di affanno, quello sì. Ma vale proprio la pena, ribadisco.
(Un paio di minuti ancora).
Ansia.
Il tempo gradatamente si sfilaccia sotto il peso della soddisfazione. Quasi la sensazione di un trionfo. Tutto in un fagottino (…Come lo guardavano quei ficcanaso al negozio, in tintoria, sul bus e anche ora, tra i pedoni della scalcinata scacchiera chiamata "il posto dove vivo" - perché il nome del quartiere non me lo ricordo neanche, da quanto è amorfo; per dire dove abito rispondo sempre "a un paio di isolati da qui" -…).
Affretto il passo, per quanto mi conceda il formicolio alle gambe, e mi imbottiglio tra le due siepi sfatte del viottolo.
Terriccio. Ghiaia. Cartine colorate. Un portiere grasso. Rami. Ghiaia. Sassi. Grigio. Marciapiede. Portone. Chiavi. Affanno. Attenzione. Saluto cordiale (Non so chi sia, ma neppure lui.). Fretta. Ascensore. Lucetta spenta. Lucetta rossa. Lucetta bianca. Rumorini. Chiave. Portone. Casa.
Luce, per Dio. Seggiolina? Divanetto. Più intimo.
Celebrare con semi di sesamo e succo multivitamine (cartoccio arancione).
L'occhio di bue della mia attenzione (ovvero di tutta la stanza, della casa, del condominio e forse di tutto l'emisfero, uno dei due) impala il fagottino.
Sei mio.
"Alla faccia vostra, comprimari."
Ho ragione, inutile negarselo. Vi ho surclassato. Sono finalmente due spanne avanti.
Ed è tutto qui dentro (acquolina da conquista).
Guardate.
Voi con le vostre Biturbo, con i due carburatori a doppio corpo. Con la Duetto per le ferie. Il bilocale con i doppi servizi. In bagno due alla volta. Voi coppie, a volte doppie, vestite oppure no (non bluffate mai per aprire?). Due ante, due piazze, due vani. Voi in doppio petto abbinato a gemelli con due iniziali. Voi che doppiate i più lenti e date loro due giri. Voi coi vostri due passi, due parole, due mesi in Thailandia. Due liste, due turni, scorporo e doppio ballottaggio per due anni di governo. Voi addoppiati nel traffico con due airbag ovunque e altri due seduti alla destra (anche se non è una seconda). Voi e il duemila. Due salti in disco. Voi e le due chiavi di lettura. Due pesi e due misure. Voi col vostro biprocessore a doppia ventola e due monitor. Il doppio strato, il doppio ripieno bi-gusto, la doppia copertura. Voi due, l'ultimo e il primo, che vi scambiate per voleri supremi (ma almeno Lui ne contava tre: quando si dice sapersi distinguere). Due testine, due passate, due velocità. Voi due al primo banco, legati a filo doppio. Doppelganger, Duplo, bis e bisex. Voi in fila per due. Voi che vi gemellate. Che appaiate soluzioni. Raddoppiate prezzi. Abbinate profili. Sdoppiate entrate e uscite. Doppi sensi, doppi giochi e doppie facce. Film due, detersivo due, figli due (lavati e teledipendenti). Doppio passo, doppietta, due a zero a tavolino. Voi con due lauree, due master, due anni di esperienza nel settore. Bob a due, ambo al tombolone e varietà sul secondo canale. Due scelte, due mentalità, due alternative. Voi che duellate a duecento all'ora e vi spalmate alle due. Doppio colpo, duplice omicidio. Due gusti. Doppia durata. Doppia mandata. Due al prezzo di uno (due in economia). Voi che "dove si sta in due si sta anche in tre" (due in matematica e due in geometria). Voi col doppio misto e il doppio fallo (due in anatomia).
Voi doppioni!

A voi, a tutti voi (schiudo bavosamente il nodo e rivelo il prodigioso acquisto), posso finalmente sbattere in faccia la realtà.
Anche io NE HO DUE.
Ma stavolta vi ho schiacciato: non avete il mio stile.

Nessuno di voi ha due bei mazzi di carte da solitario così.
Nessuno.
E ora lasciatemi giocare.
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08 febbraio 2006

