BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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08 dicembre 2007

Ci risiamo

Ri-trombato Luttazzi. "Decameron" è stato sospeso.
Per chi credeva che ci fossero sostanziali differenze tra la TV di regime di era Berlusconiana e quella attuale arriva la puntuale smentita. Ancor più grave nel caso di LA7, che dopo false partenze e infiniti cambi di "line up" cercava di consolidare l'immagine di TV "libera".
Capo d'accusa le presunte offese a (teniamoci forte) Giuliano Ferrara.

Giuliano Ferrara. Ex spia della CIA, comunista, craxiano e a tempo debito anche lecchino del regime forzista, guerrafondaio, mazzettaro e impostore per professione. Tempo -e pasti- permettendo, "grande" firma del giornalismo italiano, perché pare che il sacco di adipe sappia scrivere.
Ma pare anche un uomo col senso dello stato, della deontologia professionale e della coerenza politica di un flipper. E in suo nome, a tutela della sua lardosa incolumità, si cassa Luttazzi.

Era satira quella di Luttazzi. Sapida, oltraggiosa, dritta in faccia. Questo è la satira. Lo sanno anche i sassi, quindi si presume lo sapesse anche il viscido ma sveglio servo Giulione.

Conclusione: può, fatti alla mano, una TV che ospita Ferrara ritenersi indipendente e (soprattutto) libera?
Con un giro di parole, no.

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11 Comments:

Blogger Admiral Benbow said...

In occasione del cosiddetto editto bulgaro ero tra i difensori di Luttazzi (anche se l'agiografia non mi è mai piaciuta troppo), stavolta non la penso allo stesso modo. Dissento naturalmente sulla sospensione del programma - misura sempre inopportuna per definizione - ma non ho alcuna voglia di giustificare Luttazzi né di farne un martire della libertà, come già da tante parti si tenta. La satira, a mio modo di vedere, deve far ridere e pensare, lo sproloquio di Luttazzi non mi ha fatto né ridere né pensare, ma solo infastidito.
Non condivido nemmeno la tua opinione su Ferrara, per me è un buon giornalista, con idee che si possono condividere o meno, ma un suo articolo o una sua trasmissione televisiva stimolano in me delle riflessioni e mi aiutano a far maturare opinioni, anche contrarie a quelle espresse. Raramente posso dire lo stesso quando si parla di stampa italiana. Il sacco di adipe sa scrivere e come, e il continuo riferimento al suo peso mi pare un tributo mal riuscito al sergente Hartman di Full Metal Jacket che, per non avere un cazzo da dire, chiamava un ragazzo intimidito "soldato Palla di Lardo".

10 dicembre, 2007 09:00  
Blogger makka said...

che rimaneva comunque un ributtante ciccione, nato sotto forma di viscido sacco di merda. Giuliano Ferrara c'ha studiato per diventarlo.

10 dicembre, 2007 10:29  
Blogger JonVendetta said...

Anche a me non dispiaceva il primo Ferrara televisivo (capellone, indaffarato a canticchiare e affettare cibi nella sigla della sua prima trasmissione -di cui non ricordo il nome-).
Ma se il saper scrivere riesce ad oscurare "difettucci" del tipo sopra elencato allora consentimi l'iperbole per cui la cellulite viene prima della critica costruttiva.
Estensione del ragionamento: se Andreotti apre bocca non penso "che fine dicitore, nonché storia della politica italiana"; penso "mafioso di merda". O no?

Per Daniele non si tratta di un martire della censura. "Decameron" è stato volutamente eccessivo dall'inizio e a 360 gradi. Considera però che quell'ora vanno in onda porcate ben peggiori (quiz-truffa, ora anche su Merdaset, e telefoni erotici-truffa, ovunque), mirate unicamente a prendere per il culo la gente e basate sul sistematico raggiro di leggi e leggine. E nessuno muove un dito.
Luttazzi fa satira, ad un'ora in cui chi si shocka facilmente già se ne dovrebbe stare a letto (o a impasticcarsi con la sua compagnia) e per tutti gli altri vale il solito consiglio: cambiare canale.

A qualcuno dà solo fastidio, a qualcuno fa ridere e pensare, ma non mi risulta che la satira sia truffa né raggiro. Né lesa maestà di un voltagabbana opportunista.
Soprattutto se GRASSO.
:-)

10 dicembre, 2007 11:24  
Blogger makka said...

condivido.
almeno si immolasse per la Patria e lasciasse spazio ai tanto bistrattati telefoni erotici.

10 dicembre, 2007 11:54  
Blogger JonVendetta said...

A proposito, Makka... Come sono stati gli Hardcore Superstar?
Io ho passato uno squallidissimo sabato sera a casa da solo, a lavorare al PC e giocare (nelle pause) a Football Manager.
Non aggiungo altro.

10 dicembre, 2007 12:02  
Blogger Admiral Benbow said...

Come ho detto non penso ci sia stata lesa maestà, né avrei richiesto l'intervento censorio, mi sarei limitato a dire: "che caduta di stile". Oppure: "non mi fa ridere" e conseguentemente cambiare canale.

Estensione del ragionamento: per quanto mi riguarda la risposta è no. Su Ferrara infatti non condividiamo i "difettucci" a monte, ergo nemmeno lo scivolare su facili considerazioni adipose.

Per citare Ferrara: se alle 23:30 un comico in tv avesse usato la stessa (inutile) trivialità su Rossana Rossanda, Diliberto, Pecoraro Scanio e la Melandri che sarebbe successo? Sicuro sicuro di sapere la risposta?

