BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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06 novembre 2006

Dove eravamo rimasti

Ok, diciamo che il computer ora sta bene. Con le solite eccezioni: Live Messenger che si chiude non appena lo apro e -udite udite- il lettore MP3, che immagino sia stato devastato proprio dal PC l'ultima volta che l'ho collegato e non ha dato segni di ripresa nemmeno ora che tutto è a posto. Ma in buona sostanza posso dire che il mio scatolone è tornato alla vita. Riporterò il lettore MP3 da Expert, visto che una volta tanto la fortuna -nella sfortuna- mi ha baciato: era ancora in garanzia.
Comunque peccato, perché in fin dei conti senza PC ammetto di essere stato davvero bene. Avevo anche ripreso a leggere di gusto e, pur senza pretese, a disegnare.
Tornando alle cose serie, vorrei chiedervi una delucidazione. Tempo fa parlavo con Valeria e mi ha fatto notare (lei che sta più in Svezia che a Firenze) che il tanto strombazzato progetto del leggiadro "parco di San Donato" (o come caspita si chiama questo strazio cantieristico che appesta Novoli da anni) si è tramutato zitto zitto in quello del sospetto "centro residenziale San Donato", in cui l'anelato "verde" si ridurrà a poche foglie ed un pratino avvolto da sinistri casermoni.
Mi vergogno ad ammettere la mia totale mancanza di spirito di osservazione (forse anche di interesse), ma fatemi capire: nel silenzio generale il nostro merdoso sindaco ed i soliti palazzinari hanno avuto ancora una volta la meglio? Anche a progetti già approvati, pubblicati e pubblicizzati con cartelloni giganti?
Non bastava quell'ABORTO architettonico -che assomiglia più ad uno Stargate che ad un palazzo- che stanno costruendo da eoni di lì a poche centinaia di metri?
Non bastava la viabilità DISTRUTTA in nome di una tramvia che non serve ad un benemerito?
Non bastavano le ALCATRAZ erette in viale Guidoni ed in viale Redi (mi sembra siano lì quei nefasti balocchi bianchi con le grate da braccio della morte)?
Non bastava il TERRORISMO dei parcheggi a strozzo e delle videosorveglianze (a battere cassa senza muovere un dito e senza stipendiare nessuno sono bravo anche io)?
Non bastava la PALUDE del polo universitario (che, tra parentesi, già cade a pezzi)?
Ora son tutti a chiacchierare degli angeli del fango, a dirsi bravi, a vendere libriccini e a leccare Zeffirelli per il quarantennale dell'alluvione. L'abbiamo capito: se piove a modino si riannega tutti quanti un'altra volta. Perché andrà così e SI SA: l'impianto fognario è quello che è e puoi raschiare due tronchi ogni tanto dal greto del fiume, ma non puoi distruggere quello che l'urbanizzazione ha creato negli ultimi decenni... a meno che non si tratti di un canile su area edificabile, OVVIAMENTE (e il sindaco di Sesto qui riesce a dare le paste anche a Domenici in fatto di faccia di bronzo).
Ma a parte questo cosa stanno facendo a Firenze? Perché mi sembra sempre che ci trattino come cavie da laboratorio per esperimenti alla Frankenstein Junior?
In teoria io voglio ancora bene a questa città, ma alla prossima alluvione altro che angeli e angeli: la tentazione sarà di darle il colpo di grazia devastando qualunque cosa o edificio sia ancora in piedi.
Per magari ricominciare davvero. Da zero.

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9 Comments:

Anonymous simone_da_novoli said...

Amico jhon,

mi permetto di debuttare sul tuo bel blog commentando quanto scrivi a proposito del nostro quartiere.
Vorrei rassicurarti in merito al Parco. Sarà fatto tale e quale a quanto indicato nel defunto bandierone della ex centrale termica, se qualche modifica ci sarà non riguarderà i metri quadri totali ma qualche dettaglio sui bordi. Mi spiace tu ritenga cosi'deforme il nuovo palazzo di giustizia: a mio parere è l'unica opera degna di interesse fatta a Fi nel dopo "gruppo toscano". Il resto degli edifici dell'area ex fiat, tranne rari e ben riusciti casi, sono mooolto più regolari e noiosi (vd. università). Per la tramvia non entro nel merito del "ma unnera meglio una bella metropolitana" sulla bocca dei residenti, ormai tutti esperti in ingegneria dei trasporti di massa: diro' invece che mi fa molto piacere che il passaggio del tram su via di Novoli sia il pretesto per rifare tutti i marciapiedi, togliere quei 4 pini spelacchiati e piantare nuove essenze e rivedere quelle "belle" rotonde. E bada che io ci vivo lungo quella via...

Ti saluto, alla prossima trash serata!

08 novembre, 2006 14:27  
Blogger JonVendetta said...

