BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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14 giugno 2007

Vivo, salvo complicazioni.

Un post a settimana, è ufficiale.

Prosegue il primo dei due mesi estivi di insegnamento. Tre ore ogni mattina sono a scuola a improvvisarmi docente di cose che a malapena so e sei/sette ore a casa (pomeriggio/sera/notte) a preparare la lezione del giorno dopo. Come previsto, né più né meno.
Mi sono anche beccato la presenza in aula di insegnanti americani in visita ("plotone di esecuzione" l'espressione che mi è subito venuta in mente). Una di loro mi ha dato il suo biglietto da visita. Era di Springfield. Ho evitato di rispondere con un affabile rutto alla Barney Gamble per non peggiorare la situazione.

Ogni tanto leggo i fatti del giorno agli studenti, attingendo ai quotidiani e ai loro surrogati per barboni (Leggo, City, Metro), scoprendo così, come stamani, che tra giornalisti e giornalai c'è poca differenza. Date un'occhiata ai quotidiani di oggi e qualcuno mi spieghi se il buco di evasione fiscale di cui parlano è per un ammontare di 270 "milioni di euro" o "miliardi di euro". Compaiono entrambe le versioni. Quando aggiungono che è il 20% del PIL viene da pensare (ragionevolmente) che si tratti di "milioni", ma poi gli articoli proseguono tranquillamente alternando la parola "milioni" a "miliardi" senza aggiungere la valuta cui fanno riferimento (ma la cifra è sempre la stessa) e come se la conversione lira/euro fosse avvenuta un quarto d'ora fa. La calcolatrice regalata nel 2002 dal Berlusca deve aver finito le pile.
Va beh, tanto l'euro è un'invenzione di Prodi, dicono taluni. Gli stessi taluni che, quando erano "loro" al governo, hanno fatto sì che i prezzi si duplicassero ed i salari no. O meglio, non hanno fatto niente per impedirlo. Ricordate anche le famose pensioni minime da un milione (tra Marco Polo e il Signor Bonaventura), che non è neanche vero che non ce ne sono di più basse, e che comunque valgono la metà, dal momento che (a prezzi raddoppiati) non sono certo salite a 1000 euro? No? Peccato. Continuate a blaterare dell'"euro di Prodi", e così sia...
Tanto i soldi, come il sesso, sono un problema solo per chi non ne ha. Chi ne ha non fatica ad arrivare alla fine del mese e le tasse le fa pagare ai primi. Difatti dagli stessi giornali, e qui le cifre concordano, scopri che proprio tra il 2000 ed il 2004 (era di condoni, cesti di arance, regalìe ed impunità di taluni) l'evasione è aumentata del 30%. "E io pago". Il 40% di quello che guadagno. Al posto loro.
Dimentichiamo la politica, comunque, perché tra chi ha fatto sempre tutto male per cinque anni e chi non ha fatto sostanzialmente niente in uno non so più chi scegliere. E aspetto a gloria la rifondazione del vetusto "partito qualunquista".

Musica: in arrivo l'Evolution (7 luglio) ma anche qualche piccola data da non mancare. Il 27 giugno ad esempio. Ore 22:15, Ambasciata di Marte: dal vivo Stöner Kebab + Clitorideath + Pistöns.

Ultimamente ho visto pochi film, e tutti dimenticabili o quasi.
Parziale delusione per "Open water": finale interessante, idea valida, attori meno, regista monocorde nel suo esasperante "è un film a basso budget, è un film a basso budget". Forse all'audience americana va "spiegato", che esistono anche i film a basso budget. Da europeo mi sento un po' preso per il culo a sentire il concetto ripetuto fino all'ossessione. Primo perché lo so, secondo perché "basso budget" non implica di per sé né alta né bassa qualità. I "mezzi" ed i "fini" son due cose già in partenza chiare e distinte.
Ricorderò con gioia un momento in particolare. Nell'epopea bagnaticcia dei due nevrotici a bagnomaria è indimenticabile l'uscita di lei: in mezzo all'oceano, abbandonati a se stessi ed attorniati da squali, se ne esce con un surreale e piagnucoloso "Io volevo andare in montagna". Da premio Oscar.
Molto peggio il trashone catastrofico che ho (ri)visto in TV ieri: "Apocalypse". Non per l'idea, perché le placche che giocano ad autoscontro e fanno spezzare l'America del Nord in due sono un trastullo eccitante e soddisfacente. Ma per la regia. Se si può chiamare "regia" uno zoom violentato per un'ora e mezzo. Ogni inquadratura, ogni sequenza inizia con una rapida zoomata in avanti e finisce con una indietro. Che sia una sequenza di dieci secondi o un semplice primo piano, nessuna differenza. E poi le solite riprese finto-traballanti da handycam che fanno tanto "film verità". In sintesi: da mal di mare (molto più di "Open Water", curiosamente). Non so chi fosse il regista e francamente spero muoia di convulsioni.

