BASTA TEOCRAZIA: fuori Dio dallo Stato e dalla Pubblica Istruzione!
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07 ottobre 2005

Dalla "salva-Previti" alla "salva-preti"

Giornata intensa oggi per le segnalazioni...
"Esenzione dal pagamento dell'Ici per gli immobili ecclesiastici. Non solo per quelli adibiti al culto o ad attività religiose e sociali (e già ci sarebbe molto da ridire), ma persino per quelli destinati ad attività commerciali (vedi i palazzi delle varie curie che nei centri storici vengono affittati a negozi, spesso extra-lusso)..." (un grazie all'utente, poco visibile ma molto attento, che allunga queste veline)
Sempre che non vi faccia schifo, per una volta, leggere un articolo dell'Unità.
Già di inciuci i preti ne fanno parecchi da soli (vogliamo parlare di crediti che ad altri verrebbero negati o di fantomatici ripetitori per i telefonini fatti installare IN CHIESA? Se volete se ne può parlare, facendo nomi e cognomi. Ma piano piano, sottovoce, come piace a noi...). Pensavo fosse presto per i regali di Natale da parte del centrodestra. Uh, Natale fa rima con pre-elettorale. Curioso. Che ci volete fare: quando si è buoni si è buoni. Si è "toti tui"!
...."E io pago!"
(Principe De Curtis)

2 Comments:

Blogger Angelo said...

“Credo si sia ingenerato un grande equivoco: questa è una norma vecchia di 13 anni su cui finora nessuno ha avuto da ridire, nemmeno il centrosinistra quando era al governo. E non è vero che sottrarrà ai Comuni risorse consolidate, come denuncia l’ANCI, perchè i proprietari di quegli immobili non hanno mai pagato l’ICI.”
Mimmo Lucà, deputato DS.
http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/051007/8p081.tif

09 ottobre, 2005 23:19  
Blogger JonVendetta said...

Grazie per l'intervento e benvenuto su questo blog. Vedi, Angelo, non solo questa rivelazione non scalfisce la mia posizione, ma la rafforza tristemente (prendendo per buono quanto hai riportato dell'intervista a Lucà). Tristemente perché mostra solo come a voler fare regali siano in tanti. Mi sono chiesto anche io, ad esempio, come mai Fassino abbia sentito recentemente l'impellente bisogno di rivelare alla stampa che è cattolico. Ha "candidamente" spiegato di averla sempre ritenuta una cosa molto personale, da non rendere pubblica... Perché l'ha allora resa pubblica proprio ora? Tipico esempio di re-styling pre-elettorale, aldilà della bandiera. Se il centrosinistra non è stato esente da pecche (e diamine NO, non lo è stato!) ciò non cambia la sostanza: non c'è ragione per cui la Chiesa debba essere immune dalla mannaia dell'ICI. Punto.

Altri dubbi tuttora lasciati aperti dall'articolo:
1) E' il Corriere che riporta l'intervista. Devo riassumere la triste epopea del suddetto quotidiano e di come è stato conquistato e da chi, o possiamo passare oltre?
2) Lucà è, appunto, leader della componente dei cristiano-sociali. Ce lo vedi a unirsi a un coro che gli remerebbe contro? Se parlassimo di sinagoghe, forse avrebbe da ridire pure lui.
3) "Non è vero che sottrarrà ecc." Se non le sottrarrà fisicamente ORA, bisogna che restituisca quanto non ha pagato FINO ad ora. Perché qui non si fa mai chiarezza, neppure chi dovrebbe: se la norma c'era già, come mai il Senato si pronuncia ora? Se un provvedimento diviene attuativo tramite decreto ORA, non credo si possa far tacere con un ragionamento tanto elementare da sembrare fanciullesco chi si impunta sul fatto in sé, vecchio o nuovo ("dai, tanto era già così"). Ed è "dietrologia" chiedere giustamente dove siano finiti i soldi degli ultimi 13 anni senza decreto attuativo? Si dovrebbe per lo meno parlare di "evasione fiscale". Chiariamo un concetto che si tende sempre a bypassare: se io sono di sinistra non ritengo automaticamente buone tutte le cose fatte dal centrosinistra. Tantomeno questa. Non ragiono così. La valuto come l'ennesimo dei tanti errori, delle tante concessioni fatte per raccattare consensi e contro il bene dello Stato (che è LAICO, NON CATTOLICO).
Ti pare poi una congiuntura, questa, in cui si possano ancora fare di questi favoritismi? Se la matematica non mette le due cose sulla stessa riga, il contrasto tra tagli e regalìe diviene infame all'occhio dell'uomo comune (quello che a fine mese ci arriva giusto giusto e che dopo la "cura Tremonti" crede che l'economia sia un'antica bizzarra leggenda).
4) "Un supermercato non è come un negozio di souvenir religiosi". Rispondo con una domanda: perché?

10 ottobre, 2005 00:15  

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