L'ineluttabile angolo della prosa

"TRILOGIA DELL'ASTIO" (parte prima)
"PALLE"
06-08 settembre '02

Rieccolo.
Perso il treno del "cosa fare, dove e con chi" affondo piedi palesemente piatti in pantofole di un nero curiosamente variopinto. E me ne frego.
Suggello il mio ostentato solipsismo con un Polaretto all'amarena (curioso notare il caleidoscopio chimico sprigionato da quello che -ai più stolti- appare come un sacchettino di plastica colmo di acqua colorata).
Scaldo le voglie conservate da lunedì, alzo la fiamma alla prima occhiata scivolata sull'orologio che sogghigna "nove" dalla mensola (lo ignoro tronfio e falso come una banconota da tre euro), impano i progetti del tardo pomeriggio e friggo tutto allegramente annegando nella saggia poltrona damascata del salotto.
Ho un salotto.
Obliando il bicchiere mezzo pieno in frigo (perle ai porci) attingo avidamente a quello mezzo vuoto, considerando la cosa un netto risparmio. Mai dare soddisfazione a chi ti considera uno sprecone egoista solo perché non ha ancora avuto l'onore o il caso di essere incluso tra i destinatari di un tuo qualsivoglia qualche cosa.
Chicchessia. Mancava. Ora c'è.
Federe, soprammobili e sotto-oggetti. Pallette colorate. Vinile in ogni dove. Confuso.
Fa un caldo supino (di quelli che ti si sdraiano sul super-io e capita poi che ti svegli col torcicollo). Ma il tubo catodico è un amico più sbarazzino di quanto non si pensi, e talvolta dà pure risposte intelligenti.
Ho un televisore.
Il verbo ha funzione biunivoca. Ma sono egocentrico.
Si rivela la profezia e cumuli di fibre muscolari oleate e bronzee si stagliano all'unisono su una battigia quadrangolare di fotoni, capezzoli, cornee ammiccanti, moirée, caratteri tondeggianti e depilazioni estreme.
"Casa."
Ho una casa.
E ci tengo tutto. Me ne accorgo in momenti lattiginosi come questi.
Annichilendo vasetti di addormentasuocere ripasso questo mio impero con voluttà: cellulosa essiccata in forma di mobili, scorie plastiche e leghe improbabili in veste di quotidiane agevolazioni all'oblio, colori spalmati un po' qua e un po' no, riflessi di oggetti che ne specchiano altri (la borghese conquista delle quattro dimensioni in vani inferiori a dieci metri quadrati -ovvero un certo numero di pertiche ma decisamente pochi cubiti, più qualche palmo a discrezione del geometra che ci ha messo le mani: non più di due, quindi-).
Infine pensieri che imbrattano quel che resta.
Realizzo il guadagno immediato di tale vista.
E ho gli occhiali.
Ho gli occhiali. Ma sì, crepi l'avarizia.
Copiando ed incollando un flusso di informazioni da una sinapsi qualunque, giungo al quadrangolo in luce e scorgo quello che nei secoli andati veniva definito azzardatamente un ragionamento: "che faccio stasera?".
Poi, come vomitato per un caffè con troppo limone, approda beffardo un secondo flusso. Chiaro, pregno di lucine e glutei ancora bagnaticci (è venerdì: non è colpa mia): "perché sto qui e non esco con i soliti gregari a impollinare un locale a caso di genuina simpatia?" (adoro comandare).
Troppi dati.
Scanso una natica e spazzolo via con il tele-coso (quello coi pippoli) i restanti sorrisi pralinati (i denti sono quelle perline timide tra "la palla coi peli" e "le pallone coi pallini").
Sinceramente avvinto da tale rotondità di pensiero, secerno l'ultimo blocco, quello che sembra non significhi un cazzo. Ma poi qualcuno ti spiega sempre che è solo una questione di ottusità se uno non capisce certe cose.
E sono ottuso.
Il blocco tuona viscido e tronfio: "Non hai un cane che voglia uscire con te. Punto."
Bella forza. Mai visto un pensiero acido farsi praticare una fellatio da una maggiorata, se proprio si vuol giocare a pan per focaccia.
"Non ho comprato il pane"
La palla coi peli (la mia, stavolta) pare in vena di presenzialismo.
Dati in eccesso. Non si possono pensare troppe cose insieme o si diventa scemi. O si annega in inutili endorfine. Entrambe fini poco allettanti per un venerdì.
Uccido il quadrangolo (alla gola, alla gola).
La palla brucia ai lati.
Ma non ne ha. E si sente un po' in imbarazzo per tale mancanza in un momento di simile introspezione.
Basta.
Cinque lettere. Sono in piedi, quindi cinque verticale. (Ehi, là sotto, come hai detto?)
[..zz.]
Sbotto: "Cazzo!" (Grazie)
[Ma le pare. Quando si può]
"Non è colpa mia. (Mento sapendo di menta. E amarena) No. Proprio." (ahia, la palla)
Rugge di bile il blocco. E lo assecondo a piena voce: "Ecco com'è: non può, non vuole, non si sente pronta, non si sente, non crede, non ci crede, non mi crede, non mi vede, mi vede troppo, fatica, fa la fica, si lascia andare, si lascia, lascia, rimane, permane, sciamane (licenza), protesta, contesta, si desta e resta, alza la cresta, calpesta e fa festa, parla, burla, intreccia, streccia, discute, dibatte e rompe, lega e prega, odia, tedia, è sopra la media (via San Donato angolo via Paganini), tesse, fissa, scassa, lessa, ammassa, ammatassa, sfibra, si libra, imbrocca, lecca, stecca e fa cilecca, chiede, siede, vede e provvede, si avvede e risiede (due volte fa più male, se stai sotto), mozza, strozza, sgozza, sciala, mola, fa la spola [alla gola?](dai retta, ciccio, son cose mie)[permaloso di merda], magna, segna, sdegna, legna, [fr..](occhio!)[allora crogiolati](sì), attende, stende, pretende, sottende, intende, ammicca, appicca, spicca, fa la ripicca, t'impicca, essicca e… MUORE! E non mi piace soffrire. Ecco perché. NON E' COLPA MIA! TUTTO MUORE!"
[…]
"Sto qui e sto bene (a parte la sinapsi che ha trasmesso fino a poco fa). So già cosa c'è lì fuori e come funziona. Già visto, già fatto, giammai. Qui ho tutto e mi diverto. E mi faccio una cultura. Non si sa mai. Esci tu se vuoi."
[uhm]
"Le donne non sono come noi.
Funzionano in modo diverso."
[Già. Penso che vadano a gasolio]
La palla rotola soffice sul tappeto sintetico e si appoggia nel solito angolino.
['notte]
(…)
Palle.
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07 febbraio 2006

