BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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19 luglio 2006

Per tutti l'artri


...Un classico. Buone ferie a chi le fa. Io le mie le chiamo "disoccupazione".

8 Comments:

Anonymous Aldo e Fra said...

Ciao Jon,
abbiamo una notizia che potrebbe interessarti:
"Il Tago Mago Lounge Cafè (Massa Carrara) organizzerà una Tre Giorni (25 - 26 - 27 AGOSTO) interamente dedicata al Maestro Mario Bava. A voi i dettagli. "Tre giorni dedicati al grande maestro del cinema italiano: Mario Bava. Verranno proiettate quasi tutte le migliori opere del grande Maestro, per portare alla conoscenza di chi ancora non lo conosce il genio "baviano" e per approfondire lo studio delle opere con chi di Bava è già un cultore. Saranno presenti per introdurre i film e per imbastire tavole rotonde sul cinema del Maestro, grandi ospiti nonchè collaboratori di Bava: il figlio Lamberto Bava (regista), Dardano Sacchetti (sceneggiatore), Luigi Cozzi (regista, critico e saggista), Sergio Stivaletti (effetti speciali e regista), John Philipp Law (attore).
Potremo anche godere del concerto dei Daemonia, guidati dall'ex leader dei Goblin Claudio Simonetti!"

19 luglio, 2006 18:53  
Anonymous Niccolò said...

Toh, il Tago Mago... posto carino. Ci si potrebbe anche incontrare la'!

20 luglio, 2006 09:12  
Blogger JonVendetta said...

Non sarebbe una cattiva idea!
Non so cosa farò e dove sarò (un mese per me è un po' come dire "l'anno venturo"), ma mi suona bene. Potrebbe essere l'occasione per fare un po' di mare (un paio di giorni) e vedere film, per una volta, decenti!
Sento Laura e cerco maggiori informazioni sull'evento.
Magari se ci fosse verso di evitare i Daemonia sarei grato a tutti... ;-)

21 luglio, 2006 02:39  
Anonymous Niccolò said...

Evitare i Daemonia mi va benissimo!! :)
Tra l'altro ora al Tago Mago fanno anche pizza e mangeria (anche se non l'ho mai sperimentata).
Capitaste a viareggio, io quest'estate son sempre li' semmai.

21 luglio, 2006 09:19  
Anonymous Larry Lisca said...

Ciao Jon, è la prima volta che capito da queste parti. Il tuo blog mi è stato caldamente consigliato da un paio di persone che già conosci, e devo dire che le mie aspettative non sono state deluse. Trovo i tuoi post veramente interessanti, e lo sono altrettanto le discussioni che ne derivano. Se permetti, mi inserisco nella "diatriba" che ha tenuto banco qualche giorno fa, quella sulla religione. Dirò cose noiose, probabilmente, ma ci tengo a far sapere come la penso.
In linea generale, concordo con te e Fra: esistono dati storici oggettivi, riguardanti gli orrori perpetrati dalla Chiesa in tutti questi secoli, e ben noti a tutti. Già immagino la prima obiezione: la Chiesa ha chiesto perdono in numerose occasioni, cercando di affrancarsi dal modus operandi del passato. Ed io ribatto: se Hitler avesse chiesto scusa per i suoi crimini, quanta gente sarebbe stata disposta a perdonarlo?
C'è poi un secondo aspetto della faccenda, quello "individuale". E' un errore, a parer mio, sostenere che miliardi di persone necessitino di una religione: non di una religione hanno bisogno, ma di spiritualità. Due cose ben diverse, dal momento che la prima, per poter essere considerata tale, necessita di organizzazione, gerarchie e dogmi. La spiritualità, invece, rifugge tutto ciò, ponendosi come richiesta assolutamente individuale; la spiritualità è inscindibile dall'uomo, perchè senza, l'uomo non potrebbe vivere. Rifletteteci: quanti atei posseggono un "surrogato divino"? C'è chi crede nella Scienza, chi in Freud e chi in Hendrix, ma ognuno di noi, anche se in maniera differente, vuole il suo totem, per dare un senso al proprio esistere. Conclusione: l'uomo potrebbe anche vivere senza religione, ma non potrebbe mai vivere senza spiritualità. Il punto è che la religione organizzata ha un'arma in più: lo spirito di coesione tra fedeli, che consente all'UNO di sentirsi MOLTI. Ma questo è già un secondo ordine di bisogni, e non ha nulla a che fare con la spiritualità. Persino il signor Marx prese al riguardo un abbaglio clamoroso, dal momento che considerò sempre la religione un sottoprodotto dei "rapporti di produzione".
C'è poi un terzo aspetto: quello dottrinario. I crimini della Chiesa non sono stati perpetrati soltanto sul piano pratico, ma anche (e soprattutto) sul piano culturale. Non voglio tirarla troppo per le lunghe, per cui chiudo con una domanda: quanti di voi hanno letto la bibbia per intero? E visto che ad una prima lettura molte cose sfuggono, quanti di voi l'hanno letta due o tre volte per intero? Vi assicuro che leggendola con attenzione, molte dichiarazioni del cardinale Ruini vi sembreranno di sinistra.
Per Jon: la più antica tesi filosofica a dimostrazione dell'esistenza di dio è: "nulla proviene dal nulla". Se qualcosa c'è, qualcuno lo ha prodotto. E a ritroso, ci si deve confrontare con la nascita dell'universo. E' stato il Big Bang, dice la Scienza. Ma da quando in qua una candela si accende senza che qualcuno le avvicini una fiamma?

