BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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17 ottobre 2006

"Canzoni nuove di zecca!"


Tra Finanziarie colabrodo (nulla di nuovo), gossip su Den Harrow (il nulla attorno al nulla), piagnistei per il sempre troppo derogato trasloco di Rete4 (il nulla altrove) e Bush che istituzionalizza la tortura (il nulla che si perpetua, a scanso di equivoci) non ho dubbi sul motivo della mia distanza dalla TV: devo sopravvivere al troppo nulla.
E, siccome già mi sento poco bene (noi precari ammaestriamo il metabolismo, sì da ammalarci solo nei weekend, nelle feste comandate e durante i riposi), meglio non rischiare di rovinarmi l'imminente vacanza. Mi consolo allora con un po' di "stampa specializzata", sempre prodiga di news musicali. A tal proposito ci tengo ad ufficializzare le mie dimissioni da lettore storico di Flash. Ho tenuto duro un anno, sperando di vedere quelle migliorie paventate alla vigilia del duecentesimo numero. In questo lasso di tempo ho invece visto ridursi gradualmente i contenuti di mio gradimento (quelli dal taglio più tradizionale: interviste e recensioni), in favore di frizzi e lazzi modaiol-pecorecci (grafica confusionaria, inserti moda e cucina, inutili digressioni su calcio, videogames e film, interviste semplicemente cretine ed onnipresenti patonze, meglio se "signore nessuno" musicalmente parlando). Insomma, la rivista che nel 1993 si pavoneggiava di avere Glenn Hughes in copertina, contro trend e logiche di mercato, ora non c'è più. L'ho adorata, divorata, sostenuta, archiviata per anni. Per me era l'unica degna erede di H/M, mio splendido e artigianale ricordo d'infanzia. Pace. Flash è morto, lunga vita a Flash. In bocca al lupo a Klaus Byron e ai suoi ragazzi, che credono in questo progetto, ma io non mi riconosco più nel magazine come lo propongono oggi. Sarò di mentalità ristretta (ho i miei dubbi in proposito, ma se alle numerose critiche sullo sventolìo gratuito di poppe si ribatte dalla redazione con aperte accuse di sciovinismo...). Sarò quel che sarò. Intanto sto vagliando le alternative.
1) Metal Shock è carta da culo. Da sempre. Non ha possibilità di redenzione. E non pago per leggere cose che scriverei meglio (e con maggiore competenza) io. Punto.
2) Grind Zone e Metal Hammer non mi piacciono. Li trovo un po' inconsistenti ed incostanti.
3) Metal Maniac pare carino, ma è in gran parte una newsletter dell'Audioglobe (special guest la Century Media per ovvi motivi) camuffata da rivista. Allora tanto vale buttarsi sul catalogo della Negative: almeno lì "sai" che chi scrive è lo stesso che ti vende i CD recensiti...
4) Rock Hard ha il solo difetto di costare troppo, sia con che senza (l'inutile) CD.
5) Classix esce una volta al secolo e puzza di cadavere già dalla copertina.
Non vedo altro in edicola. Spero solo di non ritrovarmi un giorno a leggere Mucchio Selvaggio e a fare il finto-giovane-snob con gli occhialini dalla montatura spessa e l'aria emo-ebm-post-gothic-rock-d'autore... Meglio la morte cerebrale.
E poi dove altro troverei autentiche perle di saggezza, se non nella "stampa specializzata" metal? Dove illuminarmi l'anima e pascermi al suono dei vanagloriosi proclami metallici? Dove lo stridere delle spade ed il clangore della pugna? Ci sono soddisfazioni a cui non si può rinunciare. Basta vedere la pubblicità dell'ultimo dei MANOWAR (giurate che è DAVVERO l'"ultimo" e forse lo ascolto) a pagina 23 dell'attuale numero di Metal Maniac:
IL GIORNO DELL'INIZIO DELLA BATTAGLIA. ENTRA NEL VALHALLA CON MANOWAR ED IL NUOVO EP "THE SONS OF ODIN", CON CANZONI NUOVE DI ZECCA (minchia signor tenente! NdJV) IN 5.1 SURROUND SOUND (inutile scappare: siamo circondati. NdJV) E DISPONIBILE ANCHE IN "IMMORTAL EDITION".
"Immortal edition".
Non te ne libererai mai. Non si biodegraderà mai. E' così true che anche Chuck Norris dovrà chiedere aiuto. Per tradurre "biodegraderà".
Come farò a VIVERE senza tutto questo? Potrà la cronaca estera di un comune quotidiano supplire a cotanta perdita? O un misero libro di Noam Chomsky o Bertrand Russell lenire il dolore di vero bròder ov tru metall? Dio, che strazio.
E anche la mia parte meno "talla" e più "rock", come farà a rinunciare (pagina 55) a richiami cronometrico-gustativo-olfattivi come quelli per il nuovo album dei KROKUS?
PIU' PRECISI DI QUALSIASI OROLOGIO SVIZZERO, PIU' FORTI DI QUALSIASI FORMAGGIO ELVETICO E PIU' SQUISITI DI QUALSIASI CIOCCOLATO ALPINO, I KROKUS DIMOSTRANO CHIARAMENTE CHE SENZA DI LORO IL ROCK'N'ROLL NON ESISTEREBBE.
Capite che non c'è metadone che mi possa aiutare ad uscirne.
Perché noialtri metallari siamo evidentemente un po' tutti così:
PIU' POTENTI DELLA MORTE, PIZZA ODINO E MANDOLINO, SIAMO APERTI COME PORTE E ABBIAM NEL CULO UN GIORNALINO.
Kip de feit alàiv, bròders. Io sfilo il giornalino. Mi riesce difficile andare a lavorare camminando sghembo.

