BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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20 aprile 2006

I "grandi" servizi del TG5

Uno tra mille. E lo chiamano telegiornale.
Ho idee molto chiare in merito a certi servizi: proibirli per legge e sanzionare le emittenti che si ostinino a perpetrare tali offese all'umana intelligenza. Non sono notizie, per il semplice motivo che non hanno fondamento alcuno. In più creano solo chiacchiericcio (effetto 1: futilità/inutilità), alimentano il proselitismo dei meno sviluppati cerebralmente (effetto 2: imbarbarimento ed aggregazione per stoltezza) e devìano l'attenzione dalle vere notizie (effetto 3: censura via omissione/priorità innaturale di fatti ed accadimenti).
Dobbiamo cominciare a rifiutare la logica del futile, del "simpatico perché folcloristico", dell'"utile perché divertente", dell'"importante perché misterioso", del "prioritario perché emozionante".
Fatti? No. Chiacchiere. Specchietti per le allodole. Santini catodici.
Le chiacchiere le faccio nel tempo libero con persone selezionate e dalle quali ritengo di poter imparare qualcosa. E specchietti e santini li lascio volentieri a chi non ha niente di meglio in cui credere.
Passano gli anni ma qui l'unica cosa che sanguina è il cervello di chi si presta alla quotidiana tortura intellettuale delle news di Mediaset.
Basta fraticelli, basta gossip, basta "si mormora che", basta calciatori, basta figli di papà noti ma di madri dubbie, basta sommelier, basta pubblicità di ristorantini cool in salsa di documentario made in italy, basta massacro sintattico del "piuttosto che" (effetto 4: distruzione dei magri resti della lingua italiana), basta anticipazioni di programmi di "cultura e spettacolo" (è un ossimoro), basta illazioni, basta proiezioni, basta nullologia del pallone, basta non-sviluppi di processi dal fascino morboso e camuffati da notizie (il prezzemolo del povero Tommaso, il "giallo-che-giallo-non-è-perché-tanto-è-stata-la-mamma" di Cogne, etc.). Basta TG5.
Ecco comunque il capolavoro di pseudo-giornalismo di oggi. I corsivi "emotivi" sono miei.
"Frate con le stimmate, il vescovo di Terni indaga"
Elia Cataldo ha 44 anni, da quando ne ha 28 e viveva in Puglia, sua terra d'origine, sul suo corpo appaiono fenomeni misteriosi. Stimmate su mani e piedi, sanguinamenti spontanei su fronte e costato. Da allora le ferite tornano ciclicamente. Soprattutto durante la settimana santa appena passata: lacrimazioni di sangue, segni di fustigazione sulla schiena. Come se su di lui ricomparissero le sofferenze della passione di cristo. Per tutti quelli che la domenica fanno la fila per vederlo, prendono un numerino per parlargli, è il nuovo Padre Pio. C'è un principe tra i suoi seguaci e anche il calciatore Totti che lo ha incontrato di lui dice che è una persona che trasmette serenità e forza d'animo. All'ultimo incontro nell'eremo di San Bernardo erano in 5 mila. Poi Elia - che si è dato l'appellativo di frate, pur non avendo mai preso i voti - si è ritirato per la settimana santa. Così, come San Giovanni Rotondo, Calvi dell'Umbria in provincia di Terni dove Elia riceve, si prepara ad accogliere i seguaci che si sono dati appuntamento per il 13 e 14 maggio. La chiesa non si è ancora espressa. Il vescovo di Terni, monsignor Paglia sta
studiando il caso (un "VESCOVO" "STUDIA" il caso? Ci sono dei LABORATORI e dei PROFESSIONISTI, per "STUDIARE I CASI". NdJV). Non c'è stata alcuna approvazione per ora nei confronti di Elia Cataldo e del suo gruppo, ma nemmeno presa di distanza. L'autorità ecclesiastica ha chiesto che sia un'equipe medica a occuparsi del fenomeno delle ferite. Il cardiochirurgo Carlo Marcelletti (...che si è laureato in medicina e chirurgia all'UNIVERSITA' CATTOLICA SACRO CUORE di Roma... NdJV), a capo del team, sta scrivendo in queste ore la relazione da consegnare al vescovo. Massimo riserbo fino alla pubblicazione del dossier.

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11 Comments:

Anonymous Franz said...

Basta al TG5... ma anche gli altri TG sono abbastanza zeppi di stronzate. A volte plaudo agli scioperi dei giornalisti: non tanto per lo sciopero in sé, ma perché almeno il TG dura 10 minuti. Niente servizi, niente fronzoli, senza zucchero come le gomme da masticare.

Ultimamente ero "scappato" a vedere La7 come tg... ma si stanno uniformando anche loro alla tendenza.

