BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
generated by sloganizer.net

08 luglio 2007

EvoluSCIO'


A dir poco squallido l'epilogo dell'Evolution Festival tenutosi ieri alle Cascine.
Si raccoglie ciò che si semina: non pubblicizzato, ha offerto un'affluenza imbarazzante, penuria di stand e ha "premiato" tutti i presenti con un finale-burla all'altezza delle organizzazioni italiane (ovvero scandaloso). Se non fosse un film che ho già visto e rivisto, sarei schifato.
Purtroppo sono abituato a queste cose che ti fanno berciare "sindaco in fiamme" (per i limiti nazisti di una città in cui si fanno concessioni solo a bottegai e gestori di discoteche) o "ladri" (per i quaranta euro male investiti), in piena consapevolezza che son frasi di rito, che fanno parte del gioco e che niente hanno a che vedere con i reali colpevoli di tali disguidi. L'unico imputato qui è l'organizzatore (Loud Session), che in casi di malaparata curiosamente non ha mai un volto. E un volto in effetti non serve nemmeno: se la musica deve finire a mezzanotte basta organizzarsi (a saperlo fare) e capire quali sono le tue responsabilità:

- Se per strafare metti più gruppi di quanti abbia senso inserirne (quantitativamente e nei primi casi anche qualitativamente) è solo responsabilità tua. DODICI bands ("Wow" la prima impressione; "Chi sono quelli?" la seconda; "Quando smettono i Cynic, così faccio colazione?" la terza).
- Se calcoli i tempi delle loro performance senza margine di errore e non pensi che qualcosa andrà sicuramente per le lunghe con tanti gruppi è solo responsabilità tua.
- Se sei in ritardo di più di mezz'ora già dall'inizio, ed è solo responsabilità tua, cominci a comprimere i set in modo da non arrivare alla fine con l'acqua alla gola. Quando vedi che tra cambi-palco e STRONZATE (inchiodatevelo nel cervello: S-T-R-O-N-Z-A-T-E) come il "growl contest" (a proposito: aprire il dizionario di inglese, anche per sbaglio, per sapere almeno pronunciare la parola "growl", ieri misteriosamente diventata "grùal"...) non ci rientri più, non far suonare i penultimi , terzultimi e quartultimi PIU' di quanto potrà suonare l'ultimo: non ha alcun senso.
- Se ci arrivi, con l'acqua alla gola, e visto che è solo responsabilità tua, corri il rischio e sfori: la gente ha pagato per essere lì, con possibilità nulle di chiedere rimborsi o anche solo di avere un testadicazzoqualunque della Loud in carne e ossa per dirgli in faccia ciò che pensa. E quella gente ha pagato (non me ne vogliano i primi gruppi) per vedere le band di punta, non certo i King Crow. Più facile attaccarsi all'orologio e tagliare i volumi (di merda: allo Strizzi Bar durante l'aperitivo la musica è più alta) prima e le luci poi, durante il concerto che tutti erano lì per vedere.
Niente finale, niente saluti, niente suoni, niente di niente: un buco nell'acqua totale, accompagnato per un'oretta da un impianto luci gestito dai fantasmi (forse gli stessi fantasmi che si erano intascati i foglietti di Seb, reclamati per quaranta minuti dal singer senza nessuno che muovesse un dito) e suggellato dal blackout forzato che ha ben sintetizzato il concetto di "fuori dalle balle, band e pubblico".
Non che Sebastian fosse particolarmente in forma, ma è palese che l'ultima esibizione dovrebbe essere l'evento clou. O no? Se lo gestisci come se fosse un Emergenza Rock dei poveri, fa bene ricordarlo, è solo responsabilità tua. Chiudi bottega e vai a fare Emergenza Rock, tanto lì son tutti predisposti geneticamente ad essere presi per i fondelli.

Se la Live si è SEMPRE distinta per incompetenza e ladroneria da ieri non deve più temere di essere la pecora nera degli eventi dal vivo: la Loud Session le si è dimostrata degna compare. Peccato, perché le premesse erano buone (buon curriculum per le prime due edizioni del Festival, location con zone d'ombra per rilassarsi, cibo e bevande, l'intero parco a disposizione e conseguente sostanziale libertà di cazzeggio) e fino al pomeriggio pareva tutto davvero positivo.
Un'altra occasione sprecata, un altro evento che non avrà seguiti -almeno qui, e per fortuna-, un altro nome da mettere nella lista nera. Ma non mi stupisco più. E' solo il nostro modo di fare le cose, e non cambierà mai.

Resta il classico quesito: "cosa fare?". Per i più acidi e belligeranti consiglio il bombardamento di mail di protesta all'indirizzo della Loud. Per i più pacati e in un certo modo rassegnati rimane il sempre valido boicottaggio pacifico: spargere la voce, fare controinformazione e rifiutarsi di assistere ad eventi gestiti da cialtroni. Meglio nessun concerto che concerti così.

E speriamo che se li spendano in medicine, i miei quaranta euro.

P.S.: Tanto per aggiornare i "se"...
- Se sul forum dell'Evolution ti giustifichi per gli errori commessi, come sta succedendo in questo momento, con prevedibili e fuorvianti "Sì, ma l'Evo costava meno del Gods" e "Anche la Live tolse la corrente ai Testament" (bravi: prendete esempio dai "campioni"...) allora vuol proprio dire che non ci fai: ci sei.
Anche ipocriti, oltre che cialtroni.

Etichette: , ,

11 Comments:

Anonymous cagliostro said...

boia! ne esce un quadro disarmante...

08 luglio, 2007 18:34  
Blogger JonVendetta said...