21 luglio, 2006 18:38  
Blogger JonVendetta said...

Innanzi tutto benvenuto. Mi hanno parlato benissimo di te (suona alla "io so che tu sai che io so", ma in effetti è così!).
Non dici cose noiose, anzi. Concordo sulla necessaria differenziazione di spiritualità e religione, se non altro perché la prima è sostanza, la seconda metodo. Se poi questo emendi o meno le nefandezze/grossolanità di chi, anche in buona fede, si ritrova a fare del male in nome del bene non lo so. Forse non spetta a me giudicare, visto che rinnego qualsivoglia forma di trascendenza. Ecco, "trascendenza" è un termine che trovo più omnicomprensivo ed adattabile a quei bisogni di cui parli tu. E' la base di tutte i culti, da quelli ancestrali a quelli moderni. Politeismi e monoteismi hanno sempre cercato di trascendere il mondo fenomenico affibbiando nomi, storie, motivazioni, venerazione e terrore ad eventi fisici. Hanno creato così in sintesi la dicotomia male/bene, interpretando come collera degli dei una siccità e come benedizione degli stessi un buon raccolto. Mettendo un Dio dietro a una cattedra e un Satana dietro la lavagna hanno poi fatto quello che tutti sappiamo.
Ma se sono d'accordo al cento per cento sul fatto (innegabile antropologicamente) che sempre si è cercato "oltre" la realtà fenomenica e che la "chiesa" non è la "fede" (ma una sua gerarchizzazione, una sua burocratizzazione ed una sua appendice propagandistica -non a caso il termine "propaganda" è nato proprio nella Chiesa Cattolica-), non sono molto in sintonia con l'inevitabilità del ricorso metafisico. Trovo che l'eterno affidarsi alla ricerca trascendentale sia in realtà un retaggio imposto, non più istintivamente sentito in un genere umano che a conti fatti (con la storia e la scienza) incappa neli stessi errori perché essi sono indotti da dottrine così radicate da non essere aggirabili.
Un bambino cresciuto a suon di botte avrà sempre l'imprinting della violenza come strumento educativo. Allo stesso modo, un genere umano evolutosi con la profezia autoavverante del Dio difficilmente riuscirà a bypassarlo. Dio c'è perché è stato stabilito che c'è, ed il genere umano/bambino non ha l'autorità né il coraggio di metterlo in discussione.
L'uomo fatica a mettersi al centro della propria vita perché c'è sempre un grillo parlante che gli fa credere che così facendo si metterebbe al centro dell'universo, rompendo tabù antichi quanto i totem in cui si rende spesso conto di non poter più credere.
Ecco lo sbando, ecco le civiltà al collasso. In una folle semiotica dell'universo, di attribuzione di "bene" e "male", di "sacro" e "profano", guardiamo la trave e non capiamo che invece è proprio l'umanissima pagliuzza quella che conta.

24 luglio, 2006 03:31  
Anonymous Niccolò said...

Per come la vedo io, c'e' anche un nostro limite intrinseco: dobbiamo sempre pensare che, se c'e' qualcosa, l'ha creata qualcuno, sostanzialmente in una sequenda causa-effetto che risale fino al Primo Motore aristotelico, quello che chi vuole lo chiama Dio e lo riveste di tutti gli annessi e connessi.
Ma se siste Dio, chi ha creato Dio (domanda di Russell che si prpaga ricorsivamente all'indietro senza fine)? E in alternativa, non e' altrettanto ragionevole pensare che l'atomo del big bang esistesse e basta, senza un creatore? Non e' meno ragionevole di postulare il creatore. Esisteva, poi la sua funzione d'onda e' collassata nel modo che sappiamo e dopo cinque minuti sono nati i Motorhead.

24 luglio, 2006 09:22  
Blogger JonVendetta said...

...Mostrando all'uomo ciò che egli, nel suo ovattato mondo di musica classica, si ostina a non capire: la musica nasce dal caos, non dal silenzio.
Il feedback è il motore primordiale.
Il problema è spiegarlo ai Symphony X... :-)

24 luglio, 2006 13:01  

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