Ma tanto i TG sono solo il riassunto di quanto alla fine c'è in tv... cominciamo a togliere le varie "Vita in Diretta", "Al posto tuo", la paccata dei reality... poi ne riparliamo.

P.S. Che serve la tv?

20 aprile, 2006 21:51  
Anonymous PhyStyle said...

Il migliore rimane sempre il tg3!
Assieme atg3 Leonardo.

20 aprile, 2006 22:00  
Blogger JonVendetta said...

Concordo con entrambi. E dopo la lettura di "L'uomo è ciò che guarda" di Zecchi sono ancora più intestardito sul fatto che la TV resti il "grande livellatore", il "normalizzatore" della fuffa. In mano a gente che banalizza per necessità di marketing, visto che sparare in basso è l'unica garanzia di ottenere maggiori consensi e quindi sghei.
Mr. Zecchi, memore di una tv di salottini piduisti che l'ha accettato e messo in condizione di vendere i suoi libelli nei supermarket, non ha capito alcune cose fondamentali: la tv di cui parla non esiste più, e la banalizzazione Debordiana non è un miraggio da snob, ma quotidiana ed ineluttabile realtà, sotto gli occhi di coloro che "vogliono" vedere.
Da intellettuale nazionalpopolare quale egli si definisce, risultano ancor più fuori luogo i riferimenti a Gramsci. Perché se è vero che gli intellettuali commettono troppo spesso l'errore di parlare solo a se stessi, è altrettanto vero (e pericoloso) che in tv TUTTI parlano e NESSUNO DICE NULLA. Intellettuali compresi, ostracizzati o relegati ai ruolo di mascherine "da contrasto" per le Lecciso del momento.
Essere banalizzato e non rendersene conto. E meno male che sei un intellettuale.

21 aprile, 2006 01:17  
Anonymous Marco said...

Ci mancava solo un altro frate sanguinante.

24 aprile, 2006 15:50  
Blogger JonVendetta said...

Tra frati e Madonne di gesso la Salvelox starà facendo i miliardi.
Che ci sia la pericolosa lobby dei cerotti dietro alle misteriose epistassi? ;-)

25 aprile, 2006 12:39  
Anonymous Anonimo said...

Siete i soliti goldoni che vedono il marcio in tutto tranne che in cio' che vi appartiene.... il TG3 (un tempo telekabul non a caso) è l'aspetto piu' desolante di TG militante che abbia mai visto come quando commentava l'uragano Katrina alludendo a una giustizia divina contro la guerra di Bush, 'mazza che fior di servizio.
Il Tg3 è una vera merda, così come tutta la vostra marcia cultura di sinistra.

26 aprile, 2006 16:58  
Blogger JonVendetta said...

Caro "anonimo", quando un uragano colpirà anche casa tua, ti verrà spontaneo chiederti cosa l'abbia causato. Sempre che tu sia in grado di capire la risposta.
Nel frattempo continua a tenere la testa sotto terra. Vedo che aiuta.

26 aprile, 2006 18:41  
Anonymous Marco said...

Caro anonimo, mi spiace deluderti, io vedo il marcio in tutto. Soprattutto in quello che mi appartiene.

E non credo si possa negare che fenomeni devastanti come l'uragano Katrina sono anche il frutto di decenni di incontrollato sfruttamento del nostro pianeta e delle sue risorse. Credo che ratificare i trattati di Kyoto potrebbe essere un passo avanti per cercare di salvare il salvabile, non credi?

Ah, io invece adoro il Tg4. Mi mette di buon umore. Segno che ancora oggi in Italia si può fare comicità in maniera elegante.

27 aprile, 2006 02:45  
Blogger JonVendetta said...

Ma poi uno che ci chiama "goldoni" forse non si rende conto che ci ha fatto un complimento...
Marcio mi ci sento, quello sì.

Ma poi quale sarebbe la "cultura di destra" nell'Italia di oggi? Quella del commissario Basettoni che corre dietro alla Banda Bassotti? Quella del maschio 100%? Quella della supremazia delle pecorelle di Cristo? Quella del celodurismo padano? Quella del "rubo e mi eleggete"? Quella dei pupazzi del Bagaglino? Quella del decoder digitale terrestre? Quella di Contro Campo?
E' cultura?

Meglio ignoranti e marci, santa Cleopatra.

27 aprile, 2006 11:39  
Anonymous Anonimo said...

Io ho conosciuto Fra Elia e' una bravissima persona con grandi carismi solo il suo volto trasmette serenita si vede che ha una fede profonda e si sacrifica per gli altri,sono contento di averlo conosciuto

02 giugno, 2006 21:07  
Blogger JonVendetta said...

...E quindi?
Anche mio zio è una brava persona, ma non abbindola la gente bucandosi le mani.
O sei uno di quelli che credono alle madonnine di gesso che piangono sangue di pollo?

02 giugno, 2006 21:45  

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