Dischi
invece ne ho ascoltati parecchi, più che altro mentre studiavo. Neurosis, Thunderstorm, Mike Patton, Sunn O))), Nadja, Johnny Thunders, Zu, Gallhammer, Deceiver, Coroner, Diabolical Masquerade, Hollow Haze, Schizo, Assassin e altro che ora come ora non riesco a vedere, tanto è il casino in camera mia.

Sul fronte libri ho trovato un interessante "Date a Cesare" (Mario Missiroli, 1929), sulla politica religiosa di Mussolini e zeppo di scritti, discorsi e divagazioni sugli Accordi Lateranensi.
Mi è inoltre stato regalato un abulico "Gianluca Perseguitato" (di tale Charles-Ferdinand Ramuz, 1961), ovviamente solo per il titolo. Credo che, qualunque sia il contenuto, lo esporrò da qualche parte accanto a una splendida busta paga di 0 (zero) euro che ricevetti un paio di anni fa e tutt'oggi conservo gelosamente.
Continuo a leggere, a blocchi di 5 pagine causa lavoro, "Morti e Sepolti" di Chelsea Quinn Yarbro, da cui è stato tratto l'omonimo discreto film horror.

Per quanto riguarda i fumetti segnalo l'uscita del secondo volume di una delle più magistrali opere di cinismo a danno di animali: il "Ritorno dei Coniglietti Suicidi" (Andy Riley). Il rapporto prezzo-durata non è dei migliori, ma a parte RatMan, qualcosa di Hideshi Hino e Suehiro Maruo, le vignette di "A come Ignoranza" e gli "Scarabocchi di Maicol e Mirco" è il massimo di fumettoso che riesco a sopportare alla mia veneranda età.

I peperoncini in terrazza crescono a dismisura (con "solo" due mesi di anticipo e molti habanero a sfoggiare la loro ottusa ostilità). Ci parlo anche, ultimamente. Dialogo sterile ma stimolante.

Tutto cambia, niente cambia.

P.S.: Vi è mai capitato, una mattina, di: svegliarvi tardi/non poter chiamare al lavoro perché il centralino non funziona/non poter chiamare un taxi perché non sapete il numero/chiedere il numero del taxi e dimenticare che si deve aggiungere "055"/pensare che quindi il numero è sbagliato/realizzare di non poter pagare il taxi, anche se riuscite a chiamarlo, perché non avete contanti/non fare in tempo a prelevare al Postamat/non poter andare in autobus perché è troppo tardi/prendere comunque l'autobus, che si blocca in mezzo al traffico del mattino/trovare finalmente l'unico cellulare di un collega/scoprire, una volta chiamatolo per avvisare la scuola che forse un giorno arriverete, che anche lui è in ritardo, su un altro autobus? No?
Non sapete cosa vi perdete.

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7 Comments:

Anonymous hijacker said...

Vendetta 6 favoloso. Acuto,simpatico ed intelligente come al tuo solito. Mi dispiace che te la passi così così.forza e non mollare.
Lunedì parto per l'ennesima volta in quel di Bracciano Lago. A riposarmi? Maccè,mi attendono 3 settimane di intenso lavoro archeologico.
Mi raccomando,abbiate cura di voi e di Vendetta in mia assenza.
Ci vediamo il 7 Luglio(sarò colei che indossa la backpatch dei Cinderella (si scrive così?). Un favorino ino ino ino...mica c'è tra di voi un'anima pia disposto a suggerirmi un posto moooolto economico dove far riposare le stanche membra mie e di Manitou dopo il concerto?
Grazie di QUORE!!(ah ah ah)

14 giugno, 2007 20:05  
Anonymous Niccolò said...