Hola ingegnere!
Ma allora come mai mi pareva che il "centro residenziale" fosse saltato fuori dal nulla? Qui o smetto di drogarmi o la pianto di leggere i cartelloni per strada...
Il Palazzo di Giustizia non lo vedo proprio "deforme". Lo trovo semplicemente assurdo. Non ha un senso logico. Non sono un purista delle scatole da scarpe con le finestrelle, ma credo ci sia un limite (di contesto estetico urbano o di semplice buon gusto) che certi palazzi "istituzionali" dovrebbero rispettare. La Sagrada Familia a Barcellona ha un suo senso. Solo che quella è una chiesa "sperimentale", un progetto a lungo termine e a più mani, dichiaratamente artistico (e con la A maiuscola) ed il punto di riferimento è Gaudì. Qusto mi sembra come già detto uno Stargate: un ammasso random di angoli e superfici trasversali. Come quando ti si rovescia la scatola del Meccano in salotto e non ti raccapezzi più.
Comunque facciano loro. Appena lo finiscono gli do fuoco, poi attraverso la strada, vado al drive-through di McDonald's e finisco di usare la benzina lì (che forse è anche un caso più urgente)...
Rifare i marciapiedi avrebbe senso se ciò non si abbinasse (sempre e dovunque, negli ultimi anni) all'aggiunta di rotatorie che rallentano il traffico (non credo che le "rivedranno"), alla restrizione di carreggiate già asfittiche e al forzato slalom gigante degli autobus (un fenomeno che in certe vie ha del ridicolo). Come dire: ne curi 1 e ne uccidi 30.
Rincaro la dose sui palazzi dell'università. Non sono solo noiosi. Sono brutti.
Dalla noia ti riprendi, dal brutto no.

Fissiamo entro fine mese per la seratina trash-cult-horror movie?

08 novembre, 2006 18:46  
Anonymous Kabal said...

Mi vedo costretto ad intervenire nella discussione: costretto perchè se da una parte, in quanto
ingegnere, pur non negando i ritardi e il progredirsi dei lavori, sono favorevole al Parco e al Palazzo di Giustizia, dall'altra, in quanto fiorentino ed ex-novolista, capisco appieno le esigenze e la diffocoltà in cui si trova adesso il nostro amato quartiere. Dunque, intanto non sono d'accordo con Jon riguardo a quello che lui definisce "stargate". Per te è brutto, a me piace! E non
solo perchè è una particolare opera di ingegneria: tu citi Gaudì, maestro di architettura di
avanguardia, ma oltre a me esisteranno, credo, un sacco di altre persone a cui tale architettura non piace. Le forme del palazzo di giustizia sono state create da un architetto, Ricci, magari meno famoso di Gaudì e oggi scomparso e secondo me danno un profondo senso di modernità, non sarà il solito palazzone di giustizia in stile che si vede spesso in altre città. Inoltre, come dice simone, si lega bene con altre opere del "gruppo toscano" (vedi telecom di michelucci di fronte) nel contesto di una novoli modernista. Il PDG sarà un palazzo istituzionale, hai detto bene, non una chiesa; se fosse stato eretto in un contesto di edifici storici senza dubbio sarebbe "stonato".
Il problema grosso di Novoli (e qui richiamerei in campo il nostro trasportista!) è la viabilità:
viale Guidoni e via di Novoli non basteranno da sole a colmare i flussi di traffico a opere finite
(pdg, cassa di risparmio, centro commerciale+cinema, edifici residenziali e parco di san donato) e la tranvia non sarà certo di aiuto alla già disastrata via di novoli, specie se molta gente continuerà a disdegnare i mezzi pubblici preferendo ore di traffico ma la comodità dell'auto. Il problema, non lo nego, è di difficile soluzione.

09 novembre, 2006 12:44  
Blogger JonVendetta said...

Non condivido tutto ma rispetto la tua posizione. Oltretutto contro due ingegneri schierati in formazione a testuggine ho ben poco da fare... ;-)
Le soluzioni (almeno quelle alla viabilità) potrebbero forse arrivare dal famoso buon senso: ci sono sempre più macchine, ergo ci deve essere sempre più strada. Rotonde, marciapiedini e contromarciapiedini, isolette pedonali su cui nessuno cammina, corsie preferenziali a zigzag sono l'opposto di ogni possibile soluzione. E' questo che mi sconcerta. Perché in fondo mi aspetto sempre che chi muove i fili e decide per tutti ABBIA del buon senso.
Questo è invece uno dei pochi casi in cui anche il sempre dileggiato "uomo della strada" saprebbe fare di meglio.

10 novembre, 2006 13:41  
Anonymous dragozona said...

Ciao a tutti. Mi trovo d'accordo pienamente con John. Se il centro é la culla del rinascimento, la periferia di Firenze è il lunapark degli architetti.
Ognuno prende e fa quello che vole e gli viene permesso. Si lo stargate sarà anche carino, ma hai utilizzato 2 ettari di terreno per mettere un prato in una zona in cui non trovi parcheggio MAI NE DI GIORNO NE DI NOTTE. Per non parlare del famoso palazzo di cioccolata MARRONE E VERDE, di p.za S.jacopino sopra la Banca Toscana.