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30 Comments:

Blogger Admiral Benbow said...

Jon, massimo rispetto per le tue opinioni, per altro ampiamente motivate e condivisibili, ma come ebbi a scrivere tempo fa io continuo a difendere Flash, perché nonostante l'indubbia opera di glitter maquillage, con esponenziale aumento di tette e culi, i contenuti rimangono di qualità, e non mi capita di leggere le castronerie che un Metal Shock invece scrive (sbagliando formazioni delle band, anno di pubblicazione degli album o scambiando un greatest hits delle Girlschool per un nuovo album "abbastanza al passo coi tempi").
Flash per me è fatto con i controcoglioni e quindi sono ancora disposto a concedergli i frizzi e i lazzi gossippari. E poi, diciamocela tutta, non è che mi dispiacciano così tanto .... vivendo il 90% della mia giornata immerso nella musica e occupandomene "da dentro" per una webzine ed una rivista cartacea alla fine mi di diverte sapere anche aspetti più marginali.

Metal Shock è carta da culo: confermo! Concordo anche su Metal Hammer e Grind Zone, compri un paio di numeri ogni tanto e sei a posto. Metal Maniac non è malaccio e secondo me è fatto con più passione e competenza di altre testate. Rock Hard è il n°2 in classifica per me (prima c'è Flash), competenza, professionalità, metal a 360°, etc., ma costa uno stonfo di euri, e proprio mal sopporto il formato terminal d'aeroporto. Comunque tutti i mesi lo foraggio insieme a Flash. Classix, mai comprato .... dovrei?
Io aggiungo all lista anche :Ritual:, ma certo se non sia ascolta roba gothic-ambient-ebm-industrial-neofolk-synthpop... etc., meglio evitare.

Scuate la logorrea.

18 ottobre, 2006 07:52  
Blogger makka said...

io rimpiango thunder e psycho. per il resto meglio leggersi rolling stone e xl di repubblica che almeno non ci sono i domine in copertina.

18 ottobre, 2006 09:07  
Blogger JonVendetta said...

Guarda, Admiral, Classix non sarebbe neppure male in teoria. In teoria.
Perché se, da un lato, è encomiabile che si continui a parlare (con cognizione di causa) di rock "classico" è anche tragicamente vero, dall'altro lato, che il prodotto che ne viene fuori è un'accozzaglia di dinosauri che non hanno più nulla da dire (o non esistono più) e di giovani che si tarpano le ali da soli, cercando di fare il verso ai mostri sacri. Per cui se i classici li conosci già rimane ben poco da leggere e da ascoltare. E' una buona lettura per chi crede che Led Zeppelin sia una marca di jeans e vuole avvicinarsi al rock istituzionale.
Ritual ovviamente parla di generi e gruppi che non mi interessano, quindi l'ho tenuto fuori dalla valutazione.

Concordo solo in parte con Makka: sicuramente non avere i Domine in copertina per me è un valore aggiunto, ma Thunder (come Hard) non era proprio una fucina di giornalisti attendibili e Psycho partì già male in quanto prodotto della ditta Fuzz (il COGLIONE metal per antonomasia, sbruffone all'inverosimile), per poi ovviamente perdersi dietro ai trend dell'ultim'ora.
E ha fatto la fine che un po' si meritava: l'oblio.