Intrusi e Ganzi live

Giovedì 9 febbraio, inizio ore 22:30
("free free free" solo se tesserati...)
Io sarò al solito cineforum di fantascienza anni '50 in quel di San Casciano per l'immortale "Invasione degli ultracorpi", ma mando un bacione alle bands e a chi le andrà a vedere (il Billi va visto live, almeno una volta: andate!).
P.S.: Via "MaNNelli", con due "N".
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06 febbraio 2006

Toh, due negri e mezzo in coda

"I bambini nati nel 2005, in famiglie con un reddito complessivo inferiore a blablabla riceveranno MILLE EURO", recita un recente spot dalla cadenza stile pubblicità-progresso. E invece è la solita minestraccia bruciata di propaganda-regresso.
Chiedetelo alle coppie di immigrati REGOLARI, non solo NON presi in considerazione dalla simpatica iniziativa, ma contattati COMUNQUE per recarsi a riscuotere un regalo a loro non destinato. Accoglienza ed uguaglianza über alles.
Peccato, perché quando il Duce sparpagliava soldi ai quattro venti per partorire figli della lupa (futura carne da macello con baionetta a tracolla) il giochino pareva funzionare.
Se fosse una striscia delle Sturmtruppen, terminerebbe col classico codino della sentinella di turno: "Ach! Insondabilen psike gerarkiken...".

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Patatina

Quando ero un ubriacone, ero sospettosissimo. Una specie di ispettore Clouseau in acido. "Da dove salta fuori questa patatina? Prima non c'era!" e cose del genere... (Ozzy Osbourne)
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05 febbraio 2006

Come eravamo

"Rubo" la segnalazione a Confo, compagno di merende sul blog dedicato ai Guns di One In A Million e Misirlou.
Scuola, era di sogni facili come veline e progetti labili come finanziarie. Sul sito di South Park, nella sezione Create-A-Character, potete costruirvi un bel personaggino a vostra immagine e somiglianza. Sempre che la memoria vi regga ancora.
Io, più o meno, ero così.
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Senso dell'umorismo

Danimarca, Svezia, Francia. Rimbalza il boato cieco dell'ottusità.
Quando ad una vignetta satirica seguono considerazioni (Pisanu) quali "Bisogna capire che la religione non deve essere oggetto di satira" mi si gela il sangue. A vedere musulmani che sfilano in strada incazzati come vipere con cartelli che recitano "Prendete lezioni dall'11 settembre" e "Uccidete chi insulta l'Islam" viene meno anche la mia già scarsa tolleranza di qualsivoglia religione. E non sopporto neanche più i qualunquisti distinguo tra "religioso" e "fanatico", perché non credo esista religione che non sia così totalizzante da precludere ogni deviazione dalla "retta via". "Quanto" retta, ahimé, io ateo non lo so.
So che lezioni di democrazia da Bush non ne prenderò mai, ma neanche da dei pazzi imbevuti di Allah, Dio, Quèlo o chi per loro.
Qui un'interessante analisi del sito Articolo21.
Qui le news di ADN Kronos sulle ambasciate danesi e norvegesi incendiate in Siria.
Qui il video dell'ambasciata danese di Damasco in fiamme (Repubblica).
Qui un articolo di Affari Italiani sulle rivolte violente che hanno fatto seguito alla pubblicazione delle vignette.
Jon Vendetta
Contro, Senza o Nonostante Dio dal 1973

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04 febbraio 2006

Ancora su Chiesa e Stato

Un post interessante.

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02 febbraio 2006

Street trash

Sbocciano i primi fiori primaverili...

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Concerto fantasma

Sabato 11 febbraio dovrebbero/dovevano esibirsi gli Hanoi Rocks all'Auditorium Flog. Alex e Nick mi hanno fatto notare che in giro non si trova nulla a riguardo.
Punto della situazione:
Se avete news a riguardo postate pure un commento qui.

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