No non sono d'accordo. Firenze é una città delicata, che ha una storia. Bene costruire, innovare, ma farlo con criterio. Non deve piacere solo agli ingegnere o agli architetti ma anche alle persone che ci vivono. Non do la colpa agli architetti ma a chi permette cose del genere, senza considerare l'importanza di una città come Firenze.

10 novembre, 2006 16:19  
Anonymous simone_da_novoli said...

mi pare che la discussione stia uscendo dal "quartiere" per entrare nella "città": non farei sconfinare una questione già di per se ampia. Vorrei solo precisare che Novoli così come la conosciamo (escludendo quindi le vecchie chiese e le vecchie ville) nasce nei '60-70 come dormitorio per i forestieri che venivano a lavorare in fabbrica, in particolare nella attigua fiat, e che ha subito purtroppo uno sviluppo caotico e disordinato come il 90% delle periferie delle città. Che adesso, dopo decenni, lentamente, con un monte di intoppi tecnici, con diversi errori progettuali e budget sfondati si sia pensato di recuperare un'area immensa per elevare questo quartiere e "avvicinarlo al centro" rendendolo un centro direzionale-universitario-commerciale a me pare cosa buona. Che questa trasformazione avvenga con criteri totalmente casuali non mi pare: è frutto di un piano di recupero iniziato nel 1984, sbandierato in decine di pubblicazioni e rimasto mesi affisso in comune per osservazioni. Tutti le potevano fare. Inoltre, il parco (di 12 ettari) sarebbe apparso un po' piu' grigio se fosse stato destinato a parcheggio e magari qualcuno (chissà chi) avrebbe preteso un po' piu' di verde.
La definizione "luna park di architetti" la trovo ottima, solo che a me pare positivissimo che esista un'area con le creazioni migliori dei personaggi migliori: il fatto di essere a Firenze implica forse progettare il nuovo con gli stili del'400? solo nel resto dell'europa quando gli stili convivono si applaude?


Concludo: ho un idea precisa di come sarà novoli tra 10 anni perchè precisamente conosco il progetto e non mi dispiace, mi pare un discreto compromesso.

Simone

10 novembre, 2006 19:17  
Blogger JonVendetta said...

Ok, abbiamo gusti estetici diversi. Il che non preclude però (almeno dal mio punto di vista) "qualunque" novità o dissonanza.
Anche sulla possibile esterofilia preciso che non applaudo solo quando si accostano grattacieli a cattedrali gotiche (penso ad Amburgo), ma quando allo stesso tempo si allargano le strade, si tracciano piste ciclabili, si creano polmoni verdi, si offrono alternative valide alla circolazione in auto (mezzi pubblici degni di questo nome, in due parole). Lo "sviluppo" e la "modernità" passano anche attraverso gli spazi. Se non ci sono si fa fagotto e ci si va a sviluppare altrove, per decongestionare zone già al collasso. E questo puntualmente non viene fatto.
Mi pare che il disappunto comune rimanga almeno quello sulla viabilità (nodo cruciale visto che in una città, fino a propria contraria, si deve essere anche messi in condizione di vivere e spostarsi).
Speriamo che almeno in quello si vedano risultati apprezzabili a lavori finiti.
Visto che avete un quadro dei lavori incrocio le dita e mi fido di voi.

11 novembre, 2006 05:05  
Anonymous Tijuana Noriega said...

Mi inserisco nella discussione, in quanto residente nella zona dello "Stargate" come lo definisce Jon: a me quel palazzo sembra più un pettine tagliacapelli che si mette sul rasoio. La sua struttura spigolosa, a mò di spartiacque, fa a cazzotti con il palazzo della Telecom lì di fronte il quale, per lo meno, è un pò più armonico e alterna forme geometriche diverse. Il nuovo pdg, essendo stato progettato negli anni 80, nasce già vecchio, a mio avviso, già avulso da un contesto nel quale rappresenterà l'eccezione.
Mi meraviglia il fatto che nessuno di voi abbia parlato del nuovo Hilton Garden Inn che hanno inaugurato proprio nel bel mezzo del nulla, oppure siete già abbastanza schifati??

18 novembre, 2006 20:08  
Anonymous Kabal said...

L'Hilton Garden Inn non è in mezzo al "nulla" più che altro direi che è in mezzo ad un cantiere; è presto per giudicarlo nel suo contesto visto che l'urbanizzazione è al 70% da finire; forse, come molti, sei rimasto schifato dal nome di chi rappresenta e magari non hai notato che la strada con cui ci si arriva sbuca in Viale Guidoni ed è un collegamento con via di Novoli....
Per quanto riguarda il PDG rispetto i tuoi gusti, comunque ricorda che l'architettura non è come l'informatica in quanto a evoluzione; gaudì è considerato un modernista e si parla dei primi del 900, stesso dicasi per gli artisti del gruppo toscano. Le idee di un architetto prima di diventare realtà ed entrare in un contesto urbano spesso restano sulla carta per decenni.

28 novembre, 2006 16:05  

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