18 ottobre, 2006 22:26  
Blogger makka said...

sì ricordo un certo fuzz fuzz che personalmente detestavo. Ma inizialmente psycho era partito bene. Poi dopo un paio di anni ho smesso di acquistarlo, con l'avvento del new metal.tant'è che dopo roots (ultimo album che ho adorato) ho smesso anche di ascoltare le nuove uscite discografiche, spostandomi su altri lidi. A mio avviso, il genere era ormai saturo di roba inascoltabile, così mi sono rifugiato nel metal anni 80 e lì sono rimasto, almeno concettualmente. ho iniziato quindi ad acquistare TUTTO e TV sorrisi&canzoni e mi sono tagliato un pò i capelli.

19 ottobre, 2006 09:06  
Anonymous Niccolò said...

Per me Psycho e' stata la miglior rivista metal italiana. Se da un lato ha seguito le mode, dall'altro e' stata l'unica a dimostrare un po' di coraggio e a proporre cose diverse dalle solite cagate per merdallari. Metal Hammer ora e' buona perche' e' cambiata l'intera redazione (quella vecchia infatti fa Metal Maniacs). Resta il fatto che ci sono veramente troppe riviste per quei tre gatti che le comprano! Come non concordare sulle pubblicita'... e poi i Krokus, mamma mia, i Krokus! Ora li si vuol far passare pur eloro per geni sottovalutati?

19 ottobre, 2006 09:59  
Anonymous Tijuana Noriega said...

...il disco in "IMMORTAL EDITION" mi mancava... che tristezza!!!

19 ottobre, 2006 13:43  
Blogger Admiral Benbow said...

Chi ama Psycho, chi ama Classix ... ma entrambi, insieme anche a Ritual, sono diretti sempre dal solito personaggio, il Fuzz. Io "lavoro" sotto di lui quindi ... no comment :-)
Comunque il livello di tali riviste, da quello che leggo e da quello che sento in giro, è più che discreto.

Poi sui gusti si può discutere all'infinito, per Tizio i Krokus sono leggenda, per Caio sono cacca; la tal rivista esalta i Pimpin Bizkit la tal'altra li infama. Legittimo, se ti va la compri altrimenti no.
L'importante secondo me è non scrivere baggianate da pivellini, come Metal Shock che scambia un greatest hits delle Girlschool per un nuovo album.

P.S. il primo dei Domine è un capolavoro! Su XL in copertina c'è Eminem e Applausi Per Fibra, dai!

19 ottobre, 2006 14:26  
Anonymous Niccolò said...

I Domine francamente mi fan cagare, a partire dalla voce insopportabile di Morby. :)
Ma te chi sei della ciurma fuzzista? A me peraltro in linea di massima lui piaceva. Negli anni forse il suo ego si era montato, ma e' sempre stato l'unico col coraggio di dire che i metallari sono un branco di pecoroni come le persone che criticano.

19 ottobre, 2006 14:53  
Blogger makka said...

@ ammiraglio: Ah già dimenticavo il primo dei domine. Capolavoro indiscusso. Come l’ultimo di fibra è un capolavoro per sordomuti. Che ne dici di un rap sui templari intonato da Morby? Potrebbe vincere il galeone d’oro di rock n’rolf e fuzz ti darebbe l’aumento.
Ho citato loro solo per fare un esempio. Poi mi sono ricordato che sono toscani.
Scusa.
@ niccolò: avresti dovuto sentirlo cantare nei Labyrinth.
Fuzz, intendo.

19 ottobre, 2006 15:06  
Blogger JonVendetta said...

...Un branco di pecoroni che gli hanno dato da mangiare.
Il qui presente pecorone ha preferito foraggiare giornalisti più onesti e meno gigioni...

E poi quale coraggio? Ricordo con alto schifo le sue "recensioni": chiaccchierava dei cazzacci suoi e non ti diceva NULLA sulla band (ancora mi sveglio la notte cercando di capire che genere suonassero i Circus Of Power), preso com'era dai suoi patetici slanci clowneschi da baretto. L'antitesi del giornalista. Ma per carità.

Guarda, transeat sulle linee editoriali delle riviste, ma il Fuzz proprio no.

