BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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16 ottobre 2007

Smonto la baracca e via

Mi si perdoni l'incipit sorcino.
Settimana finale della prima parte del semestre. Compiti da scartabellare e sostanzialmente molta voglia di fuggire altrove. Difatti da venerdì 19 a mercoledì 24 sarò a Berlino.
Rischio il tracollo a fantacalcio, ma chissenefrega. Tornerò in tempo per finire di correggere i suddetti compiti e scroccare un buffet matrimoniale.
Novità particolari non ce ne sono. Oddio, in realtà sì. Pare che il trend imperante sia, appunto, sposarsi. Buffo in qualche caso venire a saperlo per vie traversissime, tipo incontrando uno che lavora con te (ma tu non lo hai mai visto) in una sagra di paese a due ore e mezzo da casa tua. Lui ti riconosce (beati i fisionomisti) e sente il bisogno irrefrenabile di instaurare immediatamente un rapporto di amicizia duratura. Parlando salta fuori che lavora anche in un altro posto insieme ad una tua ex, che risulta essersi sposata praticamente due minuti prima. E tu continui a masticare il tuo panino alla porchetta (dopo quello alle acciughe ci voleva) come se effettivamente accettassi che il tempo passa e che le persone prendono decisioni, si fanno una vita o quantomeno si adoperano a tal fine.
Guardi la porchetta. Piano piano realizzi. E ti senti un po' più solo.
Ti guardi intorno, vedi la tua ragazza, due ottimi (ed ospitali) amici e sì, la solitudine è nonostante tutto sempre la stessa. Ma molto, molto più dolce.

Il resto dell'ultimo periodo è minestra riscaldata. Un po' come le primarie del PD. Difficile capire chi avrebbe vinto tra Veltroni e Veltroni. Alla notizia che Veltroni l'aveva sfangata ho festeggiato degnamente: non ho acceso la TV. Almeno mi sono risparmiato i pietosi discorsi post-niente, sempre fessamente buonisti.
"Tutti uniti! Non è meraviglioso?"
"Uniti per cosa?"
(silenzio)
"Per... forza?"

Facendo tesor(ett)o delle esperienze positive con gli studenti messicani, gli unici a capirmi quando faccio una battuta in classe, valuto la possibilità di emigrare in un Paese migliore del nostro (dal Burkina Faso alla Svezia, basta che non siano gli Stati Uniti, dove potrebbero prendermi per un genio. E sono troppo timido per sopportarlo.). Con tale prospettiva studio maldestramente un po' di spagnolo negli interstizi di tempo, sempre più rari e notturni.
Ho difficoltà con la lettera "r" (più rabbiosa della nostra), con la"c" e la "z". Queste ultime due nello spagnolo originale -non nei suoi derivati centroamericani- suonano a volte come se stessi gonfiando il Crystal Ball usando lingua ed incisivi superiori.
Poco romantico parlare di "corazon" se scoppi a ridere mentre lo pronunci.
Idem se scoppia il Crystal Ball.

Ho iniziato una collezione di figurine. I maniaci delle sigle di cartoni saranno finalmente contenti nel vedermi regredire all'infanzia (scherzo, Antani e Kinoppi.. NdJV). Magari ci incrociamo all'altezza di Arnold o degli stickers della Fiorucci.
In realtà non si tratta di calciatori, animali del mondo o Teletubbies. Si chiama "L'album di famiglia" ed è un'iniziativa (a prezzo ben poco popolare, va detto) del Manifesto. La collezione di "figurine rosse" comprende 196 storiche personalità del comunismo, del socialismo, dell'anarchia, più rivoluzionari vari. Bella e condivisibile la didascalia in copertina: "(...) che, bene o male, hanno cambiato il mondo". Istruttivo.
E poi ho trovato Bertrand Russel nel primo pacchetto, quindi potrei anche fermarmi qui.
Problema: con chi scambierò i doppioni? Con Veltroni?

