BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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28 febbraio 2006

Do di petto o di stomaco

I soliti vecchi e i soliti giovani. Il solito Sanremo.
Panariello non fa ridere un pubblico di gesso che comunque non merita nulla (fosse altro perché è lì). Victoria è un pesce fuor d'acqua e Ilary basta guardarla e sentirla per capire come sia entrata nel mondo dello spettacolo. John Travolta invitato per fare i soliti balletti e cantare "Nel blu dipinto di blu" (misere banalità da sagra di paese che ospita un artista di città)...
Oh, c'è anche della musica, tra una lungaggine di copione e l'altra. La Oxa osa e propone un brano difficile. Britti è l'unico che offra musica italiana ma non "italiota". Gli altri vecchi fanno quello che hanno sempre fatto per la rassegna musicale meno musicale che ci sia. E infatti, Nomadi a parte, c'è tanta accademia autofaga.
Senza dimenticare i numerosi giovanotti cresciuti a pane e "Amici", tra smorfie telegeniche e testi prefabbricati. A casa. Anzi: a scuola. Siete sottoprodotti televisivi.
Il "culmine" artistico è però rappresentato dalla bassezza delle due offerte della premiata ditta Mogol/D'Alessio. Non finirò mai di dire grazie alla camorra per aver agevolato la carriera del pagliaccio partenopeo, sempre fonte di buon umore con le sue litanie adolescenziali in copia carbone. Mogol, da par suo, ha un gran passato alle spalle e ci tiene molto a distruggerlo ogni anno che passa.
I due capolavori della malsana coppia sono "Essere una donna", cantata da Anna Tatangelo, e "Musica e speranza" dei Ragazzi di Scampia con Gigi Finizio (il regolamento di Sanremo non prevedeva testi in italiano? Sì, sono sarcastico e gratuito.). Pseudo-femminismo di plastica nel primo caso, pizza-pizza-marescia' nel secondo, terzomondismo musicale in entrambi. Leggetevi i rispettivi testi.
E ieri ho solo dato un'occhiata fuggevole. Spero di avere più tempo e più pazienza stasera.

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8 Comments:

Anonymous Marco said...

Ho letto il tuo post sulla Fallaci e concordo su ogni parola. Per quanto riguarda il festival preferisco lasciarlo ad altri: se ho il mio rum, il mio sigaro, la mia musica dark che mi manca? Un sacco di altre cose... Ma tant'è.

01 marzo, 2006 00:13  
Blogger One In A Million said...

Opto per il "do di stomaco" del titolo del tuo post!

01 marzo, 2006 12:41  
Blogger JonVendetta said...

Approvo e sottoscrivo l'accoppiata rum-sigaro. Per la musica sarei un po' più "battagliero", ma è bello essere diversi in qualche cosa, no? :)
Almeno tu, Million, l'hai vista la seconda serata? Che mi sono perso?

01 marzo, 2006 16:20  
Blogger One In A Million said...

Ti dirò Jon, solitamente sono molto anch'io per il "conosci il tuo nemico", non è giusto giudicare senza conoscere....ma sanremo proprio no, non ce la faccio a vederlo!!! Giuro che ci ho provato, 5 minuti almeno per vedere il tris alla conduzione come risultasse ai miei occhi, beh gli occhi mi si stavano chiudendo!
Tanto c'è la mia collega che il giorno dopo prova a raccontarmi tutta la kermesse filo per segno (non so, forse le dà gioia riviverla) ed oggi sono riuscita a zittirla non prima di aver saputo che, ahimè, con sua enorme disperazione, all'1 di notte è stata comunicata l'uscita di gara di Grignani... :-\ sono stata esauriente? per altri particolari te la manderò direttmente qui a raccontarteli, magari per com'è andata la kermesse della Tatangelo o per i pianti di Anna Oxa..ma scommetto che è più interessante la gag del capezzolo uscito dal vestito alla Blasi! :-P
(oh, alla fine so quasi più cose di chi il festival l'ha visto mi sa!!!!!!)

01 marzo, 2006 16:33  
Anonymous Marco said...

Diciamo che non sono nemmeno il classico zombie catatonico che il cliché dark impone, anzi, sono molto curioso di conoscere sempre nuove sonorità! Per divertimento faccio un programmino più che dilettantistico su una piccola radio locale in cui parlo di argomenti "altri" e metto musica "altra" che puntualmente sconvolge il direttore editoriale: pensa alla gente che il sabato sera cerca la musica bunz bunz e trova me che parlo di legge Bolkestein e passo Dead Can Dance, Bauhaus, Area, X-dar e chi più ne ha... :) La volta scorsa ho messo anche i Crashdiet, dietro tuo consiglio - sebbene indiretto!

01 marzo, 2006 21:12  
Blogger JonVendetta said...

Attendo con fervore i giudizi della tua amica, Million, ripromettendomi di essere meno acido del solito!
Per Marco: mi fa piacere che tu abbia passato i Crashdiet, che tragicamente non hanno fatto in tempo a crescere e raccogliere i frutti che meritavano. Ma saltando di palo in frasca ti passo un'altra chicca che un animo scuro potrebbe apprezzare: "Spiderland" degli Slint. Post-rock, ma a mio parere molto bello e quando uscito avanti di parecchio sui tempi.

02 marzo, 2006 02:10  
Anonymous Marco said...

Ti ringrazio del consiglio, cercherò quest'album degli Slint e dopo attento ascolto passerò in radio il pezzo più oscuro...

02 marzo, 2006 18:58  
Blogger JonVendetta said...

Basta che trovi la frase "wash yourself in your tears" ed il gioco è fatto! ;-)

02 marzo, 2006 20:40  

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