P.S.: Stamani ho preso Rock Hard, e mi sa proprio che mi ripeterò il mese prossimo. Sebbene sia singolare che i gruppi intervistati siano GLI STESSI e NELLO STESSO ORDINE di un'altra rivista, mi sembra che l'euro e mezzo in più di RH rispetto a Flash sia ampiamente compensato dai contenuti.

19 ottobre, 2006 15:11  
Blogger Admiral Benbow said...

quando capita scrivo qualcosa su Ritual, poca roba per ora. Sul prox numero ad esempio dovrebbero esserci due interviste ed una recensione mie.

19 ottobre, 2006 15:13  
Anonymous Niccolò said...

Dubito che il Fuzz potesse campare coi proventi di direttore d'un mensile metal. Probabilmente faceva anche altre cose, perche' altrimenti e' impossibile con le cifre ridicole che girano qui in Italia (mica siamo in Germania dove le riviste vendono dieci-quindici volte tanto).
Quella recensione dei Circus Of Power non la ricordo, non dubito che abbia scritto le sue merde, pero' mi ha fatto incuriosire e scoprire molte cose che magari non avrei mai calcolato di striscio, soprattutto ai vecchit empi di Metal Shock.

19 ottobre, 2006 16:28  
Blogger Admiral Benbow said...

@makka:.... ma quale "aumento"?!! Si lavora aggratisse!!

19 ottobre, 2006 16:45  
Blogger makka said...

@ammiraglio: ma dai? vuoi dire che ritieni veramente il primo dei domine un capolavoro? pensavo fossero le case discografiche, i promoter e i direttori delle testate giornalistiche comprate dalle major, a decidere come recensire i dischi e a decretare quali prodotti promuovere...di solito funziona così...

19 ottobre, 2006 17:39  
Blogger Admiral Benbow said...

si, considero il primo dei Domine un autentico capolavoro davvero, e godo a sentirlo e risentirlo e risentirlo. Il secondo album più che buono, il terzo caruccio, dal quarto in poi abbandonati ....

Per la mia piccolissima esperienza solo una volta, in una webzine, mi è capitato che i "capi" volessero metter bocca nello scritto altrui, per il resto non ho mai dovuto subire l'onta della voce del padrone (altrimenti arrivederci e grazie). Per quello che posso testimoniare io persino il Fuzz lascia massima libertà, semmai è un maniaco dello stile scrittorio ... quello si :-)

19 ottobre, 2006 19:32  
Anonymous Niccolo' said...

Da questo punto di vista, io ho un'esperienza cartacea di 8 anni se non sbaglio, e non mi e' stato mai imposto niente.

19 ottobre, 2006 19:55  
Blogger Admiral Benbow said...

su che scrivi Niccolò?

19 ottobre, 2006 21:52  
Anonymous Niccolo' said...

Ho scritto su Flash dal '98 (o '99, non ricordo bene) e dal 2002 sono su Roccarde. E' una cosa che mi diverte fare, anche se ora un po' mi sono rotto di sorbirmi un fracco di dischi di merda - con internet il piacere della scoperta e' stato anestetizzato, ormai. :(

19 ottobre, 2006 23:42  
Anonymous Niccolo' said...

Oh, intendiamoci, w il p2p e lo scaricaggio selvaggio! E' solo che ormai di avere il promo t'importa un cazzo.

19 ottobre, 2006 23:43  
Blogger Admiral Benbow said...

grande Niccolò!! Ho Roccarde dal 1° numero, mai perso uno!
La tua firma per esteso sulla trivista qual'è che mi rileggo tutti i tuoi pezzi??

20 ottobre, 2006 07:06  
Blogger makka said...

@ niccolò: allora forse ti ho letto qualche volta su flash. Nel 98/99 lo compravo spesso.
@ ammiraglio: ritual non lo conosco ma se ci scrivi, credo valga la pena provare.
In ogni caso m congratulo con entrambi (e ci aggiungo anche Jon) per la persistenza. io non ce l'ho fatta.
ah, stavolta dico sul serio.

20 ottobre, 2006 08:57  
Anonymous Niccolò said...

Carli, Niccolo' Carli. Come Geims Bond, insomma. Sono anche l'unico Niccolo' redazionale, mi sa.

20 ottobre, 2006 09:15  
Anonymous Niccolò said...