Beh, queste erano le magagne della chiusura. Per il resto ci sono anche cose positive: concerti a volte belli (Behemoth, Sodom)e a volte meno (Cynic, Virgin Steele), tanti amici, qualche acquisto buffo alle bancarelle, un clima pacifico ed una location adatta (ai quattro gatti che c'erano).
Rimarrebbe anche il biglietto meno caro rispetto a quello del Gods, se non fosse che i bastardi se ne stanno già facendo scudo per non ammettere la loro mancanza di professionalità.

08 luglio, 2007 20:12  
Anonymous cagliostro said...

sì, ho letto della cosa del biglietto meno economico..ci sarebbe da ridere, se la cosa non fosse in sè tragica...

09 luglio, 2007 01:17  
Anonymous cagliostro said...

cioè, più economico volevo dire...

09 luglio, 2007 01:18  
Anonymous Sama said...

...ehh quanta amarezza davvero! Confesso che (insieme alle molte tardone) aspettavo il Sebastiano con emozione - dicesi operazione nostalgia - e quel finale lí...degno del tuo "oggi auguro una morta lenta e dolorosa" nella colonnina! Ps: ma guarda mannaggia m'avrebbe fatto piacere conoscerti!

09 luglio, 2007 10:20  
Anonymous Niccolò said...

Mai visto festival piu' merdoso, ahime'. Mi sono divertito uguale, in giornata, ma solo grazie a gente incontrata e stronzate varie (tipo le quattro volte che mi hanno offerto da bere durante i Kammellot) che mi hanno distratto dalla musica. Basta coi festival, fan cagare!

09 luglio, 2007 10:46  
Anonymous Niccolò said...

Sama, sei bischera nel cervelletto! Se me lo dicevi lo si andava a cercare! Anch'io poi l'ho perZo di vista, ma sai, alla fine lo spazio era piccoletto...

09 luglio, 2007 10:47  
Anonymous Anonimo said...

le gente pensa che organizzare un festival sia una cazzata e che faccia tanto fico avere a che fare coi nomi grossi (anche se all'evo di nomi grossi non ne ho visti... sembrava una sagra!). Risultato? L'evolution 2007. Quoto totalmente la tua analisi Jon.

***Roller78***

09 luglio, 2007 11:55  
Anonymous Anonimo said...

Ciao Jon!
Be io ti dirò che non sono andato e a vedere non ho fatto male,sarà ma di queste "grandi festivàl all'italiana" mi fido ben poco.
Sarà che come ho spesso detto,con pochi soldi in più e un volo della ryan air puoi vederti un concerto organizzato un po meglio.

E se lo dico io che mi caco addosso solo pensando a un aereo.

Saluti sempreverdi

Butch o baccino!

09 luglio, 2007 16:23  
Blogger JonVendetta said...

Grazie in special modo a Sama, Buther e Roller78.
non perché gli altri mi stiano sulle balle o altro, ma in quanto "nuovi" utenti da queste parti. :-)

Approfitto per segnalare che la Ieia ha preparato una lettera da consegnare alla Federconsumatori riguardo all'Evolution. Che serva o no, chi vuole aggiungere il proprio nominativo e la propria email, unendosi così alla protesta formale, non ha che da appuntarlo qui o da inviarmi una mail con i dati.

Giusto per completezza ci tengo a dire che ho cercato di informarmi su come la Loud abbia gestito la cosa. Pare che abbiano, a ritardo evidente, cercato già in mattinata di comprimere qualche set (tipo il primo gruppo). Resta il fatto che se fai 30 puoi fare anche 31: dopo un'ora e lascia di abbai e latrati di De Feis lo prendi per le chiappe e lo scaraventi giù dal palco. E questo, tutti testimoni, non è stato fatto.

Concordo in parte con Niccolò: salvo rare eccezioni anche io non adoro i festival: dispersivi, costosi e male organizzati.
Per fortuna che c'era tanta gente buffa, che ho visto/rivisto più che volentieri e che ha supplito alla mancanza di soddisfazioni più prettamente musicali: Hijacker, Niccolò, Manitou, l'onnipresente Scali, la biondocrinita GingerSaint, Marco&consorte, Peter, Jasmin (dall'Austria con rumore), Ale, l'Immenso (un nome, uno stile di vita), il redivivo Michelino, Thunder&consorte, il grande-ergo-giusto Lorien, il prode Dragozona, ecc.
Grazie a VOI!

13 luglio, 2007 14:06  
Blogger Paolazzzi said...

Meno male che io sono entrato gratis e sono riuscito a far entrare la Sama... grazie anche a Nicco! Altrimenti per me sarebbe stata una palla unica... non un gruppo che prendesse, l'unico un po' più vivo, anche se non in forma, lo hanno tagliato... la sufficienza ai Sodom poi per il resto pollice verso. Soprattutto all'organizzazione.

13 luglio, 2007 22:27  

Posta un commento

<< Home

google, myspace, youtube, hammerblow, tombstone, ebay, yahoo, musica, heavy metal, boicotta, berlusconi merda, anticlericale, metallari, metallini, tallo, anticristiano, nichilismo, ateismo, agnosticismo, antipapa, maledetto xvi, belphegor, savatage, danzig, w.a.s.p., dogs d'amour, testament, death angel, slayer, overkill, skidrow, cinderella, poison, motley crue, fuck, bush, shell, esso, texaco, mcdonald's, nike, amerikkka, rockpolitik, troma, trash, scult, paninari, recensioni, gianni della cioppa ladro, multinazionali, corporate bullshit, ovetto Kinder, ogm, siae, ufo, telecom, bscmf, pmrc, prc, asnu, consiag e tutte le altre inutili keywords nascoste a cui non ho ancora pensato. Se stai leggendo qui sei losco quanto me.