10 dicembre, 2007 12:09  
Blogger makka said...

@ ammiraglio: a me sta sul culo perchè i voltagabbana alla Bondi dominano il mondo. e lui rappresenta benissimo questa fazione faziosa, di(o) fazio.
@ jon: hanno messo a ferro e fuoco il fottuto rock planet! mai vista tante gente. Ho mancato di un soffio l’esibizione dei crashdiet, in compenso il cantante girava per il locale con 2 belle fighe. A differenza di me che non ho voce in capitolo. Si tratta infatti del mio primo concerto GLAM. Ad ogni modo divertentissimo! E immensi gli hardcore superstar. (scusa se scrivo come un dislessico ma 3 bicchieri di champagne in orario d’ufficio – era il compleanno di un mio Direttore – è quanto di più Glam possa ambire).
Sul tuo maispais ho appreso che eri il chitarrista dei tombstone. Cazzo ricordo la recensione di un vostro demo su un vecchio Metal shock. Può essere?

10 dicembre, 2007 12:35  
Blogger JonVendetta said...

Non condividendo i "difettucci" a monte mi pare retorico ed inutile rispondere.
Se vogliamo prendere per il culo chi vuole portare in Italia la mummia di Lenin o chi, pur tutelare il "verde", arresterebbe il moto celeste facciamo pure. Ma è questo il punto?
Tanto più che, come per Grillo, non mi risulta che la satira politica di Luttazzi abbia come vittima esclusiva la destra. Per ogni Ferrara che si ritiene offeso c'è (per dirne uno) un Rutelli che farebbe prima a emigrare altrove. O un D'Alema. O un Prodi. O un Mastella (anche se in effetti sta alla sinistra come la qualità sta al Lidl). Posso andare avanti, ma basta aprire un libro di Luttazzi (anche l'ultimo "Lepidezze Postribolari") per allungare la lista.

10 dicembre, 2007 12:44  
Blogger JonVendetta said...

Ecco, lo sapevo, mi son perso un concertone... Ma sai, qui la gente ha ritenuto "giusto" andare a vedere Dennis Stratton. Non scherzo.
Fanno tanto puzzo con la storia dello "svecchiare" la musica e poi vanno a vedere Dennis Stratton quando basterebbe posare il culetto su una macchina per andare a vedere il rock, quello "vero".
Peccato che in macchina da solo non fosse fattibile, vuoi per i soldi, vuoi per il tempo, vuoi perché guidavo io.
Cazzo.

Per quanto riguarda i Tombstone, sì. Facevo parte della "seconda mandata": dopo demo, LP del '90 e cassetta del '93 il Forsenna ricostruì il gruppo da zero e fino a fine '99 ci sono stato anche io. Chitarra ritmica, volume basso, scarsa presenza scenica, conoscenza della teoria musicale basata sull'orecchio.
E non avevo orecchio.
Un Van Gogh borchiato e disfattista. :-)

10 dicembre, 2007 13:04  
Blogger makka said...

Concertone, si dai…premetto che il locale era stipato di gente (non si riusciva neanche a raggiungere la zona fumatori) per cui il palco si vedeva maluccio. Ma l’atmosfera era molto elettrizzante. Gran gruppo, sul serio (io conoscevo solo le ultime canzoni: davvero notevole dreamin in a casket!). Dennis Stratton non l’ho mai visto dal vivo (ma tutto ciò che ruota attorno ai maiden mi commuove). A parte “Barney” Blaze, ovviamente. Ripensandoci, anche Paul di Anno mi ha profondamente deluso. Prima di un suo concerto c’ho scambiato anche 2 chiacchiere per farmi autografare il cd di killers (conservo gelosamente la prima edizione) e per chiedergli cosa ne pensa dei maiden ora. Sembrava abbastanza in forma (nonostante camminasse tutto sciancato) e mi ha riferito che dei maiden frega un cazzo, lui ascolta solo punk (non a caso indossava una tshirt degli exploited). Poi ha iniziato a cantare - mamma mia - addirittura in growling e con una voce praticamente irriconoscibile.
con i classici degli iron tuttavia non ha sfigurato tantissimo.
Il problema è che dopo il concerto era talmente sbronzo da venire a chiedere a me della coca(?!)...un poveretto.
Ad ogni modo per i tombstone mi riferivo proprio a quegli anni lì. Ero al liceo ed ero un assiduo lettore di metal shock. ricordo di aver letto qualcosa su di voi, nella rubrica dei demo, mi pare. Ahahaha bei tempi.
Ti dirò jon, hai avuto la mia stessa escalation musicale: anch’io ero un “chitarrista” ritmico, volume basso, scarsa presenza scenica (a parte quando “carburavo” adeguatamente), conoscenza della teoria musicale basata sull'orecchio e perlopiù MANCINO. E non avevo orecchio.
Ora la mia jackson (con un agghiacciante rivestimento in finto marmo gommoso – l’ho presa così perché costava poco!) la uso come attaccapanni .
Ma io suonavo a malapena qualcosa di simile al punk.
Un Kurt Cobain metallaro e nichilista.
ahahahah

10 dicembre, 2007 14:44  
Anonymous cagliostro said...

jon, ma se vado a lavorare in germania mi vieni a trovare e si va insieme all'halford bar? io voglio che queste storie siano solo un ricordo, e se non è possibile fare in modo che non succedano più, vorrà dire che la prendo alla lontana....

12 dicembre, 2007 14:07  

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