Makka: quello che mi spinge ad andare avanti sono i concerti gratis e il desiderio di intervistare i Motorhead, gli AC/DC, David Coverdale e Henry Rollins. Ma di persona, non al telefono. Quando si saranno verificate queste condizioni, meditero' seriamente di mollare e di continuare in solitario, come cavolo mi pare, su web. Cosi' per fare come mi pare e quando mi pare. Anche se a quel punto dovrei pagare i concerti... hmmmm....

20 ottobre, 2006 09:18  
Blogger makka said...

@ niccolò: sì in effetti il tuo nome mi dice qualcosa.
Henry rollins?! ho avuto il piacere di avvicinarlo a Ferrara, ma non avevo mai ascoltato nè lui nè i black flag. Tuttavia ho presenziato volentieri ad un suo concerto. i motorhead suonano quasi tutti i week end, in italia. Se passi davanti ad un piadinaro hai buone probabilità di trovar lì Lemmy. Grandi i motorhead, piacciono anche a me. Per quanto riguarda gli ac/dc credo sia meglio muoversi. ho visto un loro dvd recentemente e non mi sembrano in formissima. Li ascolto ancora di tanto in tanto. Ah, se ti capita salutami i maiden.Si vede che sono brave persone. Li ho sempre stimati, anche adesso che fanno album tutti uguali a brave new world.

20 ottobre, 2006 12:21  
Anonymous Niccolò said...

Guarda, gli AC/DC li adoro fino Back In Black compreso, dopo fanno cagare, chi lo nega, anzi. Solo che mi piacerebbe proprio incontrare 'sti miti, visto quanto mi piacciono i loro vecchi album, quanto mi stanno simpatici etc etc. I Motorhead li ho visti piu' volte dal vivo, ma purtroppo non ho mai avuto occasione di parlarci. Loro sono sempre i migliori. Ah, fra quelli con cui vorrei parlare davvero ci sono pure Al Jourgensen e i Rush. Che gli Iron siano brave persone ci credo, tra l'altro provo sempre affetto per loro... ma i loro dischi ormai fan cagare, credo l'ultimo buono sia Somewhere In Time, e dei successivi Fear Of The dark e' decente.

20 ottobre, 2006 12:33  
Blogger Admiral Benbow said...

da oggi nel sondaggione di fine anno, alla voce chi è la miglior penna di Rock Hard ci sarà posto per un nome solo: Carli, Niccolò Carli :-)

@makka: grazie della fiducia!

20 ottobre, 2006 13:17  
Blogger makka said...

@ niccolò: a me l'ultimo è piaciuto parecchio forse perchè mi ricordano i bei tempi andati, forse perchè reputo Bruce Dickinson, dio in terra. Avresti dovuto sentirli con quel ciccione di bayley alla voce... Secondo me Harris l'aveva assunto per fare un piacere personale a sua zia, che ci teneva a sistemare l'altro nipotino. Per la cronaca: credo che Blaze fosse il cuginetto sfigato di Harris (quello che rubava di soppiatto le ciambelle).
@ ammiraglio: dovere. il solo che considera Brass e i domine dei geni incompresi. ahahah scherzo, ovviamente.

20 ottobre, 2006 14:26  
Anonymous Niccolò said...

Li ho sentiti con bayley, li vidi pure a Firenze '95. Il problema era che Blaze non era adatto a loro - se lo senti da se' o coi Wolfsbane e' molto meglio, visto che si parla di canzone misurate sulla sua ugola e non tenendo in mente Dickinson. E poi le canzoni facevano caa'. Insomma, non solo Blaze non era adatto agli Iron, ma gli sono pure stati messi i bastoni fra le ruote e poi ha fatto da agnello sacrificale...
Il meglio pero' e' Paul Di Anno.

20 ottobre, 2006 14:49  
Blogger Admiral Benbow said...

... mi sa che sono anche l'unico che non si è schifato per l'avvicendamento Bruce /Blaze, anzi! (credo che cambierò il mio nick in "avvocato delle cause perse".)

Per me i due dischi con Blaze sono quanto di meglio fatto dai Maiden da "Seventh Son" in poi. "Fear Of The Dark" e "Brave New World" contengono appena qualche buona canzone, ed il resto della loro discografia post 1988 mi annoia mortalmente.
Povero Blaze!

20 ottobre, 2006 14:56  
Anonymous Anonimo said...

Il Fuzz - se non vado errato - campa come come copywriter o comunque con qualche attività conessa alla pubblicità...

09 dicembre, 2006 00:17  

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