Per chi si chiedesse cosa penso della recente esternazione di Padoa Schioppa sui giovani italiani... E' bello sentirsi chiamare "bamboccione" da uno che fa il ministro grazie a te. Lui ha un posto fisso, uno stipendio da rockstar ed una pensione irragionevole che scatta cinque minuti dopo aver toccato una poltrona. E ti prende pure per il culo.
Non è questione se il trentenne medio sia mammone o no. Quand'anche lo fosse (e sarebbe comunque una generalizzazione da baretto, inutile tanto sociologicamente quanto politicamente) si abbia la consapevolezza del ruolo ricoperto. E si impari a parlare di conseguenza.
Le battutine si lascino pure ai Berluscazzi, che ci hanno costruito sopra un impero/letamaio.

Ultima piccola stramberia del BelPaese vista in TV di recente è quella delle forniture di abbigliamento della Polizia di Stato: taglie errate, etichette con scritto "Polizzia" e pantaloni con passanti troppo stretti per i cinturoni bianchi da sbirro.
Stasera a Striscia c'era anche una bella poliziotta (scelta a caso?), con accento meridionale (tutte le vocali sbagliate, come da regolamento da Roma Nord in giù) e con la giustificazione del secolo. A detta sua gli stock di abbigliamento difettati/difettosi sono motivati dal fatto che la Polizia ha pochi fondi.
Immagino che le auto che guidano siano fabbricate con materiale di riporto, se si sono davvero ridotti ad acquistare intenzionalmente forniture sbagliate per indigenza.
Una bella cazzata, variopinto mix tra una bugia (i fondi) ed un'insensatezza (siccome siamo poveri compriamo i vestiti dal rigattiere e poi ci cascano le pistole) ma ne prendo atto. Se quando faccio la mia magra spesa al supermercato mi capiterà di comprare del barattolame scaduto sarà colpa del mio stipendio, non della mia miopia/stupidità/cialtroneria.
Con grande soddisfazione del signor Esselunga.

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5 Comments:

Anonymous cagliostro said...

buahahah! questa delle divise sbagliate mi era sfuggita :D

18 ottobre, 2007 23:10  
Anonymous cagliostro said...

ti segnalo questo http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Esteri/2007/10/lettera-francia.shtml?uuid=29c652c8-7f1a-11dc-88a0-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box12

21 ottobre, 2007 09:45  
Blogger Ray Johnson said...

haha forte sta cosa delle figurine, ma è vero??
comunque fatti un giro sul mio blog se ce la fai, si chiama "radio libera", come un'altro tra i tuoi link credo
il link cmq è:
http://oltrelesbarre.blogspot.com/

a presto

26 ottobre, 2007 13:33  
Anonymous /-\ntani! said...

Ero sinceramente interessato a 'sta storia dell'Album di Famiglia, ma ancora non sono riuscito ad accattarlo.
Pensa tu: mi sono ri-perso "Lui é peggio di Me" in DVD ad un cazzo in edicola. Lo cercherò a Luccacomics...

C'é una Zanetti che dispensa confetti?
Interessante...

A proposito, se in qwel thi Germania incontri quel cervelletto verde fritto in fuga recante il nome di GiuliaV, baciala con passione con accompagnamento musicale per me.

Se fuggi in Messico o altrove, sono un ottimo coinqilino, hombre...
NON NE POSSO PIU' DI 'STA GENTE!

Baci Umidi

29 ottobre, 2007 22:09  
Blogger JonVendetta said...

Grazie a tutti, soprattutto a Ray (vado quanto prima, sebbene il tempo che dedico ai blog -il mio in primis- è ormai una ventina di minuti alla settimana, causa lavoro).
Confermo ad Antani che prima o poi il Messico ci scapperà (magari insieme?) e che la sposina non era la Zanetti. Forse si è sposata anche lei, chissà. Ma l'ultima volta che l'ho incrociata la Giulia era ancora in Italia, fai tu...
In Germania non l'ho vista, tra parentesi, ma ho trovato quel famoso amaro (peggio del Cynar) che cercavo!

30 ottobre, 2007 17:25  

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