"Open Water" ha il problema d'essere noioso. Non credo che il didascalismo da b-movie che lamenti sia per spiegare, quanto piuttosto un compiacersi del proprio essere "off". Mentre un bel film che m'e' piaciuto, pure lui a basso budget, e' "Ore 11.14", visto di recente in tv.

15 giugno, 2007 09:38  
Blogger Admiral Benbow said...

a me Open Water invece è piaciuto molto. Il film non ammanca di tensione, che poi è l'obiettivo principale. Ad averne così. L'osessione del low budget credo sia stata più montata dalla stampa che da chi ha veramente lavorato al film. Sinceramente non ci ho visto tutto questo autocompiacimento da "portafoglio leggero". Forse sarà off, forse sarà low, non so ... a me piacque al cinema ed è ripiaciuto in dvd, mi ero accontentato. Mi sa che l'avete preso un po' di punta ancora prima di vederlo, decidendo che questo, in quanto film a basso costo, doveva o non doveva rispettare determinate condizioni.

17 giugno, 2007 08:30  
Blogger JonVendetta said...

Per Hijacker:
Grazie mimma, sempre gentile... Ti ho mandato una mail circa la possibile sistemazione da queste parti, ma non mi hai ancora risposto. fammi sapere.

Per Niccolò e Admiral:
Con la storia del basso costo mi riferivo in effetti alle dichiarazioni a pioggia nei contenuti speciali, più che al film in sé. Il regista si compiace effettivamente del suo essere "off"
più di quanto traspaia dal lungometraggio. Che per me rimane buono, magari anche una "rivelazione del SunDance Festival", ma non un capolavoro.
Mi aspettavo di più solo perché tutti quelli che l'hanno visto me l'avevano descritto come emozionante, teso, alienante, da brividi insomma. Nessuno mi aveva parlato di basso o alto costo, quindi ho "scoperto" che lo era solo dopo averlo visto (guardando, appunto, le interviste dei contenuti speciali) e rimango con forti dubbi sullo sviluppo della vicenda (risicato all'osso), una mezz'ora introduttiva da corto amatoriale della Costa Crociere, due attori così così e qualche salto logico-narrativo grossolano (esempio: dal nulla lei comincia a tenere il muso a lui senza motivo, lui bercia come un ossesso contro il mondo e niente suggerisce che, come probabile, sia subentrato un certo stato di comprensibile alterazione da abbandono).
Insomma, carino ma acerbo.
Bello invece il finale. A voler essere critici anche qui l'appunto da fare è che il ritmo letargico della storia cozza con un finale silenzioso e tutto sommato brevissimo in cui a malapena si capisce che fine fa il tipo e perché (lo gira e monta male il regista, lo recita male lei e lui... beh, lui diciamo che "si tiene a galla"...).
Oh, queste sono le cose che non mi sono piaciute, ma ripeto: nel complesso lo ritengo un buon film.

17 giugno, 2007 12:33  
Anonymous /-\ntani! said...

...e pensare che alla fine di quella giornata, hai incontrato ME che ero quasi messo peggio.

Per la politica, quoto in toto.
Per i Film, potrei piangere.
Per la musica non ne parliamo.
Per le letture, sono a 2 infinite saghe fumettistiche che si risolveranno con un paio di morti illustri, tarallucci & vino...

Per i complimenti quoto Hijacher.

See ya!

18 giugno, 2007 22:11  
Anonymous Bella Gente said...

La tipa di Open Water mi sembrava una bella fiha !

22 giugno, 2007 03:22  
Blogger JonVendetta said...

Dai, bell gente, lo dici solo perché aveva le tette all'aria all'inizio del film!
:-)

23 giugno, 2007 02:33  

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